18.4384 · Interpellanza · 2018-12-14
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Secondo i rapporti e le informazioni finora disponibili, più passa il tempo e più aumenta il pericolo per gli abitanti e per l'ambiente nell'ex deposito di munizioni di Mitholz: le 3500 tonnellate di munizioni ancora presenti potrebbero infatti ancora esplodere e lo strato di protezione si sta gradualmente deteriorando. Nella sua risposta alla mozione 18.3798 il Consiglio federale scrive tuttavia: "Il Consiglio federale intende ridurre per quanto possibile il rischio per la popolazione locale, in modo da garantire almeno il rispetto delle prescrizioni determinanti, ciò che secondo il rapporto degli esperti sull'analisi dei rischi oggi non è il caso". Allo stato attuale non si sarebbe inoltre in grado di garantire che l'ex deposito di munizioni possa essere reso completamente sicuro e che si possa procedere a uno smaltimento a regola d'arte. Lo sgombero completo sarebbe soltanto una variante.
Ciò significa che il Consiglio federale sta prendendo in considerazione l'ipotesi di rinunciare a uno sgombero completo?
Se sì, quali sono per il Consiglio federale le soluzioni plausibili in questo scenario?
In questo modo non vi è il rischio che i residui di munizioni continuino in ogni caso a deteriorarsi comportando presto o tardi ulteriori conseguenze per le persone e per l'ambiente, ovvero che
a. continui a sussistere un rischio residuo di esplosione incontrollata o
b. che i residui di munizioni raggiungano le falde acquifere o l'acqua potabile o che nuocciano all'ambiente in altro modo?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che lo sgombero di tutti i residui di munizioni dell'ex deposito rappresenta la preoccupazione principale della popolazione di Mitholz. Tuttavia, come indicato nella sua risposta alla mozione Grossen Jürg 18.3798, attualmente non può garantire lo sgombero completo. Entro la metà del 2020, nel quadro della valutazione delle varianti, il gruppo di lavoro istituito dal Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) su incarico del Consiglio federale esaminerà se e in che modo si possa procedere allo sgombero dell'ex deposito di munizioni e quali rischi e conseguenze ciò potrebbe comportare. La valutazione delle varianti da parte del gruppo di lavoro indicherà altresì quali soluzioni possono essere prese in considerazione oltre allo sgombero completo.
Nel caso di residui di munizioni, possono verificarsi vari processi che influenzano la probabilità o l'entità di un'esplosione, per esempio la corrosione di parti metalliche o la trasformazione chimica degli esplosivi contenuti nelle munizioni. Se non si procederà a uno sgombero completo, le misure adottate dovranno garantire che una reazione di massa di singole munizioni possa essere esclusa o che tale reazione non abbia effetti rilevanti in termini di rischi per le vicinanze.
Le falde acquifere nei pressi dell'ex deposito di munizioni di Mitholz sono state sondate più volte mediante il prelievo di campioni nel quadro degli accertamenti relativi alle discariche di munizioni nel Lago di Thun. In tale occasione, non sono state riscontrate sostanze nocive provenienti da residui di munizioni. Nel quadro della sorveglianza del sito, il DDPS continua ad effettuare, in coordinamento con il Cantone di Berna, un monitoraggio intensivo delle falde acquifere.
Risposta del Consiglio federale.