18.4399 · Postulato · 2018-12-14
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Oltre a utilizzare altri mezzi di pagamento, oggigiorno in Svizzera i privati possono di regola pagare in contanti. Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che spieghi come poter garantire l'ampia accettazione di contanti anche in futuro. Il rapporto deve esaminare, in particolare, la possibilità di trasformare l'obbligo di accettazione di denaro contante stabilito nell'articolo 3 della legge federale sull'unità monetaria e i mezzi di pagamento (LUMP; RS 941.10) da norma dispositiva in norma cogente, indicando le deroghe, le restrizioni (ad es. sulla base delle disposizioni della legge sul riciclaggio di denaro o per gli acquisti online) o le misure di accompagnamento ritenute opportune.
Begründung
Come menzionato nell'interpellanza 18.3961, "Contanti. Il mezzo di pagamento più importante per i privati", sempre più spesso si annuncia che i privati non possono più pagare i servizi in contanti, bensì soltanto attraverso mezzi di pagamento elettronici (carte di credito, carte di debito, cellulare/app, e-banking, ecc.). Molto probabilmente questa tendenza si accentuerà con la crescente digitalizzazione. Questo è ad esempio già il caso in Svezia, dove spesso non è più possibile pagare in contanti. La trasformazione verso una società senza contanti comporta però svantaggi non trascurabili, come illustrato di seguito.
1. Vincolo: in caso di interruzione del sistema di pagamento elettronico (sovraccarico, blackout, ciberattacchi, ecc.) non è più possibile ricorrere al pagamento in contanti per acquistare prodotti e/o servizi assolutamente indispensabili.
2. Spese e commissioni: senza contanti, i gestori e gli emittenti dei mezzi di pagamento elettronici, sapendo che non ci sono alternative, possono aumentare sensibilmente le commissioni a carico di commercianti e consumatori.
3. Indebitamento eccessivo: i contanti vengono sostituiti da carte di debito, ma anche da carte di credito e app per pagamenti che richiedono il deposito di una carta di credito. Ciò incrementa questo genere di acquisti. Per esperienza, gran parte delle perdite e dei costi correlati a un indebitamento eccessivo dei privati è sostenuta dagli enti pubblici.
4. Protezione dei dati e della sfera privata: se i mezzi di pagamento elettronici fossero l'unica modalità di pagamento, sarebbe possibile rintracciare ogni singola spesa che una persona effettua, privandola così della possibilità di mantenere l'anonimato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta all'interpellanza 18.3961 il Consiglio federale ha spiegato che sia la domanda sia l'offerta di contanti in Svizzera sono forti e che nulla fa presagire che questo mezzo di pagamento diventerà irrilevante nel prossimo futuro. Sono giunti alla stessa conclusione anche il rapporto sull'utilizzo dei contanti in Svizzera e i relativi rischi d'abuso, pubblicato dal gruppo di coordinamento interdipartimentale per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo nell'ottobre 2018, e il Sondaggio sui mezzi di pagamento 2017 svolto dalla Banca nazionale svizzera (BNS).
Il Consiglio federale non esprime alcuna preferenza per quanto riguarda la scelta del mezzo di pagamento (contanti, pagamenti con carta o altre possibilità): le economie domestiche e le imprese sono libere di decidere per quale soluzione optare. Si tratta di una scelta opportuna ed efficiente dal punto di vista economico. Il mandato legale della BNS è formulato di conseguenza. Conformemente all'articolo 5 della legge sulla Banca nazionale (LBN, RS 951.11), quest'ultima ha il compito sia di garantire l'approvvigionamento in numerario sia di agevolare e garantire il buon funzionamento dei sistemi di pagamento senza numerario. Per l'adempimento di questi compiti sono determinanti unicamente le abitudini di pagamento della popolazione e dell'economia. Per i contanti (monete e biglietti di banca) sussiste un obbligo di accettazione (art. 3 LUMP). A tale proposito si tratta tuttavia di una norma dispositiva, il che significa che è possibile derogarvi in caso entrambe le parti contraenti siano d'accordo e quindi decidere di pagare, ad esempio, con carta. Il Consiglio federale ritiene che non vi siano ragioni per limitare tale libertà contrattuale.
In questo contesto e considerato il fatto che in Svizzera non si profila un minore interesse verso l'impiego dei contanti, il Consiglio federale non vede la necessità di presentare il rapporto richiesto al fine di garantire l'accettazione di tale mezzo di pagamento.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.