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18.480 · Iniziativa parlamentare · 2018-12-13

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

La legge sulla radiotelevisione dev'essere modificata in modo tale da permettere alla Confederazione di rafforzare il sostegno indiretto alla stampa scritta.

1. Occorre modificare l'articolo 68a LRTV affinché una parte del canone possa essere destinato al finanziamento dell'aiuto alla stampa, conformemente all'articolo 16 della legge sulle poste.

2. Occorre modificare l'articolo 109a LRTV al fine di introdurre come aventi diritto all'eccedenza del canone dopo la ripartizione della quota gli editori di quotidiani, settimanali e giornali domenicali. Gli importi destinati devono essere utilizzati per il sostegno indiretto alla distribuzione, quale complemento all'articolo 16 della legge sulle poste.

Begründung

La rivoluzione tecnologica in atto e il fenomeno di convergenza nel settore dei media hanno condotto a un'erosione del mercato pubblicitario. Al centro della formazione delle opinioni in Svizzera, la stampa è confrontata con sfide economiche esistenziali. La stampa scritta deve nel contempo far fronte alla svolta digitale e continuare a produrre offerte cartacee per mantenere la reputazione di una testata e il suo futuro potenziale. Tuttavia, anno dopo anno l'aiuto indiretto alla distribuzione di quotidiani e periodici ha seguito una curva inversa ai bisogni. In dieci anni il costo della distribuzione dei media scritti ha subito un'impennata (le tariffe postali sono aumentate, il numero degli abbonati è diminuito), mentre nello stesso periodo i contributi della Confederazione sono passati da 100 a 50 milioni.

I media pubblici e privati sono oggi concordi sul fatto che, data la profonda crisi in cui versano i media scritti, sia necessario e urgente trovare soluzioni, e questo nell'interesse di tutto il settore. L'iniziativa parlamentare propone pertanto di destinare una parte degli eccedenti dopo la ripartizione della quota del canone a sostegno della distribuzione di quotidiani e periodici. Rammentiamo che dal 2019, la parte concessa alla SSR sarà limitata a un massimo di 1,2 miliardi di franchi. Si ricorda inoltre che l'articolo 16 della legge sulle poste prevede un importo di 50 milioni di franchi finanziato dalla Confederazione.

La distribuzione di quotidiani e periodici rientra chiaramente in un compito di servizio pubblico che coniuga l'accesso all'informazione a tutte le famiglie della Svizzera, la preoccupazione di mantenere in vita una stampa scritta forte e la necessità di far vivere il dibattito democratico attraverso tutte le regioni del Paese.

La soluzione proposta dall'iniziativa non aggiunge costi al contribuente, non grava sulle finanze della Confederazione e non sottrae fondi agli attuali beneficiari del canone.