Nuova segretaria di Stato per la formazione. Come si concilia questa nomina con la promozione del plurilinguismo?
18.5436 · Ora delle domande. Domanda · 2018-09-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
La nuova Segretaria di Stato che si dovrà occupare anche di formazione ha ammesso di non padroneggiare una seconda lingua nazionale.
Chiedo:
- come concilia la sua nomina con le basi legali che prevedono per i quadri dell'amministrazione federale conoscenze attive nella seconda lingua nazionale, e passive per la terza?
- ci sono stati casi di nomine di alti funzionari romandi o italofoni che non parlano il tedesco?
- non ritiene che questa scelta sia in contrasto con la promozione del plurilinguismo?
Stellungnahme des Bundesrates
Seconde l'articolo 8 dell'ordinanza sulle lingue (OLing; RS 441.11), i quadri superiori e i quadri di livello medio con funzioni dirigenziali possiedono buone conoscenze attive in almeno una seconda lingua ufficiale e conoscenze passive in una terza lingua ufficiale. Se al momento dell'assunzione un quadro dirigente non possiede le conoscenze linguistiche richieste, il datore di lavoro è tenuto ad adottare entro un anno le misure necessarie per migliorarle. La Signora Hirayama è di madrelingua tedesca, padroneggia il francese a livello scritto e orale (tant'è che ha completato parte dei suoi studi universitari a Friburgo) e dispone di conoscenze passive dell'italiano. Martina Hirayama intende inoltre sfruttare il periodo prima di entrare in carica per rinfrescare le sue conoscenze attive del francese. Se in una lingua ufficiale - ossia in tedesco, francese e italiano - ci fosse la necessità di intervenire sulle competenze linguistiche di un collaboratore o di una collaboratrice con funzioni dirigenziali, il datore di lavoro adotterebbe le misure necessarie per migliorare tali competenze a prescindere dalla lingua interessata, in conformità con quanto previsto dall'ordinanza sulle lingue. È molto importante per il DEFR che i suoi collaboratori e quadri dirigenti sappiano esprimersi adeguatamente in diverse lingue ufficiali, aspetto di cui il Dipartimento terrà senz'altro conto anche in future.