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Miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. Legge federale

19.027 · Oggetto del Consiglio federale · 2019-05-22

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 22 maggio 2019 concernente la legge federale sul miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.05.2019

Il Consiglio federale vuole sostenere le persone che esercitano un'attività lucrativa e assistono familiari malati

Il Consiglio federale vuole migliorare la situazione dei familiari assistenti. Nella sua seduta del 22 maggio 2019, ha trasmesso al Parlamento il messaggio sulla legge federale concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari. La nuova legge disciplina la continuazione del pagamento del salario in caso di brevi assenze dal lavoro, introduce un congedo indennizzato per l'assistenza a un figlio gravemente malato o infortunato, estende il diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS e adegua il diritto all'assegno per grandi invalidi.

Il lavoro dei familiari assistenti è molto importante per la società e costituisce una parte significativa delle cure prestate. Tuttavia, è difficile conciliare l'assistenza a malati con lo svolgimento di un'attività lucrativa. Attualmente, circa due terzi delle imprese concedono ai loro dipendenti un congedo, in parte remunerato, in caso di assenze di breve durata per prestare cure a familiari o altre persone prossime. La nuova legge prevede di introdurre nel Codice delle obbligazioni il diritto a un congedo pagato per consentire di assistere un familiare o il partner. Questo congedo potrà essere però di al massimo tre giorni per evento e dieci giorni all'anno. Tale misura permetterà di garantire la parità di trattamento tra tutti i lavoratori e la certezza giuridica. Le spese supplementari a carico dell'economia sono stimate tra i 90 e i 150 milioni di franchi.

Indennità di assistenza a un figlio gravemente malato o infortunato

Quando un figlio presenta gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio, i genitori che esercitano un'attività lucrativa si ritrovano in una situazione molto difficile. Ad oggi, le uniche opzioni possibili sono chiedere un congedo non pagato, farsi mettere in malattia o interrompere l'attività lucrativa per un certo periodo di tempo. Questa situazione concerne ogni anno circa 4500 famiglie. Per sostenerle, il Consiglio federale prevede di introdurre un congedo di al massimo 14 settimane, da prendere nell'arco di 18 mesi, indennizzato tramite un'indennità di assistenza. Questa indennità sarà integrata nell'ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (IPG) per chi presta servizio e in caso di maternità. Essa dovrebbe generare spese stimate a 74 milioni di franchi, finanziabili senza necessità di modificare l'attuale tasso di contribuzione delle IPG dello 0,45 per cento del salario.

Accrediti per compiti assistenziali dell'AVS

La nuova base legale prevede anche di estendere il diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS. Allo stato attuale, i familiari che prestano assistenza hanno diritto a questi accrediti se la persona che assistono beneficia di un assegno per grandi invalidi per un'invalidità di grado medio o elevato. In futuro questo criterio sarà allentato in modo da includere anche le persone con una grande invalidità di grado lieve, il che comporterebbe costi aggiuntivi per l'AVS pari a 1 milione di franchi all'anno. Si prevede inoltre di estendere il diritto a questi accrediti anche alle persone che assistono i conviventi, a condizione che la coppia abbia vissuto in comunione domestica da almeno cinque anni. Questa misura permetterà di aiutare un maggior numero di persone con una grande invalidità a condurre una vita autonoma a casa.

Adeguamento del diritto all'assegno per grandi invalidi e al supplemento per cure intensive

Infine, la nuova legge prevede un adeguamento del versamento dell'assegno per grandi invalidi e del supplemento per cure intensive dell'AI. Attualmente, il diritto decade per ogni giorno di degenza ospedaliera del figlio minorenne. In futuro, ciò avverrà unicamente dal momento in cui questi avrà trascorso un intero mese civile in ospedale. Questa misura, che cagionerà all'AI spese pari a 2,5 milioni di franchi all'anno, migliorerà la situazione dei genitori di figli con disabilità dando loro la possibilità di assisterli durante il ricovero, senza subire ingenti perdite finanziarie.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 23.09.2019

Sostenere chi lavora e assiste figli gravemente malati

Migliorare la situazione di coloro che lavorano e si occupano di figli gravemente malati. È questo l'obiettivo della nuova legge federale sul miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai famigliari approvata oggi dal Consiglio nazionale con 129 voti contro 48 e 7 astenuti. L'unico partito ad opporsi in aula è stato l'UDC. Fra le misure proposte figura in particolare un congedo pagato di al massimo 14 settimane per i genitori.

Tale congedo dovrà essere preso nell'arco di 18 mesi, e sarà finanziato tramite un'indennità di assistenza, integrata nell'ordinamento di quelle per perdita di guadagno (IPG), ha spiegato Philippe Nantermod (PLR/VS) a nome della commissione. Il liberale-radicale vallesano ha aggiunto che sono circa 4500 le famiglie che affrontano ogni anno situazioni di questo tipo. Le spese aggiuntive sono stimate in 75 milioni di franchi.

"L'assistenza e la cura garantite dai famigliari sono una risorsa inestimabile per tutta la società", gli ha fatto eco l'altro relatore commissionale Christian Lohr (PPD/TG), sottolineando come, secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), queste persone hanno fornito 80 milioni di ore di lavoro non remunerate nel 2016. "Se queste ore fossero state pagate, rappresenterebbero 3,7 miliardi di franchi", ha ricordato Lohr.

Famigliari indispensabili

Dal canto suo, il consigliere federale Alain Berset ha rilevato come il "lavoro fornito dai famigliari è indispensabile e insostituibile". Senza tale sostegno, "non potremmo far fronte all'invecchiamento della popolazione", ha aggiunto il ministro della sanità. Attualmente, non si ha altra possibilità che quella di chiedere un congedo non pagato, mettersi in congedo malattia o smettere di lavorare per un certo periodo.

Il progetto del Consiglio federale prevede altre misure volte a regolamentare le assenze professionali di breve durata: i genitori avrebbero diritto a un congedo pagato di al massimo tre giorni per evento e dieci all'anno. In tal modo, secondo l'esecutivo, dovrebbe essere garantita la parità di trattamento tra tutti i lavoratori e la certezza giuridica. In questo caso sono previste spese supplementari, stimate tra i 90 e i 150 milioni di franchi. Si tratta di una somma che comprende anche le spese indirette, come i supplenti sul posto di lavoro.

AVS e AI

La nuova base legale prevede anche di includere le persone con una invalidità di grado lieve fra coloro che hanno diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS. In questo caso i costi aggiuntivi sono stimati in 1 milione di franchi all'anno. Potranno inoltre ottenere accrediti anche le persone che assistono i conviventi, a condizione che la coppia abbia vissuto in comunione domestica da almeno cinque anni.

La nuova legge contempla infine un adeguamento del versamento dell'assegno per grandi invalidi e del supplemento per cure intensive dell'AI. Attualmente si perde il diritto appena il figlio minorenne viene ricoverato in ospedale. In futuro, ciò avverrà unicamente dopo aver trascorso un intero mese in cura. La misura genererà all'AI spese per 2,5 milioni di franchi all'anno.

No a proposte rosso-verdi

Dopo che l'UDC ha tentato invano di opporsi all'entrata in materia, durante l'esame di dettaglio il campo rosso-verde ha cercato di estendere il diritto al congedo per l'assistenza di altri membri della famiglia, quale un congiunto malato di cancro. Ma, con 133 voti contro 50 e 1 astenuto, la maggioranza borghese ha preferito attenersi ai figli, viste le possibili conseguenze finanziarie della proposta.

Con 134 voti contro 50, il plenum ha pure bocciato la proposta di Silvia Schenker (PS/BS) di prolungare il congedo da 14 a 28 settimane. Bea Heim (PS/SO) ha tentato invano di proporre che anche una ricaduta sia considerata un nuovo caso di malattia, ma la maggioranza - con 117 voti contro 65 e 2 astenuti - ha preferito seguire le raccomandazioni di Alain Berset, secondo il quale ciò è già possibile oggi.

No a proposte di UDC e PLR

Anche la proposta dell'UDC di ridurre le assenze professionali di breve durata non ha fatto breccia: Verena Herzog (UDC/TG) preconizzava che i genitori avrebbero diritto a un congedo pagato di al massimo tre giorni per evento, ma non più di sei all'anno. Il plenum l'ha bocciata con 112 voti contro 71 a 6 astenuti.

Con 110 voti contro 74, i deputati si sono poi rifiutati di limitare il congedo ai soli discendenti o ascendenti diretti, come auspicava una proposta di Philippe Nantermod. Escludere i fratelli e le sorelle, i congiunti o i partner registrati non corrisponde alle molteplici forme di famiglia attuali, ha sottolineato Benjamin Roduit (PPD/VS).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.12.2019

14 settimane di congedo per curare figli gravemente malati

Ai genitori con figli gravemente malati o feriti saranno concesse fino a 14 settimane di congedo retribuito. Lo prevede la nuova Legge federale sul miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai famigliari approvata oggi senza opposizioni dal Consiglio degli Stati. Il dossier torna ora al Nazionale per l'esame delle divergenze.

Il congedo dovrà essere preso nell'arco di 18 mesi e sarà finanziato tramite un'indennità di assistenza, integrata nell'ordinamento di quelle per perdita di guadagno (IPG). Le famiglie che affrontano ogni anno situazioni di questo tipo sono circa 4500. Le spese aggiuntive sono stimate in 75 milioni di franchi.

Il disegno di legge prevede anche altre misure volte a regolamentare le assenze professionali di breve durata: i genitori avrebbero diritto a un congedo pagato di al massimo tre giorni per evento e dieci all'anno, ha ricordato Paul Rechsteiner (PS/SG) a nome della commissione.

La nuova base legale prevede anche di includere le persone con una invalidità di grado lieve fra coloro che hanno diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS. Potranno inoltre ottenere accrediti anche le persone che assistono i conviventi, a condizione che la coppia abbia vissuto in comunione domestica da almeno cinque anni.

La legge contempla un adeguamento del versamento dell'assegno per grandi invalidi e del supplemento per cure intensive dell'AI. Attualmente si perde il diritto appena il figlio minorenne viene ricoverato in ospedale. In futuro, ciò avverrà unicamente dopo aver trascorso un intero mese in cura.

Per quel che riguarda la normativa sulle prestazioni complementari (PC), gli Stati hanno adeguato il tetto massimo per le pigioni introdotto con la più recente revisione al riguardo. In tal modo si vuole assicurare che le persone in situazione di handicap che convivono con i genitori o altri non debbano modificare la propria situazione abitativa o addirittura trasferirsi in un istituto per motivi finanziari.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 10.12.2019

14 settimane di congedo per curare figli gravemente malati

Ai genitori con figli gravemente malati o feriti saranno concesse fino a 14 settimane di congedo retribuito. Per chi si occupa di altri parenti bisognosi, potranno essere concessi 10 giorni.

Lo prevede la nuova Legge federale sul miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai famigliari, adottata oggi definitivamente dal Consiglio nazionale, dopo che quest'ultimo ha eliminato le ultime divergenze con gli Stati. Il dossier va in votazione finale.

Per quanto attiene ai genitori con figli malati, il congedo dovrà essere preso nell'arco di 18 mesi e sarà finanziato tramite un'indennità di assistenza, integrata nell'ordinamento di quelle per perdita di guadagno (IPG). Le famiglie che affrontano ogni anno situazioni di questo tipo sono circa 4500. Le spese aggiuntive sono stimate in 75 milioni di franchi.

Il disegno di legge prevede anche altre misure volte a regolamentare le assenze professionali di breve durata: i genitori avrebbero diritto a un congedo pagato di al massimo tre giorni per evento e dieci all'anno. I costi annuali previsti oscillano tra i 90 e i 150 milioni di franchi l'anno.

La nuova base legale prevede anche di includere le persone con una invalidità di grado lieve fra coloro che hanno diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS. Potranno inoltre ottenere accrediti anche le persone che assistono i conviventi, a condizione che la coppia abbia vissuto in comunione domestica da almeno cinque anni.

La legge contempla un adeguamento del versamento dell'assegno per grandi invalidi e del supplemento per cure intensive dell'AI. Attualmente si perde il diritto appena il figlio minorenne viene ricoverato in ospedale. In futuro, ciò avverrà unicamente dopo aver trascorso un intero mese in cura.

Per quel che riguarda la normativa sulle prestazioni complementari (PC), le Camere hanno adeguato il tetto massimo per le pigioni introdotto con la più recente revisione al riguardo. In tal modo si vuole assicurare che le persone in situazione di handicap che convivono con i genitori o altri non debbano modificare la propria situazione abitativa o addirittura trasferirsi in un istituto per motivi finanziari.

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