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19.035 · Oggetto del Consiglio federale · 2019-05-29

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 29 maggio 2019 concernente la modifica della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 29.05.2019

Il Consiglio federale appoggia la revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione

Il 29 maggio 2019 il Consiglio federale ha adottato il progetto di modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI). La revisione della legge semplifica le disposizioni sull'indennità per lavoro ridotto e l'indennità per intemperie e riduce l'onere amministrativo per le imprese. Al contempo crea la base legale per attuare la strategia di e-government nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione.

Con la revisione si intende sopprimere l'obbligo di cercare o accettare un'occupazione provvisoria durante il periodo di riscossione dell'indennità per lavoro ridotto (ILR) o dell'indennità per intemperie (IPI). Si prevede inoltre di ottimizzare le condizioni poste per prolungare la durata massima dell'indennità per lavoro ridotto. In periodi di crisi congiunturale il Consiglio federale potrà così agire tempestivamente, consentendo alle imprese di mantenere i posti di lavoro.

La revisione della LADI è finalizzata anche a consentire la comunicazione e la collaborazione digitale tra le imprese, i cittadini e le autorità ed è quindi parte integrante della strategia di e-government del Consiglio federale.

Con queste modifiche si attua la mozione "LADI. Meno burocrazia in caso di lavoro ridotto" (16.3457) depositata nel 2016 al Consiglio degli Stati. Il disegno di legge e il messaggio vengono trasmessi al Parlamento. La legge dovrebbe entrare in vigore nel 2021.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 18.09.2019

Disoccupazione, nuove regole per lavoro ridotto

I beneficiari di indennità per lavoro ridotto (ILR) o per intemperie (IPI) non vanno più obbligati a cercare e accettare un'occupazione temporanea. È quanto prevede una modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) approvata oggi dal Consiglio nazionale all'unanimità.

Oggi, in caso di lavoro ridotto, i dipendenti devono darsi da fare per trovare un impiego provvisorio. Una situazione che il relatore commissionale Corrado Pardini (PS/BE) ha definito assurda poiché praticamente irrealizzabile: l'occupazione principale funge da ostacolo insormontabile.

Una eventuale occupazione accessoria impedirebbe inoltre di aumentare il tasso di occupazione di quella principale qualora ce ne fosse il bisogno, ha aggiunto l'altro relatore Dominique de Buman (PPD/FR). Questa "piccola revisione" non fa del resto altro che mettere nero su bianco una prassi già in vigore, ha aggiunto il friburghese.

La nuova legge crea anche le condizioni per prolungare la durata massima dell'indennità per lavoro ridotto. In periodi di crisi congiunturale il Consiglio federale potrà così agire tempestivamente, consentendo alle imprese di mantenere i posti di lavoro.

Durante il dibattito, l'UDC ha chiesto che le casse di disoccupazione siano obbligate a pubblicare i loro bilanci e che il numero di rappresentanti della commissione di sorveglianza venga diminuito. Una modifica così importante della legge non può essere proposta senza consultare le parti interessate, ha sostenuto, con successo, de Buman.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.12.2019

Disoccupazione, nuove regole per lavoro ridotto

I beneficiari di indennità per lavoro ridotto (ILR) o per intemperie (IPI) non vanno più obbligati a cercare e accettare un'occupazione temporanea. È quanto prevede una modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI) approvata oggi dal Consiglio degli Stati all'unanimità. Il dossier ritorna al Nazionale per una divergenza.

Oggi, in caso di lavoro ridotto, i dipendenti devono darsi da fare per trovare un impiego provvisorio. Una situazione secondo il relatore commissionale Peter Hegglin (PPD/ZG) ha definito assurda poiché praticamente irrealizzabile: l'occupazione principale funge da ostacolo insormontabile.

Una eventuale occupazione accessoria impedirebbe inoltre di aumentare il tasso di occupazione di quella principale qualora ce ne fosse il bisogno. Questa "piccola revisione" non fa del resto altro che mettere nero su bianco una prassi già in vigore, ha aggiunto il consigliere federale Guy Parmelin.

La nuova legge crea anche le condizioni per prolungare la durata massima dell'indennità per lavoro ridotto. In periodi di crisi congiunturale il Consiglio federale potrà così agire tempestivamente, consentendo alle imprese di mantenere i posti di lavoro.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 03.03.2020

CN: nuove regole per lavoro ridotto, ancora una divergenza

Rimane ancora una divergenza tra Nazionale e Stati in merito alla revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione concernente i beneficiari di indennità per lavoro ridotto (ILR) o per intemperie (IPI) che non saranno più obbligati a cercare e accettare un'occupazione temporanea.

Oggi la Camera del popolo non ha voluto seguire quella dei Cantoni in merito al sistema di versamento di prestazioni. I "senatori" vorrebbero una soluzione specifica che contempli anche i sistemi cantonali a complemento di quelli previsti dalla LADI.

Considerando il fatto che l'amministrazione si è detta disposta a trovare una soluzione con i cantoni interessati, l'elaborazione di una soluzione ad hoc non è più necessaria, ha affermato il relatore commissionale Olivier Feller (PLR/VD). Tale soluzione sarebbe anche inopportuna, poiché rallenterebbe introduzione del nuovo sistema di pagamento delle prestazioni già in fase di realizzazione, ha aggiunto il vodese.

Gli altri punti della riforma - quelli principali - sono già stati adottati da ambo le camere. In futuro i beneficiari di indennità per lavoro ridotto o per intemperie non saranno più obbligati a cercare e accettare un'occupazione temporanea. Tale situazione viene infatti ritenuta assurda poiché praticamente irrealizzabile: l'occupazione principale funge da ostacolo insormontabile.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 11.03.2020

Disoccupazione parziale, no occupazione provvisoria

In caso di disoccupazione parziale, il lavoratore non dovrà più essere obbligato a cercare un impiego provvisorio. Lo ha deciso oggi tacitamente il Consiglio degli Stati. Si tratta in realtà di una decisione formale, poiché nella prassi la disposizione non veniva applicata. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

La modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione dovrebbe entrare in vigore l'anno prossimo. Oggi il plenum ha eliminato l'ultima divergenza col Nazionale riguardante l'utilizzo del sistema d'informazione della Confederazione.

A nome della commissione preparatoria, Peter Hegglin (PPD/ZG), ha affermato che la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha trovato una soluzione adeguata per i pochi Cantoni interessati. La Confederazione continuerà a cercare soluzioni pragmatiche, ha assicurato il consigliere federale Guy Parmelin.

La revisione della legge semplifica le disposizioni in materia di indennità per la riduzione dell'orario di lavoro e in caso di maltempo. Il ministro dell'economia ha sottolineato che nuove misure saranno annunciate a breve nel contesto dell'epidemia di coronavirus.

La rivista legge sulla disoccupazione cambia le condizioni per l'estensione della durata massima del lavoro a orario ridotto affinché il governo possa rispondere per tempo in caso di condizioni economiche difficili al fine di preservare gli impieghi.

La legge istituisce anche la base giuridica per la rapida attuazione della strategia di eGovernment per l'assicurazione contro la disoccupazione. La possibilità, per esempio, di presentare una domanda di lavoro a tempo parziale online dovrebbe ridurre in futuro l'onere amministrativo per le aziende.