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19.051 · Oggetto del Consiglio federale · 2019-10-30

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 30 ottobre 2019 concernente la legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 30.10.2019

Prestazioni transitorie per i disoccupati anziani: adottato il messaggio

Il 30 ottobre 2019 il Consiglio federale ha adottato il messaggio e il disegno di una nuova legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani, con cui intende colmare una lacuna nella sicurezza sociale. Le persone che hanno esaurito il diritto all'indennità dell'assicurazione contro la disoccupazione dopo i 60 anni, vantano un periodo di attività lucrativa con una determinata soglia di reddito e dispongono di una sostanza modesta riceveranno una prestazione transitoria fino al raggiungimento dell'età ordinaria di pensionamento. Le reazioni dei partecipanti alla procedura di consultazione in merito alla proposta del Consiglio federale sono state prevalentemente positive.

Le persone che perdono l'impiego poco prima di raggiungere l'età di pensionamento fanno più fatica a reinserirsi nel mercato del lavoro rispetto a quelle più giovani. Se non trovano un nuovo posto e non hanno più diritto alle indennità giornaliere dell'assicurazione contro la disoccupazione devono consumare la loro sostanza, riscuotere anticipatamente la rendita AVS e spesso anche attingere ai loro averi di vecchiaia del secondo e del terzo pilastro, prima di poter ricorrere all'aiuto sociale. Negli ultimi anni sempre più persone si sono ritrovate in questa difficile situazione: tra il 2011 e il 2017 la quota di aiuto sociale dei 60-64enni è aumentata del 47 per cento, ossia in misura superiore a quella delle altre fasce d'età.

Per migliorare l'idoneità al mercato del lavoro delle persone anziane e promuovere il potenziale di manodopera residente, il Consiglio federale e le parti sociali si sono accordati su un pacchetto di misure che prevede quanto segue: valutazione della situazione individuale, analisi del potenziale e orientamento di carriera gratuiti per gli adulti sopra i 40 anni; convalida delle competenze professionali specifiche già acquisite nell'ambito della formazione professionale di base; misure di reinserimento supplementari quali coaching, consulenze e mentoring; accesso ai provvedimenti di formazione e di occupazione degli uffici regionali di collocamento senza il termine di attesa di due anni per gli ultracinquantenni che hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione. Qualora il reinserimento non riuscisse nonostante queste misure, le nuove prestazioni transitorie garantirebbero una copertura sociale nel periodo del passaggio al pensionamento.

Condizioni per il diritto alle prestazioni transitorie

Per aver diritto alle prestazioni transitorie i richiedenti dovranno adempiere le condizioni seguenti:

- aver esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione dopo il compimento dei 60 anni; si tratta di persone che hanno perso il posto di lavoro dopo il compimento dei 58 anni e presentano un periodo di contribuzione all'assicurazione contro la disoccupazione di almeno 22 mesi;

- essere stati assicurati all'AVS per almeno 20 anni, durante i quali devono aver conseguito un reddito da attività lucrativa pari almeno a 21 330 franchi all'anno (che corrisponde al 75 % della rendita massima di vecchiaia dell'AVS e alla soglia d'entrata della previdenza professionale); gli accrediti per compiti educativi e quelli per compiti assistenziali nonché i redditi divisi durante il matrimonio non saranno presi in considerazione;

- aver conseguito il reddito minimo da attività lucrativa pari a 21 330 franchi per almeno 10 dei 15 anni immediatamente precedenti l'esaurimento del diritto; in tal modo, potranno aver diritto alla prestazione transitoria anche le persone che si sono ammalate o hanno avuto interruzioni dell'attività lucrativa prima dell'esaurimento del diritto;

- disporre di una sostanza inferiore a 100 000 franchi per le persone sole e a 200 000 franchi per le coppie sposate, ossia le soglie decise dal Parlamento anche per le prestazioni complementari (PC); gli immobili di proprietà dei richiedenti da loro utilizzati quale abitazione non saranno presi in considerazione per questo calcolo, mentre lo saranno i riscatti di prestazioni e i rimborsi di prelievi anticipati della previdenza professionale e gli ammortamenti di ipoteche effettuati entro tre anni dall'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione; si vuole così evitare che parti di sostanza vengano trasferite al fine di non oltrepassare la soglia di sostanza;

- non essere beneficiari di alcuna rendita dell'assicurazione invalidità né riscuotere anticipatamente la rendita di vecchiaia dell'AVS.

Calcolo della prestazione transitoria

La prestazione transitoria sarà calcolata analogamente alle PC e corrisponderà pertanto alla differenza tra le spese riconosciute e i redditi computabili. Sono tuttavia previste due differenze rispetto al sistema delle PC.

- L'importo forfettario destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale sarà maggiorato di un supplemento del 25 per cento, il che corrisponde attualmente a 24 310 franchi (19 450 x 1,25) per le persone sole e a 36 470 (29 175 x 1,25) per le coppie sposate. Questo supplemento servirà a coprire le spese di malattia e d'invalidità, che nell'ambito delle PC sono rimborsate separatamente.

- La prestazione transitoria ammonterà al massimo al triplo dell'importo destinato alla copertura del fabbisogno generale vitale per le PC, ossia a 58 350 franchi (19 450 x 3) per le persone sole e a 87 525 (29 175 x 3) per le coppie sposate. Il motivo di questa limitazione è che i beneficiari di una prestazione transitoria dovranno continuare ad avere un incentivo a trovare un lavoro.

Costi e finanziamento

Negli ultimi anni gli ultrasessantenni che hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione sono stati in media circa 2600 all'anno. Considerate le condizioni previste, dopo la fase introduttiva gli aventi diritto a una prestazione transitoria saranno in media circa 4400 all'anno. I costi delle prestazioni transitorie ammonteranno a 30 milioni di franchi nel 2021, dopodiché aumenteranno progressivamente, fino ad arrivare a circa 230 milioni di franchi all'anno nel 2030. In compenso le PC realizzeranno risparmi per 20 milioni di franchi, inizialmente, e in seguito per oltre 30 milioni di franchi all'anno. Le prestazioni transitorie saranno finanziate dalla Confederazione, mentre i risparmi generati nel quadro delle PC andranno per cinque ottavi a beneficio della Confederazione e per tre ottavi a beneficio dei Cantoni. I Cantoni e i Comuni realizzeranno inoltre risparmi nell'ambito dell'aiuto sociale.

Praticamente nessuna ripercussione negativa sulla partecipazione al mercato del lavoro e sull'occupazione

L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha commissionato uno studio per capire quali incentivi e ripercussioni sociali ed economiche potrebbero derivare dall'introduzione delle prestazioni transitorie. Secondo lo studio non c'è da temere che i disoccupati anziani facciano meno sforzi per reinserirsi nel mercato del lavoro o che i datori di lavoro licenzino sempre più collaboratori anziani, scaricandoli sul sistema delle prestazioni transitorie. [Rudin, M.; Stutz, H.; Guggisberg, J. (2019); Anreize sowie wirtschaftliche und gesellschaftliche Auswirkungen von Überbrückungsleistungen für ältere Arbeitslose (gemäss Vorentwurf für ein Bundesgesetz). Aspetti delle sicurezza sociale, Rapporto di ricerca N° 6/19; Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna]

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.12.2019

Disoccupati "anziani", ok prestazione transitoria

Seppur d'accordo con l'idea di attribuire una prestazione transitoria fino al pensionamento per le persone di oltre 60 anni che non hanno più diritto alla disoccupazione, il Consiglio degli Stati ha inasprito oggi le condizioni per accedere a questo aiuto, in particolare tagliando sulle somme destinate a queste persone.

La legge è stata approvata al termine di un lungo dibattito per 33 voti a 11. In precedenza, il plenum aveva respinto una richiesta di non entrata nel merito difesa in aula dall'UDC e da alcuni esponenti del PPD.

No a un'altra assicurazione sociale

Alex Kuprecht (UDC/SZ) ha messo in guardia dalla creazione di una nuova prestazione sociale quando l'AVS non è ancora risanata, tanto più che nei prossimi anni un numero importante di persone, i cosiddetti "baby-boomers", andrà in pensione. Sostenuto anche da diversi "senatori" del PPD, divisi su questo tema, teme inoltre che questa misura possa spingere i datori di lavoro a licenziare i collaboratori più anziani.

Eppoi, non nascondiamoci, ha sostenuto in tono polemico il "senatore" svittese: questa legge è stata pensata per rendere più accettabile la libera circolazione della persone, sul cui principio si voterà nel maggio prossimo (vedi iniziativa popolare sulla limitazione dell'UDC, n.d.r) e l'accordo istituzionale negoziato con l'Ue.

A tale riguardo, l'indipendente Thomas Minder (SH), ma inserito nel gruppo democentrista, ha sottolineato che il vero pericolo per i lavoratori residenti è proprio la libera circolazione - da lui considerata un "job killer" - che consente agli imprenditori di assumere forza lavoro a costi inferiori. Insomma, con questa rendita ponte il Consiglio federale "si lava la coscienza". Egli teme, inoltre, che ad approfittare di questa possibilità saranno poi proprio i lavoratori stranieri in là con gli anni, categoria in cui si registra il maggior numero di disoccupati di lunga durata.

Casi drammatici

Nonostante l'invito a non entrare in materia, il plenum ha seguito il consiglio della sua commissione e del ministro dell'interno Alain Berset, facendo suo il ragionamento di quest'ultimo, ossia che il problema dei disoccupati anziani che non riescono più a trovare un impiego esiste e va affrontato, al fine di evitare che finiscano a carico dell'assistenza dopo aver esaurito gli averi della cassa pensione.

Si tratta di situazioni individuali, di casi drammatici, di un gruppo ristretto di individui. Queste persone hanno lavorato per tutta la vita, versando per oltre vent'anni i contributi AVS e, improvvisamente e senza colpa alcuna, si ritrovano senza lavoro e senza prospettive due anni dopo aver esaurito le indennità di disoccupazione nonostante le centinaia di curricula inviati.

"È difficile dire a queste persone che prima di concedergli un aiuto devi diventare povero", ossia dar fondo al tuo patrimonio, ha sostenuto in aula Erich Ettlin (PPD/OW). E, sempre Ettlin, "è estremamente umiliante doversi rivolgere al proprio comune per ottenere assistenza".

Sulla falsariga di Ettlin, altri "senatori" hanno fatto notare che queste persone non cercano per forza una rendita, ma vogliono lavorare e, anzi, sarebbero disposte a farlo anche con un salario inferiore. Per Paul Rechsteiner (PS/SG), se non si fa nulla, queste persone saranno condannate a una vecchiaia trascorsa in povertà. Alcuni sostenitori di questa misura hanno poi rimarcato che la legge non prevede un sostegno ad innaffiatoio, ma prevede tutta una sorte di paletti affinché siano i veramente bisognosi a poterne beneficiare.

Rendita ponte: condizioni restrittive

Il disegno di legge del governo, che gode dell'appoggio dei cantoni e delle istituzioni dell'aiuto sociale, è pensato per le persone che perdono il lavoro poco prima della pensione (licenziamento a partire dai 58 anni). Per poter far parte della cerchia ristretta dei beneficiari, bisogna essere stati assicurati all'AVS per almeno un ventennio e aver guadagnato almeno 21'330 franchi all'anno per almeno dieci dei 15 anni immediatamente precedenti l'esaurimento del diritto. Le persone sole non possono disporre di una sostanza superiore a 100'000 franchi; le coppie sposate ai 200'000 franchi.

Al pari del Consiglio federale, anche il plenum considera tuttavia prioritaria l'integrazione nel mercato del lavoro. I beneficiari di prestazioni transitorie dovranno comprovare annualmente i propri sforzi d'integrazione.

Taglio alle prestazioni

In fatto di entità delle prestazioni, il plenum ha però seguito le proposte di minoranza di Ruedi Noser (PLR/ZH): 38'900 franchi invece di 58'350 al massimo per le persone sole e 58'350 franchi al posto di 87'525 per le coppie sposate.

La prestazione viene calcolata sulla base delle prestazioni complementari. Tuttavia, gli importi forfettari destinati a coprire i bisogni vitali saranno aumentati di un quarto per coprire i costi di malattia e invalidità. Una sola persona potrà pretendere 19'450 franchi e una coppia 29'175 franchi.

Diversamente dalla commissione, il plenum ha poi deciso di non contestare l'esenzione fiscale richiesta dal Consiglio federale.

Nelle intenzioni dei "senatori", poi, ogni quattro anni il Consiglio federale dovrà analizzare lo stato dell'applicazione delle prestazioni transitorie, esaminare l'efficacia delle stesse dopo otto anni e sottoporre al Parlamento proposte per il seguito.

Durata ridotta

La maggioranza ha inoltre deciso di limitare il pagamento della prestazione transitoria fino a quando il beneficiario ha diritto ad andare in pensione anticipatamente.

Tale soluzione ridurrebbe il periodo di pagamento di due anni, ha criticato invano Ettlin. Costretti al pensionamento anticipato, gli interessati vedranno le loro opportunità di pensionamento dignitoso ridotte a vita nel contesto del primo e del secondo pilastro, ha aggiunto, invano, Alain Berset.

Secondo Noser, però, non bisogna gravare ulteriormente le finanze federali. Inoltre, i beneficiari della rendita ponte non devono essere favoriti rispetto a coloro che optano per il pensionamento anticipato.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 04.03.2020

Disoccupati anziani; ok a rendite ponte a partire da 60 anni

Dopo un lungo dibattito - durato circa 5 ore - il Consiglio nazionale ha accolto - per 131 voti a 57 e 9 astenuti - la Legge federale sulle prestazioni transitorie per disoccupati anziani, decidendo di concedere una rendita ponte a chi ha 60 anni oppure a chi, poco prima di compierli, ha esaurito il diritto all'indennità. Ha in particolare allineato l'ammontare di queste rendite a quello delle prestazioni complementari, rendendo più flessibili le condizioni per averne diritto.

Il progetto, formulato dal Consiglio federale, è pensato per chi perde il lavoro dopo il 58esimo compleanno. Il Governo vuole impedire ai disoccupati anziani di cadere in povertà ed evitare di introdurre nel mercato del lavoro incentivi indesiderati. Nel corso della scorsa sessione invernale, il Consiglio degli Stati aveva esaminato il disegno di legge, approvandolo per 33 voti a 11 con qualche modifica.

L'idea della rendita ponte è stata elaborata con i partner sociali, ha sottolineato Mattea Meyer (PS/ZH) a nome della commissione. Sarà utilizzata quando tutte le altre disposizioni avranno fallito. Il mercato del lavoro è diventato oggi più esigente rispetto a trenta o cinquant'anni fa, ha rilevato dal canto suo il consigliere federale Alain Berset. Il tasso dell'aiuto sociale è aumentato del 47% tra il 2011 e il 2017 per i lavoratori dai 60 ai 64 anni. La rendita ponte consentirà a tali persone che hanno lavorato tutta la vita di evitare di dover attingere ai loro risparmi.

UDC contraria

L'UDC ha tentato sin dall'inizio delle discussioni di convincere il plenum a bocciare l'entrata in materia. "Finora avete mentito affermando che l'immigrazione non ha effetti sul mercato del lavoro", ha sottolineato Thomas Aeschi (UDC/ZG).

Stando al democentrista, la rendita ponte parte da una buona intenzione, ma i lavoratori anziani vogliono avere un lavoro e non delle rendite. A suo avviso, non occorre creare un nuovo strumento di assistenza.

Nel dicembre scorso, il Consiglio degli Stati aveva inasprito le condizioni per accedere a questo aiuto, in particolare tagliando a 70 milioni le somme destinate a queste persone. Con l'impostazione prevista dalla Camera del popolo, si valuta che nel 2028 vi saranno 6200 aventi diritto, per un costo di 270 milioni di franchi. Si tratta di una cifra superiore anche ai 230 milioni stimati con il modello del governo, ha spiegato Philippe Nantermod (PLR/VS) a nome della commissione.

60 anni

Come detto, oggi il Nazionale ha proposto tra le altre cose di concedere queste rendite ai disoccupati 60enni, oppure a chi, poco prima di compiere i 60 anni, ha esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione.

Durante i dibattiti diverse minoranze hanno proposto invano una serie di varianti. Fra queste, quella di attenersi in linea di massima alle decisioni degli Stati, quella del PLR di elevare l'età minima per accedere alle prestazioni a 62 anni oppure quella della sinistra di diminuirla a 57. Ma sono state tutte bocciate.

Per accedere alla rendita ponte, il necessario periodo contributivo all'AVS di almeno 20 anni previsto dal governo, di cui cinque dopo i 50 anni, è mantenuto, mentre cade l'obbligo di aver conseguito un reddito minimo.

Prestazioni complementari

Secondo la Camera del popolo, la possibilità di accedere a tali prestazioni deve venire riconosciuta soltanto se la sostanza netta è inferiore alla metà della soglia per le complementari. Ciò equivale a meno di 50'000 franchi per le persone sole e a meno di 100'000 per le coppie sposate. L'esecutivo aveva stabilito questi tetti al doppio: 100'000 franchi nel primo caso e 200'000 nel secondo.

La rendita ponte non dovrebbe inoltre essere attribuita a persone che beneficiano già di altre soluzioni, quali i lavoratori del settore della costruzione che hanno la possibilità di andare in pensione a partire dai 60 anni. I deputati hanno seguito - con 101 voti contro 86 e 10 astenuti - una proposta in tal senso di Fabio Regazzi (PPD/TI).

Il Nazionale ha ribadito che le persone interessate dalle disposizioni transitorie avranno l'obbligo di provare gli sforzi compiuti per reintegrarsi professionalmente. Come nella versione degli Stati, le prestazioni transitorie non dovrebbero essere assoggettate all'imposta.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.03.2020

Disoccupati anziani; rendite ponte fino a pensione ordinaria

I disoccupati a partire dai 60 anni beneficeranno di una rendita ponte fino al loro pensionamento ordinario. Il Consiglio degli Stati si è oggi tacitamente allineato al Nazionale su questo punto della Legge federale sulle prestazioni transitorie per disoccupati anziani. Ma a differenza della Camera del popolo, a cui ritorna il dossier, quella dei Cantoni ha voluto mantenere un tetto massimo per le prestazioni transitorie.

Con 26 voti contro 16, i "senatori" hanno deciso che la rendita ponte dovrà essere corrisposta soltanto a chi esaurisce il diritto all'indennità di disoccupazione dopo aver compiuto 60 anni.

La settimana scorsa il Consiglio nazionale aveva stabilito che la rendita andrebbe concessa a partire dai 60 anni oppure a chi, poco poco prima di compierli, ha esaurito il diritto all'indennità. Questa soluzione eviterebbe la povertà per le persone anziane, ha sottolineato invano Marina Carobbio.

Tetto massimo

Diversamente dalla Camera del popolo, quella dei cantoni ha anche deciso di limitare le prestazioni transitorie a 38'900 franchi al massimo per le persone sole e a 58'350 franchi per le coppie sposate. "Ciò non consente di coprire i bisogni vitali", ha dichiarato invano la "senatrice" ticinese.

Questo tetto massimo è troppo basso, le ha fatto eco il consigliere federale Alain Berset, precisando che il Governo prevedeva prestazioni transitorie di 58'350 franchi per le persone sole e di 87'525 per le coppie.

Le spese legate a una malattia o all'invalidità saranno rimborsate alle persone che ricevono una rendita ponte. Ma non dovranno superare i 5'000 franchi per le persone sole o il doppio per le coppie sposate. Contro il parere della sinistra, i "senatori" hanno accolto una proposta individuale in tal senso di Benedikt Würth (PPD/SG).

Il Nazionale prevedeva un tetto massimo di 25'000 franchi per le persone sole e di 50'000 per le coppie. Occorrerà rivedere il limite massimo delle rendite, ha avvertito Alain Berset.

Per le madri

Le indennità per compiti educativi e assistenziali saranno inoltre inclusi nel calcolo dei contributi all'AVS. Contro il parere di PLR e UDC, con 25 voti contro 18, i "senatori" si sono allineati al Nazionale su questo punto.

Si tratta di rispondere a una richiesta delle madri che si occupano dei loro figli durante 16 anni, ha sottolineato Marina Carobbio. Questa modifica tocca un centinaio di persone di cui una maggioranza sono donne, ha aggiunto il ministro degli affari sociali.

Sostanza netta

Un disoccupato avrà diritto a una rendita ponte se la sua sostanza netta è inferiore alla metà della soglia per le complementari. Ciò equivale a meno di 50'000 franchi per le persone sole e a meno di 100'000 per le coppie sposate. Ciò implica che le persone debbano attingere ai loro risparmi privati prima di ricevere una prestazione transitoria, ha deplorato Maya Graf (Verdi/BL).

L'esecutivo aveva stabilito questi tetti al doppio: 100'000 franchi nel primo caso e 200'000 nel secondo. Ma solo la sinistra ha voluto seguire il Consiglio federale.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 11.03.2020

Disoccupati anziani; accettato tetto massimo per rendite ponte

Vi sarà un tetto massimo per le rendite ponte destinate ai disoccupati dai 60 anni fino al loro pensionamento ordinario. Il Nazionale si è oggi allineato al Consiglio degli Stati su questo principio, ma è rimasto più generoso della Camera dei cantoni nell'esame in seconda lettura della Legge federale sulle prestazioni transitorie per disoccupati anziani. Contro il parere della sinistra, il plenum ha voluto però limitare la cerchia degli aventi diritto.

Per quanto riguarda il tetto massimo, il Consiglio nazionale ha scelto una versione diversa rispetto al Consiglio federale e ai "senatori". I deputati hanno scelto, con 115 contro 80 e 1 astenuto, di limitare le prestazioni transitorie a 43'762 franchi per le persone sole e 65'643 franchi per le coppie sposate. Questi importi corrispondono a 2,25 volte la somma destinata alla copertura dei bisogni vitali per le persone sole (24'310 franchi) e per le coppie (38'470 franchi).

UDC e PLR hanno tentato invano di convincere il plenum a seguire la decisione della Camera dei cantoni, che prevede di limitare le prestazioni transitorie a 38'900 franchi al massimo per le persone sole e a 58'350 franchi per le coppie sposate.

Dal canto suo, il consigliere federale Alain Berset ha ricordato che con un tetto massimo troppo basso si rischia di creare dei casi di rigore. "Ciò può avere conseguenze importanti per taluni casi individuali", ha aggiunto, precisando che il Governo prevedeva prestazioni transitorie di 58'350 franchi per le persone sole e di 87'525 per le coppie.

A partire dai 60 anni

Con 99 voti contro 95 e 1 astenuto, il plenum si è allineato ai "senatori" su un altro punto: ha deciso che la rendita ponte dovrà essere corrisposta soltanto a chi esaurisce il diritto all'indennità di disoccupazione dopo aver compiuto 60 anni.

La settimana scorsa il Consiglio nazionale aveva stabilito che la rendita andrebbe concessa a partire dai 60 anni oppure a chi, poco poco prima di compierli, ha esaurito il diritto all'indennità. Questa soluzione, difesa in aula da Pierre-Yves Maillard (PS/VD), ha ottenuto però il sostegno soltanto della sinistra e dei Verdi liberali.

Malattia o invalidità

Le spese legate a una malattia o all'invalidità saranno rimborsate alle persone che ricevono una rendita ponte. Ma non dovranno superare i 5'000 franchi per le persone sole o il doppio per le coppie sposate. Contro il parere della sinistra, la Camera del popolo a seguito una proposta individuale in tal senso del "senatore" Benedikt Würth (PPD/SG), approvata dalla Camera dei cantoni.

In un primo tempo, il Nazionale prevedeva un tetto massimo di 25'000 franchi per le persone sole e di 50'000 per le coppie. Ma una proposta della sinistra di difendere tale tetto massimo è stata bocciata oggi con 126 voti contro 68 e 2 astenuti.

Per le madri

I due rami del Parlamento si erano già accordati su altri aspetti della nuova legge federale. Le indennità per compiti educativi e assistenziali saranno inoltre inclusi nel calcolo dei contributi all'AVS.

Si tratta di rispondere a una richiesta delle madri che si occupano dei loro figli durante 16 anni. Questa modifica tocca un centinaio di persone di cui una maggioranza sono donne.

Sostanza netta

Altro punto su cui un accordo era già stato trovato tra le due camere: un disoccupato avrà diritto a una rendita ponte se la sua sostanza netta è inferiore alla metà della soglia per le complementari. Ciò equivale a meno di 50'000 franchi per le persone sole e a meno di 100'000 per le coppie sposate.

L'esecutivo aveva stabilito questi tetti al doppio: 100'000 franchi nel primo caso e 200'000 nel secondo. Ma solo la sinistra aveva voluto seguire il Consiglio federale in prima lettura.

Cadere in povertà

La nuova legge, formulata dal Consiglio federale, è pensata per chi perde il lavoro dopo il 58esimo compleanno. Il Governo vuole impedire ai disoccupati anziani di cadere in povertà ed evitare di introdurre nel mercato del lavoro incentivi indesiderati.

La legge è stata anche elaborata per rendere più accettabile la libera circolazione delle persone in previsione della votazione, il 17 maggio, sull'iniziativa popolare dell'Unione democratica di centro che ne chiede la disdetta.

Periodo contributivo di 20 anni

Per accedere alla rendita ponte, il governo ha previsto un periodo contributivo all'AVS di almeno 20 anni, di cui cinque dopo i 50 anni, e aver guadagnato almeno 21'330 franchi all'anno. Solo le persone aventi il loro domicilio e la loro residenza abituale in Svizzera e che hanno lavorato in Svizzera durante un determinato periodo ne potranno beneficiare.

Inoltre, le persone interessate dalle disposizioni transitorie avranno l'obbligo ogni anno di provare gli sforzi compiuti per reintegrarsi professionalmente.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.03.2020

Disoccupati anziani, tetto massimo rendite ponte divide

Rimangono ancora divergenze tra i due rami del Parlamento concernenti il tetto massimo per le rendite ponte destinate ai disoccupati dai 60 anni fino al loro pensionamento ordinario.

Nell'esame in terza lettura della Legge federale sulle prestazioni transitorie per disoccupati anziani, il Consiglio degli Stati si è allineato al Nazionale unicamente sulla somma da attribuire alle coppie sposate e ai partner registrati. Non vuole però accordare un sostegno supplementare per le spese mediche.

Per quanto riguarda il tetto massimo, la Camera dei cantoni ha seguito la proposta di quella del popolo di limitare le prestazioni per le coppie a 65'463 franchi. A differenza del Nazionale, non ha invece voluto aumentare da 38'900 a 43'762 franchi il tetto massimo per le persone sole.

Il consigliere federale Alain Berset ha ricordato che con un tetto massimo troppo basso si rischia di creare dei casi di rigore. "Ciò può avere conseguenze importanti per taluni casi individuali", ha aggiunto, precisando che il Governo prevedeva prestazioni transitorie di 58'350 franchi per le persone sole e di 87'525 per le coppie.

Con la versione sostenuta dal Nazionale soltanto l'1,5% delle persone interessate non avrebbero una copertura. Il tasso sale invece al 17% con la soluzione degli Stati.

Malattia o invalidità

Le spese legate a una malattia o all'invalidità saranno rimborsate alle persone che ricevono una rendita ponte. Ma non dovranno superare i 5'000 franchi per le persone sole o il doppio per le coppie sposate. Contro il parere della sinistra, la Camera dei cantoni ha ribadito una proposta individuale in tal senso del "senatore" Benedikt Würth (PPD/SG).

In un primo tempo, il Nazionale prevedeva un tetto massimo di 25'000 franchi per le persone sole e di 50'000 per le coppie. Ma ieri una proposta della sinistra di difendere tale somma massima è stata bocciata dalla Camera del popolo.

Berset ha cercato invano di convincere il plenum che lo scopo della legge non è quello di creare delle ingiustizie tra le regioni dove i premi sono troppo bassi e quelle in cui sono più elevati". Alle persone che vivono nelle regioni più care non resterebbe più nulla. "Lo scopo della riforma è di evitare che coloro che hanno lavorato tutta la vita non cadano in povertà", ha deplorato Eva Herzog (PS/BS).

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 02.06.2020

Disoccupati anziani, tetto massimo rendite ponte divide

Rimane ancora una divergenza tra i due rami del Parlamento concernente il tetto massimo per le rendite ponte destinate ai disoccupati dai 60 anni fino al loro pensionamento ordinario. Il dossier andrà quindi in conferenza di conciliazione.

L'appianamento delle divergenze avrebbe già dovuto essere ultimato durante la sessione primaverile, ma la crisi del coronavirus aveva costretto i servizi del Parlamento ad interrompere anzitempo i dibattiti.

Nell'esame in terza lettura della legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani, il Consiglio nazionale non ha voluto allinearsi agli Stati sulla questione della rendita ponte per le persone sole. Secondo la maggioranza (160 contro 28 e 2 astenuti), il tetto massimo deve corrispondere a 2,25 volte i bisogni vitali. A differenza dei "senatori", per la Camera del popolo la rendita per le persone sole deve essere aumentata da 38'900 a 43'762 franchi.

Secondo la versione del Nazionale, "solo" il 3% delle persone che riceveranno una rendita ponte si troveranno al di sotto del minimo vitale, mentre con quella votata dagli Stati la percentuale passerebbe al 6%, ha indicato Philippe Nantermod (PLR/VS) a nome della commissione.

Per quanto riguarda il tetto massimo per le coppie, le due camere si erano già accordate per limitare le loro prestazioni a 65'463 franchi.

Malattia o invalidità

Le spese legate a una malattia o all'invalidità saranno rimborsate alle persone che ricevono una rendita ponte. Ma non dovranno superare i 5'000 franchi per le persone sole o il doppio per le coppie sposate. Contro il parere della sinistra, la Camera del popolo si è allineata oggi a quella dei cantoni.

In un primo tempo, il Nazionale prevedeva un tetto massimo di 25'000 franchi per le persone sole e di 50'000 per le coppie. I Verdi hanno tentato invano di mantenere questa somma. Stando a Katharina Prelicz-Huber (Verdi/ZH), si tratta di un gesto di umanità importante per le persone interessate.

Anche il consigliere federale Alain Berset ha cercato invano di convincere il plenum che la differenza tra le due proposte è solo dell'1% sulla totalità dei costi. Ma, per le persone che ne hanno bisogno, questo aiuto è importante, ha sottolineato.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.06.2020

CSt: disoccupati anziani, rendita ponte è una realtà

A un certo punto si è temuto il peggio, ma alla fine il Consiglio degli Stati ha accolto oggi la proposta della conferenza di conciliazione per 27 voti a 16 (2 astensioni) dando così il via libera al progetto di rendita ponte destinato ai disoccupati dai 60 anni in avanti "espulsi" dal mercato del lavoro. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

L'ultimo ostacolo tra i due rami del Parlamento riguardava il tetto massimo per le rendite ponte destinate ai disoccupati soli. Su questo punto della legge ha prevalso la versione del Consiglio nazionale: il tetto massimo deve corrispondere a 2,25 volte i bisogni vitali. A differenza dei "senatori", per la Camera del popolo la rendita per le persone sole deve essere aumentata da 38'900 a 43'762 franchi. Gli Stati proponevano il fattore 2.

Le spese legate a una malattia o all'invalidità saranno rimborsate alle persone che ricevono una rendita ponte. Ma non dovranno superare i 5'000 franchi per le persone sole o il doppio per le coppie sposate.

È una questione di dignità

Oggi nel plenum una minoranza UDC, PLR e PPD ha tentato di "silurare" l'intero progetto, sostenendo che con la crisi alle porte causata dalla pandemia, la Svizzera non può permettersi di ampliare ulteriormente la socialità.

I 150 milioni di costi annuali stimati rischiano di gonfiarsi a dismisura a causa del previsto incremento della disoccupazione, anche perché molti datori di lavoro, sapendo dell'esistenza di questa rete di protezione supplementare, non avranno più remore a sbarazzarsi di collaboratori anziani che costano molto. Per Thomas Minder (Indipendente/SH), questa nuova assicurazione non farà che attirare ancora più lavoratori dall'estero, incrementando nel contempo la pressione sul mercato del lavoro.

Per i fautori della legge, invece, è proprio in un periodo come questo, contraddistinto dall'incertezza, che è necessaria una rendita ponte per quei lavoratori che all'approssimarsi della pensione vengono licenziati e non trovano più un lavoro, nonostante le centinaia di candidature inviate. Non è giusto che chi ha lavorato una vita versando puntualmente i contributi sociali, finisca in assistenza dopo aver dato fondo alla cassa pensione: è giusto fare in modo che queste persone, disoccupate senza colpa, possano andare in pensione con dignità.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 11.06.2020

CN: disoccupati anziani, legge è pronta

Con l'approvazione oggi - con 131 voti contro 57 e 4 astenuti - da parte del Consiglio nazionale delle proposte della conferenza di conciliazione (gli Stati l'hanno adottata ieri), la nuova legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani diventa realtà. L'ultimo ostacolo, la votazione finale prevista per settimana prossima, è a questo punto una mera formalità.

In aula solo l'UDC ha chiesto di bocciare le proposte della conferenza di conciliazione, e quindi di affossare il progetto: per Thomas de Courten (UDC/BL) non è il caso di creare una nuova assicurazione sociale quando quelle esistenti hanno grosse difficoltà finanziarie o le avranno a breve. Inoltre con la crisi del coronavirus, il debito pubblico è destinato ad aumentare fortemente. Il basilese ha poi criticato il fatto che la legge è stata elaborata solo per combattere l'iniziativa popolare democentrista che chiede la disdetta della libera circolazione.

Per i fautori della legge, come ha sostenuto Katharina Prelicz-Huber (Verdi/ZH), è invece proprio in un periodo come questo, contraddistinto dall'incertezza, che è necessaria una rendita ponte per quei lavoratori che all'approssimarsi della pensione vengono licenziati e non trovano più un lavoro, nonostante le centinaia di candidature inviate. Non è giusto che chi ha lavorato una vita versando puntualmente i contributi sociali, finisca in assistenza dopo aver dato fondo alla cassa pensione: è giusto fare in modo che queste persone, disoccupate senza colpa, possano andare in pensione con dignità, ha aggiunto Pierre-Yves Maillard (PS/VD).