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19.074 · Oggetto del Consiglio federale · 2019-11-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Zusammenfassung

Messaggio del 27 novembre 2019 concernente la legge federale sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.11.2019

Il Consiglio federale intende perfezionare le condizioni quadro per le tecnologie TRD e blockchain

Nella sua seduta del 27 novembre 2019 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente il perfezionamento delle condizioni quadro per le tecnologie di registro distribuito (TRD) e blockchain. Con questo progetto intende aumentare la certezza del diritto, superare gli ostacoli posti alle applicazioni basate sulla TRD e arginare i rischi di abusi.

Nel mese di dicembre 2018 il Consiglio federale ha adottato un rapporto concernente le basi giuridiche per le tecnologie di registro distribuito (TRD) e blockchain nel settore finanziario. In questo contesto ha sottolineato la necessità di creare le migliori condizioni quadro possibili che permettano alla Svizzera di continuare a posizionarsi e svilupparsi come centro di punta innovativo e sostenibile per le imprese tecnofinanziarie e per quelle attive nella TRD. Inoltre, intende contrastare in modo efficace gli abusi e preservare l'integrità e la buona reputazione della piazza finanziaria ed economica svizzera.

Il rapporto ha fatto emergere quanto il quadro giuridico svizzero attuale sia già idoneo a gestire nuove tecnologie, inclusa la TRD. Tuttavia, ha anche evidenziato la necessità di intervenire in modo mirato su alcuni punti. Per questo, già nel mese di marzo 2019 il Consiglio federale ha posto in consultazione una serie di adeguamenti di leggi esistenti, rinunciando invece alla creazione di una legge ad hoc per questa tecnologia. Nel quadro della consultazione sono pervenuti circa 80 pareri. In linea di massima i partecipanti hanno accolto favorevolmente le proposte del Consiglio federale.

Il Consiglio federale ha ora approvato il messaggio concernente la legge federale sull'adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito. Sulla base delle proposte sorte in sede di consultazione il progetto è stato rielaborato e perfezionato in diversi punti. La legge federale in questione, strutturata come atto mantello, prevede adeguamenti mirati in nove leggi federali in ambito di diritto civile e di legislazione sui mercati finanziari. Il Parlamento tratterà il progetto presumibilmente all'inizio del 2020.

Che cosa significano TRD e blockchain?

La tecnologia di registro distribuito (TRD; dall'inglese DLT, ossia "Distributed Ledger Technology") consente una gestione comune dei dati e in particolare una tenuta comune dei registri da parte di utenti partecipanti che non si conoscono o non hanno un rapporto di fiducia. Si tratta essenzialmente di sistemi che permettono una gestione comune di dati basandosi su registri distribuiti. La blockchain è una possibile forma di archiviazione dei dati in un sistema di questo tipo. La TRD consente il trasferimento diretto elettronico di valori tra gli utenti della rete senza che sia necessaria una controparte centrale. Per lo sviluppo della TRD si prevede, sia nel settore finanziario sia in altri settori dell'economia, un enorme potenziale di innovazione e di incremento dell'efficienza. Negli ultimi anni il settore finanziario svizzero ha assistito all'evoluzione di un ricco ecosistema di imprese innovative specializzate in tecnofinanza e blockchain.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 17.06.2020

Tecnologia blockchain, migliori condizioni quadro

Le aziende che operano nel settore delle tecnologie finanziarie dovrebbero beneficiare di un quadro giuridico migliore in Svizzera. Il Consiglio nazionale ha appoggiato all'unanimità il progetto in tal senso del governo. Il dossier passa agli Stati.

Obiettivo del disegno è in primo luogo rimuovere le barriere e limitare il rischio di abusi legati ad applicazioni basate sulla tecnologia di registro distribuito (TRD), come la blockchain. In secondo luogo fare della Svizzera un leader innovativo e sostenibile per le aziende specializzate nelle nuove tecnologie finanziarie, note come "FinTech".

La TRD permette di tenere una contabilità comuni con partecipanti che non si conoscono e che non si fidano l'uno dell'altro. La legislazione attuale si presta bene al suo utilizzo, ma sono necessari adeguamenti specifici.

Il plenum ha apportato solo poche modifiche al progetto del Consiglio federale. Chi dispone di un diritto legale o contrattuale sui dati deve poter richiedere l'accesso agli stessi, ma anche la loro restituzione. I costi sono a suo carico. I dati non devono essere distrutti o sfruttati prima della decisione finale del giudice.

I fornitori di servizi finanziari che lavorano esclusivamente con clienti istituzionali o professionali non devono essere tenuti a far parte di un organismo di mediazione. Il Nazionale ha deciso di introdurre questo chiarimento con 117 voti a 66, contro il volere della sinistra.

Samuel Bendahan (PS/VD) ha denunciato una distorsione della concorrenza. Inoltre, a suo dire la misura è complicata da attuare ed è difficile determinare quali fornitori soddisfano questi criteri. Questa misura sgrava i piccoli sistemi di negoziazione basati sul TRD da un notevole onere amministrativo, ha invece sostenuto Céline Amaudruz (UDC/GE) a nome della commissione.

Il progetto prevede una maggiore certezza giuridica nel trasferimento di beni basati sul TRD. Questi svolgeranno una funzione paragonabile a quella dei titoli.

I termini TRD e registro elettronico distribuito non saranno utilizzati come criteri di definizione. D'altra parte, il Codice delle obbligazioni descriverà le caratteristiche centrali della tecnologia TRD che giustificano l'attribuzione degli effetti di un documento pubblico.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.09.2020

CSt: miglior quadro giuridico per tecnologia blockchain

Occorre migliorare il quadro giuridico nel quale operano le aziende attive nel settore delle tecnologie blockchain. Ne è convinto il Consiglio degli Stati, che stamane ha sostenuto il progetto in tal senso già approvato dal Nazionale.

Obiettivo del disegno è in primo luogo rimuovere le barriere e limitare il rischio di abusi legati ad applicazioni basate sulla tecnologia di registro distribuito (TRD), come la blockchain. In secondo luogo fare della Svizzera un leader innovativo e sostenibile per le aziende specializzate nelle nuove tecnologie finanziarie, note come "FinTech".

La TRD permette di tenere una contabilità comuni con partecipanti che non si conoscono e che non si fidano l'uno dell'altro. La legislazione attuale si presta bene al suo utilizzo, ma sono necessari adeguamenti specifici.

Chi dispone di un diritto legale o contrattuale sui dati deve poter richiedere l'accesso agli stessi, ma anche la loro restituzione. I costi sono a suo carico. I dati non devono essere distrutti o sfruttati prima della decisione finale del giudice.

I fornitori di servizi finanziari che lavorano esclusivamente con clienti istituzionali o professionali non devono essere tenuti a far parte di un organismo di mediazione.

Il progetto prevede una maggiore certezza giuridica nel trasferimento di beni basati sul TRD. Questi svolgeranno una funzione paragonabile a quella dei titoli.

I termini TRD e registro elettronico distribuito non saranno utilizzati come criteri di definizione. D'altra parte, il Codice delle obbligazioni descriverà le caratteristiche centrali della tecnologia TRD che giustificano l'attribuzione degli effetti di un documento pubblico.

Parallelamente, i "senatori" hanno bocciato una mozione dell'ex consigliere nazionale Giovanni Merlini (PLR/TI), che chiedeva di adeguare gli strumenti procedurali delle autorità giudiziarie ed amministrative per i valori espressi in moneta virtuale. Le preoccupazioni che contiene la mozione sono soddisfatte dal progetto del governo, è stato spiegato.