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19.1021 · Interrogazione · 2019-05-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Comune di Gambarogno, che ha carattere turistico-residenziale, si estende sino al confine con l'Italia su di una lunghezza di 17 chilometri di cui 12 di costa est su suolo Svizzera del Lago Maggiore. Nei Piani di Agglomerato, Gambarogno fa parte del Locarnese. Nel PaLoc2, il Consiglio federale ha riconosciuto l'importanza di collegare con la mobilità lenta la parte a lago di Gambarogno e il resto del Cantone approvando il collegamento ciclopedonale da Quartino a Magadino in fase A (INF 4) e da Magadino sino a Dirinella al confine (INF 5), in fase B. Nell'ambito del Paloc3 sono stati eseguiti gli studi di fattibilità richiesti per portare INF 5 da fase B in fase A per un investimento di circa 12 milioni di franchi svizzeri. Il progetto conclusivo del PaLoc3 in consultazione nella primavera del 2016 prevedeva varie tratte della ciclopedonale in fase A. Nel PaLoc3 è stata inserita da fase C in fase A una passerella (ciclopedonale) sul Ticino nella zona Bolle di circa 12 milioni di franchi svizzeri di spesa e il cui studio di fattibilità era ancora in fase di valutazione.

Questa passerella venne poi inserita da C in A nel progetto definitivo di PaLoc3 (ML 5.1) inoltrato a Berna e più tratte del percorso ciclopedonale declassate da A in C. Nella recente analisi finale eseguita dagli Uffici federali la passerella presentava varie criticità trovandosi in zona protetta delle Bolle di Magadino e quindi declassata in fase C. Pertanto Gambarogno ora si trova con un concetto di mobilità lenta spezzettato e parecchio rallentato. Nel PaLoc3 il Consiglio federale ha comunque confermato la volontà di sostenere il collegamento ciclopedonale verso Dirinella finanziando due brevi tratte (ML 8.1 e ML 8.5) per un onere finanziario complessivo a carico della Confederazione di 690 000 franchi svizzeri. Dopo la bocciatura della passerella ciclopedonale in zona Bolle, chiedo al Consiglio federale se sia favorevole a ripescare in fase A le tratte della ciclopedonale declassate da A in C per accelerarne la conclusione. Sarebbero da riconsiderare in A (inf. ML 8.6 e inf. ML 8.2) le tratte che avvicinano Vira e Dirinella al nodo intermodale (FFS, autoPost e navigazione TP 9.1) di S. Nazzaro, per un importo complessivo di circa 12 milioni di cui circa 4 a carico della Confederazione.

Inoltro questa interrogazione in quanto l'obiettivo condiviso del PaLoc di realizzare la ciclopedonale da Quartino a Dirinella è sempre stato evidente e ora conosce una brusca interruzione a scapito di plausibili indotti turistico-economici.

Stellungnahme des Bundesrates

La questione riguardante la decisione sul decreto federale sui crediti d'impegno per i programmi d'agglomerato di terza generazione è già stata trattata da entrambe le Camere federali. Siccome alla conclusione della sessione parlamentare estiva le decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sono risultate divergenti viene applicata la procedura di appianamento delle divergenze. Nel caso specifico si tratta di appianare le divergenze concernenti una misura singola del programma d'agglomerato di Burgdorf (circonvallazione di Oberburg). La Confederazione parte dal presupposto che la decisione sul decreto federale verrà presa in settembre. Altre modifiche relative al decreto federale non sono più possibili.

Inoltre, per quel che concerne la valutazione delle misure di un programma d'agglomerato, la Confederazione esamina la priorità delle misure inoltrate per l'esame e ne determina una sua priorità tenendo conto di tutti i programmi d'agglomerato. Su una base competitiva soltanto le misure infrastrutturali che portano una soluzione efficace e che rispettano le legislazioni federali possono beneficiare di un cofinanziamento.

L'agglomerato non ha richiesto un cofinanziamento di queste misure.

Per questi motivi le misure del PaLoc3 non possono essere ripescate.

Nell'ambito delle misure cofinanziate con contributi federali forfetari gli agglomerati hanno tuttavia una certa flessibilità e possono anticipare la realizzazione di misure urgenti a condizione che queste rispettino la concenzione del programma d'agglomerato e le legislazioni federali (in particolare la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio).

La scelta di quali misure cofinanziate con contributi forfetari attuare ricade sugli enti responsabili del programma d'agglomerato.

Risposta del Consiglio federale.