19.3004 · Mozione · 2019-02-11
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della revisione della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl) il Consiglio federale è incaricato di:
1. Presentare un disciplinamento del mercato che garantisca una sicurezza dell'approvvigionamento a lungo termine attraverso un'adeguata produzione interna. Questo disciplinamento dovrà tener conto degli obiettivi della Strategia energetica 2050, degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 tenuto conto dell'elettricità importata, della modifica della struttura di mercato, della diminuzione della capacità di esportazione dei Paesi limitrofi e dei profili di produzione e consumo stagionali. Il nuovo disciplinamento dovrà istituire un mercato (e un prezzo) in grado di assicurare l'approvvigionamento e favorire la stabilità del sistema, con l'obiettivo di fornire incentivi a lungo termine per gli investimenti in questo settore (investimenti per la manutenzione e il rinnovamento). Il disciplinamento deve inoltre avere l'effetto richiesto anche se non si dovesse concludere un accordo sull'elettricità. Occorrerà fare in modo che questo modello di mercato non sia un puro modello di capacità e che le capacità di produzione esistenti (esclusa l'energia nucleare) non siano cannibalizzate.
2. Analizzare e confermare la valutazione della ElCom che, nel suo rapporto sulla crisi dell'inverno 2015/16 (p. 17-20, solo in tedesco), ha descritto i ruoli e le responsabilità in materia di sicurezza dell'approvvigionamento. In base a quest'analisi vanno chiariti, sul piano legislativo, i ruoli e le responsabilità in materia di approvvigionamento elettrico, al fine di garantire ai diversi attori del settore energetico certezza decisionale e pianificatoria.
Begründung
A causa dell'abbandono graduale dell'energia nucleare, come previsto nella Strategia energetica 2050, la quota di produzione di elettricità indigena è in calo e in futuro la Svizzera dipenderà sempre più dalle importazioni. Nel contempo, la capacità di esportazione dei Paesi limitrofi non sarà più sempre garantita, in quanto è probabile che questi Paesi riducano considerevolmente la loro capacità produttiva garantita dal carbone e dall'energia nucleare. Inoltre, fintanto che non sarà concluso un accordo sull'elettricità, la Svizzera non potrà partecipare al mercato interno dell'elettricità dell'UE, il che oltre a compromettere le capacità di importazione ha diverse conseguenze sgradite.
La legge sull'energia contiene valori indicativi per l'incremento della produzione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili (raggiungere almeno 11,4 terawattorea nel 2035) e dell'elettricità generata a partire dalla forza idrica (incremento di almeno 2 terawattora e compensazione delle perdite dovute ai cambiamenti climatici e al risanamento dei deflussi residuali), con cui deve essere garantito un sufficiente approvvigionamento indigeno. Per consentire di riorientare la strategia, il Parlamento ha limitato nel tempo gli strumenti a sostegno di queste misure. La legge sull'energia prevede pertanto espressamente che sia elaborata una soluzione alternativa entro il 2019. È stato respinto il passaggio inizialmente previsto a un sistema d'incentivazione.
Già oggi si prevede che i valori indicativi fissati dalla legge sull'energia (per quanto riguarda l'energia eolica e geotermica, che darebbero un contributo alla produzione invernale) non saranno raggiunti, che la disponibilità dell'energia idroelettrica esistente e il suo incremento non saranno garantiti e che la capacità di esportazione dei Paesi limitrofi sarà sempre più rimessa in discussione. A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge il fatto che la riduzione del consumo di energia elettrica non può essere ottenuta nella misura desiderata visto il futuro aumento dell'elettrificazione e che, nel settore della produzione di energia elettrica da parte di impianti di cogenerazione, vi è una forte disparità di trattamento degli impianti di produzione nazionale a causa delle elevate emissioni di CO2.
Inoltre, la mancanza di un accordo bilaterale sull'elettricità con l'UE è un altro fattore che avrà un impatto negativo sulla situazione dell'approvvigionamento elettrico della Svizzera.
Nella sua valutazione del 31 maggio 2018 sulla sicurezza dell'approvvigionamento la ElCom afferma che, per motivi di stabilità, occorre garantire che continui ad essere prodotta in Svizzera una parte sostanziale della produzione invernale proveniente dal nucleare che andrà persa. Il 29 novembre 2018, oltre alla riserva strategica, la ElCom ha richiesto ulteriori misure per mantenere una sostanziale produzione di energia in Svizzera nel semestre invernale.
Vi è quindi un vuoto per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050 e la garanzia di un'adeguata quota di produzione nazionale per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. Sono necessarie condizioni quadro che affrontino queste sfide; finora ciò non è stato possibile poiché ci si è concentrati prevalentemente sulla realizzazione di riserve di stoccaggio. È ora necessario mostrare in che modo lo sviluppo desiderato delle energie rinnovabili e la garanzia della disponibilità della produzione indigena possono essere assicurati, considerando però che a causa della decarbonizzazione, il consumo di elettricità potrebbe non evolvere come previsto.
Da quando il mercato dell'elettricità è stato parzialmente liberalizzato, le competenze in materia di sicurezza dell'approvvigionamento non sono più chiaramente definite. La disaggregazione del settore dell'elettricità ha provocato la separazione della gestione della rete dagli altri settori di attività. Il numero di attori è aumentato e questo ha fatto sì che non esiste più un consenso su una responsabilità globale e completa per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico. Partendo dal presupposto che l'approvvigionamento di energia in generale e di elettricità in particolare sono di importanza cruciale per l'economia, ci si deve chiedere chi è e sarà chiamato ad assumere la responsabilità politica ed economica di garantire l'approvvigionamento di elettricità della Svizzera. La ElCom ha valutato la situazione nel rapporto sopraccitato. Il Consiglio federale è invitato a tenere conto di queste considerazioni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene sensate le proposte per un nuovo modello di mercato presentate nella mozione. In questo contesto esaminerà anche quali elementi complementari relativi ai ruoli e alle responsabilità in materia di sicurezza di approvvigionamento andranno integrati nella legge.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.