Il trasferimento dei medicamenti in vendita libera dalla categoria C alla categoria B non deve comportare costi supplementari per il nostro sistema sanitario
19.3005 · Mozione · 2019-02-15
Dipartimento dell'interno
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di assicurarsi che l'attuazione da parte di Swissmedic e dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP del quarto pacchetto di ordinanze sugli agenti terapeutici, in particolare il trasferimento dei medicamenti dalla categoria di vendita C alla categoria di vendita B, non generi costi e oneri supplementari per il sistema sanitario svizzero.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La riclassificazione dei medicamenti dalla categoria C alla categoria B da parte di Swissmedic rappresenta una delle tappe dell'attuazione di un mandato conferito dal Parlamento nel 2016 nell'ambito della revisione della legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21). Questo mandato mira a semplificare l'automedicazione e a sfruttare meglio le competenze di farmacisti e droghieri. In questo contesto, il Parlamento ha deciso che la categoria C deve essere soppressa, attuando così la mozione della CSSS-N 07.3290, "Nuovo disciplinamento dell'automedicazione".
536 farmaci (85 per cento) della categoria C saranno riclassificati nella categoria D. Per 92 medicamenti (15 per cento) è necessaria la consulenza specialistica di una persona che esercita una professione medica, generalmente un farmacista. Tuttavia, questi farmaci riclassificati nella categoria B continueranno a essere dispensati dai farmacisti senza che sia necessaria una prescrizione medica.
Questa riclassificazione non può essere considerata separatamente dall'altra misura volta a promuovere l'automedicazione, che consiste nell'autorizzare i farmacisti a dispensare medicamenti della categoria B senza ricetta medica per il trattamento di malattie frequenti. Quest'ampliamento delle competenze dei farmacisti permette una cura rapida e di qualità e mira a lungo termine a ridurre il numero di consultazioni mediche.
Purtroppo il Consiglio federale non dispone di dati che gli consentano di stimare le conseguenze finanziarie della revisione ordinaria della LATer sul sistema sanitario svizzero nel suo complesso. L'impatto dipenderà in larga misura dal comportamento degli attori, cioè di industria, consumatori e farmacisti.
Il Consiglio federale è però in grado di stimare l'impatto delle modalità della fissazione dei prezzi sui costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il sistema di fissazione dei prezzi si fonda su un sistema uniforme che distingue i medicamenti soggetti a prescrizione da quelli non soggetti a prescrizione. Fra i 92 medicamenti riclassificati nella categoria B ne figurano 19 sull'elenco delle specialità (ES) il cui prezzo di vendita al pubblico deve essere adeguato secondo le disposizioni in vigore.
Questi aumenti, dovuti alla parte propria alla distribuzione e alle tasse fondate sulla convenzione tariffale "Remunerazione basata sulle prestazioni (RBP)", sono stimati rispettivamente a 2,5 e 5 milioni di franchi. Queste stime saranno tuttavia rilevanti soltanto a condizione che il medicamento sia prescritto da un medico e che il farmacista fatturi questa tassa. Molti farmacisti rinunciano a questa fatturazione quando l'assicurato paga direttamente il suo acquisto.
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che questi aumenti dei costi legati al sistema di fissazione dei prezzi sono una conseguenza indesiderata dell'abolizione della categoria di dispensazione C. L'accoglimento della mozione avrebbe tuttavia come conseguenza o l'introduzione di una regolamentazione speciale nella fissazione dei prezzi per i 19 farmaci in questione, il che sarebbe estraneo al sistema e a lungo termine problematico, in quanto complicherebbe il sistema per tutti gli attori, oppure il ripristino della categoria di dispensazione C. Questo, tuttavia, sarebbe possibile solo con un adeguamento della LATer, con tutti gli oneri, i costi e, in particolare, l'incertezza giuridica che ne conseguirebbero.
Considerando le conseguenze legate all'accoglimento della mozione, il Consiglio federale popone di respingerla. Tuttavia ritiene importante contenere il più possibile le ripercussioni delle decisioni statali sui costi della sanità pubblica. Ha pertanto incaricato l'Ufficio federale della sanità pubblica di effettuare un'analisi globale dei costi totali della revisione ordinaria della LATer per quanto concerne la nuova classificazione dei medicamenti. Occorrerà inoltre valutare quali aspetti possano essere ottimizzati tramite specifiche modifiche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.