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Lancio di un programma per incentivare la digitalizzazione nelle università federali e cantonali, nelle scuole universitarie professionali e nel settore della formazione professionale e della formazione continua

19.3010 · Mozione · 2019-02-21

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali e le condizioni finanziarie per un programma, di durata limitata, volto a incentivare la digitalizzazione al fine di raggiungere gli obiettivi formulati nella "Strategia Svizzera digitale", adottata dal Consiglio federale il 5 settembre 2018, per i settori "Formazione, ricerca e innovazione".

A tale scopo occorre presentare un progetto, indipendente dal messaggio ERI, che menzioni sia gli obiettivi da raggiungere nelle università federali e cantonali, nelle scuole universitarie professionali e nel settore della formazione professionale e della formazione continua, sia le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Confederazione per un periodo limitato. Il versamento di fondi federali a Cantoni ed enti privati (formazione continua) è subordinato al cofinanziamento, almeno nella stessa misura, da parte dei Cantoni e dei privati.

Una minoranza (Tuena, Glauser, Gutjahr, Herzog, Keller Peter, Müri, Pieren, Rösti) propone di respingere la mozione.

Begründung

Gli istituti di formazione a tutti i livelli devono compiere grandi sforzi per garantire che le competenze necessarie possano essere trasmesse con le nuove tecnologie. I Cantoni hanno in parte già adottato alcune misure per il settore della scuola dell'obbligo e dell'insegnamento secondario. Vi è necessità di intervenire nella sfera di competenza della Confederazione. Nel confronto internazionale, molti Paesi sono già molto avanti per quanto riguarda la formazione e la formazione continua digitali della popolazione. I Paesi scandinavi e quelli del Benelux hanno reagito rapidamente ai cambiamenti che si stanno verificando. In Germania è previsto un accordo sulla digitalizzazione tra lo Stato e i Länder da oltre 5 miliardi di euro. Anche in Asia vengono messe a disposizione ingenti risorse finanziarie per consentire una risposta rapida alle grandi sfide. I 160 milioni di franchi stanziati dalla Confederazione in questa legislatura sono insufficienti. Serve un programma di incentivazione, che può essere limitato nel tempo. In questo modo, con una partecipazione finanziaria paritetica dei Cantoni nell'ambito delle loro competenze e la partecipazione paritetica di enti privati responsabili della formazione continua sarà possibile ridurre i tempi di attuazione delle misure.

È opportuno elaborare un progetto separato parallelamente al messaggio ERI. In questo modo è possibile descrivere e quantificare più precisamente l'onere per le misure di digitalizzazione nel settore della formazione. Fissare un limite temporale nel quadro di un progetto separato risulta più facile che non nel caso di mezzi contenuti nel messaggio ERI. Inoltre, un simile approccio è più adatto a garantire un impiego mirato dei fondi federali per lo scopo effettivo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide il parere degli autori della mozione: per trasmettere ai loro alunni e studenti le competenze richieste nell'era digitale, gli istituti di formazione di tutti i livelli devono fornire uno sforzo non indifferente avvalendosi, tra l'altro, delle nuove tecnologie. Anche la Confederazione e i Cantoni hanno un ruolo importante a tal fine. Il Consiglio federale è convinto che, nell'insieme, la Svizzera si posizioni bene in materia e che a tutti i livelli del sistema formativo vi sia piena consapevolezza delle sfide poste dalla digitalizzazione. Le misure necessarie sono già previste o in fase di realizzazione. Grazie alle numerose misure già avviate, le competenze digitali nella formazione e nella ricerca vengono sostanzialmente rafforzate.

Per quanto riguarda la scuola dell'obbligo, di competenza cantonale, per preparare gli alunni al mondo digitale i piani di studio delle regioni linguistiche si basano su competenze chiave. A livello intercantonale l'Assemblea generale della CDPE ha adottato, il 21 giugno 2018, una strategia per il passaggio al digitale nel settore educativo. Una pianificazione delle misure dovrebbe essere decisa su questa base nel 2019. Per i licei, nel 2018 il Consiglio federale e la Conferenza svizzera dei direttori della pubblica educazione (CDPE) hanno stabilito che l'informatica sarà obbligatoria per tutti gli alunni al più tardi dall'anno scolastico 2022/23. Nel quadro del "Programma formazione professionale 2030" vengono ampiamente discusse le opportunità e le sfide della digitalizzazione e attuate le relative misure. La Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro hanno inoltre creato, nel dicembre 2018, la piattaforma digitalinform.swiss allo scopo di incoraggiare il trasferimento attivo del sapere tra i numerosi progetti sulla digitalizzazione. In tal modo si cerca di dare visibilità a quanto già esistente e di mettere maggiormente in relazione fra loro gli attori della formazione professionale. Con il programma "tras:formazione", l'Istituto universitario federale per la formazione professionale (IUFFP) offre ai docenti e alle direzioni scolastiche le formazioni continue del caso.

Nel settore universitario i sussidi vincolati a progetti secondo la legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU) costituiscono già uno strumento per sostenere finanziariamente, per diversi anni, progetti d'importanza nazionale. swissuniversities ha lanciato il programma d'impulso "P8 Renforcement des digital skills dans l'enseignement" che mira a sostenere le attività delle scuole universitarie nel settore dell'insegnamento. Il 21 settembre 2018 il Consiglio federale ha lanciato il programma nazionale di ricerca (PNR) "Trasformazione digitale" incaricando il Fondo nazionale svizzero (FNS) della relativa attuazione. L'obiettivo principale del programma è la generazione di conoscenze sulle opportunità e i rischi della digitalizzazione per la società e l'economia. Fra le priorità vi è il tema "Formazione, apprendimento e svolta digitale".

La formazione continua è innanzitutto un impegno personale, per il quale la Confederazione e i Cantoni agiscono in modo sussidiario. In tale contesto, nel 2018 la Confederazione ha avviato il progetto "Semplicemente meglio!... al lavoro", il programma dedicato alle imprese per rafforzare le competenze di base sul posto di lavoro, in particolare nel settore delle TIC. Inoltre, nel quadro di accordi di programma, la Confederazione sostiene le offerte di formazione continua dei Cantoni per la promozione delle competenze di base degli adulti.

In tale contesto il Consiglio federale ritiene che non siano necessari né un nuovo programma d'impulso né una nuova base legale, come già affermato nel suo parere in merito alle mozioni del Gruppo PPD 18.3517 e 19.3009. Il Consiglio federale è del parere che vadano portate avanti in modo coerente le attività nel quadro del messaggio ERI 2021-2024 per poter mantenere una visione d'insieme di tutti i mezzi destinati al settore ERI. La redazione di un messaggio separato nuocerebbe invece alla coerenza strategica, materiale e finanziaria.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.