19.3091 · Interpellanza · 2019-03-12
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Oltre un miliardo di franchi all'anno, tendenza all'aumento: è quanto costa l'esecuzione delle pene in Svizzera. L'incremento delle spese è dovuto soprattutto ai crescenti costi delle terapie, come indicato dal Consiglio federale stesso in risposta al postulato Rickli Natalie 10.3693 del 27 settembre 2010. Oggi, a dieci anni di distanza, si presume che i costi siano aumentati ulteriormente. Il contribuente cittadino onesto non riesce definitivamente più a comprendere che vengano spese migliaia di franchi al mese per terapie (spesso inutili) per autori di gravi reati. La risocializzazione degli autori continua a essere considerata più importante della sicurezza pubblica e del benessere della propria popolazione.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Come sono evoluti i costi dell'esecuzione delle pene in Svizzera negli ultimi dieci anni, suddivisi per Svizzeri e stranieri?
2. A quanto ammontava la quota dei costi delle terapie nei singoli anni, suddivisa per Svizzeri e stranieri?
3. Che cosa intende intraprendere il Consiglio federale per evitare un ulteriore aumento dei costi delle terapie?
Stellungnahme des Bundesrates
I Cantoni non dispongono di dati sulla ripartizione dei costi tra detenuti svizzeri e stranieri. Nemmeno nel quadro dell'esecuzione delle pene e delle misure sono disponibili cifre che si riferiscono unicamente ai costi delle terapie, compresi nei costi globali (infrastruttura, sicurezza, assistenza, cure, ecc.). Inoltre, i trattamenti ordinati dal giudice possono essere effettuati anche da fornitori di servizi privati. Diversi istituti psichiatrici che appartenevano ai Cantoni sono stati privatizzati. Infine, i costi di misure ambulatoriali eseguite in libertà sono sostenuti, nella misura del possibile, dal condannato stesso.
Il Consiglio federale ha già preso posizione in merito agli elevati costi delle misure eseguite in cliniche di psichiatria forense rispondendo all'interpellanza Estermann 18.3484, "Costi enormi per gli autori di reati detenuti in cliniche forensi".
In tale contesto, i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST), dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF) e dei tre concordati sull'esecuzione delle pene e delle misure permettono di fornire le risposte seguenti.
1. Secondo l'AFF, i costi cagionati dall'esecuzione delle pene e delle misure nei Cantoni sono stati pari a 943 milioni di franchi svizzeri nel 2010 e a 1,276 miliardi nel 2016, il che corrisponde a un aumento del 35 per cento. I costi sono aumentati pure per la Confederazione: 92 milioni di franchi svizzeri nel 2010, 114 milioni nel 2017 (aumento del 24 per cento).
Secondo le cifre dell'UST, nel 2008 3668 persone erano detenute in Svizzera, di cui il 38 per cento di nazionalità svizzera e il 62 per cento di un'altra nazionalità. Nel 2017 si contavano 5278 detenuti, il che corrisponde a un aumento del 44 per cento, con una ripartizione leggermente diversa tra detenuti svizzeri (33 per cento) e stranieri (67 per cento).
2. Come indicato in sede introduttiva, nel quadro dell'esecuzione delle misure i Cantoni non dispongono di cifre che si riferiscono unicamente ai costi delle terapie. Secondo i dati dell'UST, nel 2008 648 persone stavano eseguendo una misura. Tra di esse, il 69 per cento possedeva la cittadinanza svizzera e il 31 per cento era di nazionalità straniera. Nel 2017 erano 887 (aumento del 37 per cento), con una ripartizione simile tra Svizzeri e stranieri.
3. Il Consiglio federale rammenta che secondo l'articolo 123 capoverso 2 della Costituzione federale (RS 101) l'esecuzione delle pene e delle misure compete ai Cantoni, che sono quindi tenuti a eseguire le sentenze pronunciate dai tribunali penali (art. 372 cpv. 1 del Codice penale; RS 311.0). I giudici sono vincolati dalle disposizioni del Codice penale. Se le pertinenti condizioni legali sono adempiute, devono pertanto ordinare una misura terapeutica.
Risposta del Consiglio federale.