19.3107 · Interpellanza · 2019-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Come spronare la popolazione a essere più attiva in materia di formazione continua? È ipotizzabile instaurare un quarto pilastro in questo campo? Ogni lavoratore diventerebbe titolare di un conto individuale, da cofinanziare insieme al datore di lavoro. Nel corso della vita professionale questo conto potrebbe essere adeguato alle specifiche esigenze di formazione continua del momento.
La formazione è una questione di importanza cruciale. Con la rivoluzione digitale i lavoratori perdono, secondo Adecco, il 30 per cento circa delle loro competenze ogni quattro anni. La Svizzera vanta un'economia avanzata, ma è carente di manodopera qualificata. La formazione continua è la migliore difesa contro la disoccupazione e il pensionamento anticipato.
Begründung
Da dieci anni i giovani di Singapore dispongono di un conto di formazione per finanziare in parte i loro studi. Il conto è alimentato fin dalla nascita dai contributi dei genitori, da aiuti pubblici o privati e viene remunerato a un tasso vantaggioso accordato dallo Stato.
In Svizzera l'Osservatorio per la formazione professionale sottolinea l'importanza del perfezionamento continuo degli apprendisti per accedere a cicli di formazione di livello superiore.
Nel campo della formazione continua la domanda aumenta in maniera esponenziale: il 63 per cento della popolazione svizzera tra i 15 e i 75 anni ha seguito una formazione continua nel 2016, contro il 58 per cento di cinque anni prima. Nel 2015 l'89 per cento delle imprese ha sostenuto una formazione continua dei propri collaboratori, contro l'85 per cento nel 2011.
Attualmente le spese vengono assunte per il 50 per cento dal lavoratore, per il 40 per cento dal datore di lavoro, per il 10 per cento dall'assicurazione contro la disoccupazione e da altri (La vie économique - 6/2009). La formazione continua rappresenta lo 0,8 per cento della massa salariale versata delle imprese (UST).
Sta tuttavia emergendo un nuovo pericolo: il declassamento. Alcuni lavoratori, in particolare quelli meno qualificati, si ritrovano ai margini del mercato del lavoro perché non sono in grado di sviluppare sufficientemente le loro competenze professionali. Occorrerebbe quindi adattare al reddito il finanziamento di questo quarto pilastro per non penalizzare le persone prive di capacità di risparmio.
Un buon livello di formazione permette, inoltre, di restare attivi più a lungo. Secondo Avenir Suisse, l'86 per cento degli uomini di 55-59 anni con una formazione di "alto livello" lavora a tempo pieno, rispetto a solo il 66 per cento di chi ha una formazione di "basso livello"; tra le donne di 58-61 anni che lavorano a tempo pieno, il 26 per cento ha una formazione di "alto livello", il 13 per cento una di "basso livello".
Sarebbe un investimento utile per la società, le imprese e i lavoratori.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza secondo cui la formazione professionale continua svolge un ruolo importante. Le rapide trasformazioni sociali ed economiche richiedono continui adeguamenti e ampliamenti delle qualifiche e delle conoscenze.
La Confederazione ha già affrontato la questione della formazione continua adottando una vasta gamma di misure. La legge federale sulla formazione continua (LFCo; RS 419.1) tiene conto dell'importanza dell'apprendimento permanente e stabilisce che in linea di principio la responsabilità della formazione continua spetta al singolo individuo. A complemento di questa responsabilità individuale, la Confederazione sostiene per esempio misure cantonali volte a promuovere l'acquisizione e il mantenimento delle competenze di base degli adulti. Nel 2018 la Confederazione ha lanciato il programma di promozione "Semplicemente meglio! ... Al lavoro!", rivolto alle imprese che vogliono preparare meglio i propri collaboratori alle sfide professionali che li attendono, anche in materia di competenze digitali di base. Inoltre, dall'introduzione a inizio 2018 dei contributi federali diretti nel settore della formazione professionale superiore, i partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali di professione e agli esami professionali federali superiori ricevono un aiuto finanziario. In molti settori la Confederazione sostiene anche formazioni continue per gruppi target specifici conformemente alle relative basi legali. Infine, dal 2016 i lavoratori possono dedurre dalle imposte tutte le spese di formazione e perfezionamento professionali fino a 12 000 franchi annui.
Quello del pilastro previdenziale per la formazione continua, proposto dall'autore dell'interpellanza, non è un tema nuovo. Il postulato Bertschy 17.3959 - nel frattempo ritirato - puntava nella stessa direzione. Tuttavia, nel parere del 22 novembre 2017, il Consiglio federale ha rifiutato di finanziare la formazione continua alla stregua della previdenza per la vecchiaia per i seguenti motivi: chi ha un elevato livello di formazione frequenta già oggi più corsi rispetto alla media, anche senza incentivi statali. La situazione è diversa invece per le persone poco qualificate che, statisticamente, sono le più colpite dalla disoccupazione strutturale. Le misure volte a evitare la disoccupazione di lunga durata, che potrebbe risultare dalla digitalizzazione, dovrebbero incentivare soprattutto questo gruppo di persone a seguire corsi di formazione continua. Le persone poco qualificate e con un reddito basso spesso non hanno i mezzi finanziari per realizzare risparmi sovraobbligatori. Di conseguenza, il quarto pilastro non aumenterebbe la loro partecipazione ad attività di formazione continua.
I datori di lavoro contribuiscono già in maniera significativa alle formazioni continue. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2016 il 66 per cento dei lavoratori di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha partecipato per motivi professionali ad almeno una formazione continua. Il 61 per cento è stato sostenuto dal datore di lavoro per almeno un'attività. Oltre a ciò, secondo l'articolo 60 della legge sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10), le organizzazioni del mondo del lavoro possono istituire e alimentare i propri fondi per incoraggiare la formazione professionale, di cui fa parte anche la formazione professionale continua. Infine, il sostegno alla formazione continua è previsto in un gran numero di contratti collettivi di lavoro.
Risposta del Consiglio federale.