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19.3111 · Interpellanza · 2019-03-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Per il periodo compreso tra il 2014 e il 2020 la Svizzera ha versato 244 milioni a favore del programma Euroatom. Si sa che 134 milioni erano destinati al programma sulla fusione nucleare ITER e 110 milioni al programma concernente la fissione nucleare: ma per il resto c'è una grande mancanza di trasparenza.

Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Visto che il periodo sta terminando (2020), sarebbe possibile ottenere un rapporto completo con informazioni dettagliate sulle somme investite nel programma Euratom (scorie, smantellamento, nuovi reattori, sicurezza, mantenimento in funzione dei vecchi reattori, lobbying, ecc.)?

2. Sembra che a livello europeo siano già state prese decisioni sul prossimo programma Euratom. Il Consiglio federale quando intende informare il Parlamento a tale riguardo?

3. Nella risposta alla mia interpellanza 18.3048 si afferma che non è nota la ripartizione tra le attività di ricerca sui nuovi reattori nucleari e la sicurezza dei sistemi: sembra poco serio, considerato che si investono milioni di franchi. Il Consiglio federale può ottenere informazioni dettagliate sulla ripartizione di questi importi?

4. In occasione del dibattito su Orizzonte 2020 e Euratom ci era stato detto che separare i due programmi era impossibile. Tuttavia, il 10 febbraio 2014, l'UE ci ha esclusi da Orizzonte 2020, ma non da Euratom. Sarebbe finalmente possibile avviare discussioni distinte sui due programmi all'inizio del prossimo periodo?

5. È possibile partecipare soltanto al programma sulla fusione? Chi decide le somme da investire nel programma sulla fissione (gli importi destinati al programma sulla fusione vengono stabiliti secondo una chiave di ripartizione basata sul PIL)? La Svizzera o l'UE?

6. Allo stato attuale, quali sono gli importi versati dalla Svizzera e in che misura ne hanno beneficiato direttamente i partecipanti svizzeri al programma Euratom?

7. La valutazione intermedia pubblicata il 1° dicembre 2017 formula alcune raccomandazioni. Secondo la raccomandazione numero 7 "il gruppo di esperti è a favore di un programma Euratom forte, che consenta all'Europa di posizionarsi all'avanguardia nel settore della generazione nucleare e di mantenere la sua leadership tecnologica". Il Consiglio federale approva l'uso dei finanziamenti svizzeri per attività di lobbying in favore del mantenimento della produzione nucleare?

Stellungnahme des Bundesrates

Come Paese associato al programma di ricerca e formazione di Euratom, la Svizzera partecipa alla ricerca sulla fissione e la fusione nucleari e contribuisce alle attività del Centro comune di ricerca della Commissione europea (Joint Research Centre,JRC). Quest'ultimo fornisce sostegno tecnico e scientifico alle politiche dell'UE in materia di sicurezza nucleare, sicurezza e radioprotezione. Con le sue attività di ricerca e formazione contribuisce a definire le norme industriali che disciplinano l'esercizio delle centrali elettronucleari. Inoltre, in quanto membro di Fusion for Energy, la Svizzera partecipa alla costruzione di ITER.

Gli importi menzionati nell'interpellanza corrispondono alle stime del 2013. Se si tiene conto dei budget dell'UE, per il periodo 2014-2020 la Svizzera ha contribuito versando anticipatamente 99,9 milioni di franchi per Euratom (di cui 19,3 milioni destinati alla ricerca sulla fissione, 33,8 milioni per il JRC e 46,8 milioni per la ricerca sulla fusione) e 125,6 milioni di franchi per ITER.

1. Nel 2015 e nel 2018 la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFR) ha pubblicato dei rapporti concernenti la partecipazione svizzera a Euratom, al JRC e a ITER. Un bilancio aggiornato verrà presentato al Parlamento prossimamente, quando verranno dibattuti i temi concernenti la partecipazione svizzera ai programmi europei di ricerca (v. risposta 2).

2. Il 7 giugno 2018 la Commissione europea ha pubblicato le sue proposte legislative concernenti Euratom 2021-2025, il contributo europeo a ITER per il periodo 2021-2027 nonché Orizzonte Europa 2021-2027. Queste proposte devono ancora essere adottate dal Consiglio e dal Parlamento europei. Il Consiglio federale prevede di sottoporre al Parlamento un messaggio concernente la partecipazione svizzera a questi programmi e attività nel corso del secondo semestre 2020.

3. La ricerca sullo sviluppo di nuovi reattori è integrata nel sottoprogramma dedicato alla sicurezza dei sistemi. In questo contesto, tutti i progetti sono finalizzati a migliorare la sicurezza dei reattori nucleari, esistenti e/o futuri. Pertanto, risulta impossibile distinguere in modo esatto i contributi che sono destinati specificamente allo sviluppo di nuovi reattori.

4. Dal 2011 l'UE associa sul piano politico l'adesione della Svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione alla sua partecipazione a Euratom e ITER. In cambio della sua partecipazione al programma Euratom e a ITER, la Svizzera ha potuto mantenere quella al primo pilastro di Orizzonte 2010, dal 2014 al 2016. La possibilità di dissociare la partecipazione a Euratom e ITER da quella a Orizzonte Europa dipenderà dagli interessi della Svizzera e dell'UE nonché dall'andamento dei negoziati.

5. I programmi di ricerca di Euratom sulla fissione e sulla fusione sono inseriti nel medesimo quadro istituzionale. Non ci sono Stati che partecipano solamente all'uno o all'altro programma. Invece la partecipazione alla costruzione di ITER non è legata a Euratom. I budget dei programmi Euratom sono fissati dall'UE. I contributi svizzeri sono stabiliti in base a detti budget e secondo le due chiavi di ripartizione, prendendo in considerazione il PIL svizzero e la somma dei PIL degli Stati membri dell'UE.

6. Per il periodo 2014-2017 la Svizzera ha versato 9 milioni di franchi a titolo di partecipazione al segmento "fissione" e 23,5 milioni per il segmento "fusione". L'impegno dell'UE in progetti di ricerca svolti in Svizzera è ammontato rispettivamente a 4,3 e 21,3 milioni di franchi. Il contributo di 16,1 milioni versati dalla Svizzera al JRC non genera alcun ritorno finanziario.

7. Il rapporto intermedio della Commissione europea non impegna il Consiglio federale. Il Consiglio federale sostiene la ricerca volta a sfruttare in modo sicuro ed efficace l'energia nucleare. Attualmente questo tipo di ricerca si svolge principalmente nel quadro di organizzazioni internazionali come Euratom.

Risposta del Consiglio federale.