19.3148 · Interpellanza · 2019-03-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Con la legge sull'energia, finalizzata ad attuare la Strategia energetica 2050 del Consiglio federale, s'intende ridurre il consumo di energia, aumentarne l'efficienza e promuovere le energie rinnovabili. Una delle misure da adottare a tale scopo è la riduzione delle emissioni di CO2. Nell'approvvigionamento di beni del nostro Paese il traffico merci su rotaia gioca un ruolo fondamentale su tutto il territorio, senza emettere CO2. Occorre pertanto adottare tutte le misure che lo incentivano, affinché possa fornire un importante contributo alla riduzione di anidride carbonica nell'aria. Il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria previsto nel quadro della fase di ampliamento 2035 e le nuove condizioni per il traffico merci su rotaia sancite nella legge sul trasporto di merci da soli non sono sufficienti. Servono anche misure e incentivi tariffali a favore dell'aumento di efficienza nella gestione della rete: al posto di molti treni merci leggeri dovrebbero transitarne di più pesanti, migliorandone il grado di utilizzo.
Sottopongo pertanto al Consiglio federale le seguenti domande:
1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui il traffico merci su rotaia può contribuire in maniera decisiva alla riduzione delle emissioni di CO2 nel nostro Paese?
2. Quali misure concrete prevede il Consiglio federale, per promuovere il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale nel quadro della Strategia energetica 2050?
3. Qual è la sua posizione rispetto all'idea di ridurre i prezzi delle tracce per motivi politici per il traffico merci su rotaia non solo in transito, ma anche e soprattutto per quello interno, com'è già il caso in Germania e nei Paesi Bassi dal 1° gennaio 2019, allo scopo di aumentare il volume di merci trasportate da questo vettore senza emissioni di CO2?
4. Nel quadro della revisione dei prezzi delle tracce 2021 il Consiglio federale intende ridurre i prezzi delle tracce del traffico merci su rotaia di 23 milioni di franchi. Tale riduzione, tuttavia, compensa solo il loro rincaro del 2013, ma non costituisce una promozione duratura del traffico merci su rotaia.
Il Consiglio federale condivide l'idea che, per promuovere gli obiettivi di attuazione della Strategia energetica 2050 e per aumentare l'efficienza d'esercizio della rete la revisione dei prezzi delle tracce 2021, dovrebbe, in linea di principio, comportare una sensibile riduzione di questi ultimi, rispetto al 2013, per il traffico merci interno su rotaia?
5. Cosa pensa il Consiglio federale dell'introduzione, in virtù dell'articolo 19b capoverso 3 lettera f dell'ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria, di uno sconto per tutti i treni merci con un peso rimorchiato di oltre 800 tonnellate?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Oggi in Svizzera quasi il 32 per cento delle emissioni di gas a effetto serra è dovuto al traffico. Ai mezzi pesanti è riconducibile il 12 per cento delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti. La rotaia, che nel confronto internazionale presenta un'elevata quota nel mercato del trasporto merci, contribuisce quindi già oggi in misura determinante a contenere le emissioni di CO2. Un ulteriore aumento della sua quota di mercato, benché in grado di accrescere il contributo della rotaia, va valutato alla luce del principio di proporzionalità. Lo studio commissionato in proposito dall'UFT "Beitrag des Güterverkehrs zur Erreichung der Schweizer Klimaziele" evidenzia che riduzioni significative nel traffico merci sono possibili soprattutto impiegando nuove tecnologie per i mezzi pesanti.
2. Nel quadro della Strategia energetica 2050 del Consiglio federale non è prevista l'adozione di misure dirette per incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) è stato incaricato di concretizzare tale strategia nel proprio ambito di competenza. A tal fine l'UFT ha lanciato il programma "Strategia energetica 2050 nei trasporti pubblici". I risultati dei progetti promossi grazie a questo programma vanno anche a beneficio del traffico merci ferroviario.
3. Secondo l'articolo 9c capoverso 3 della legge sulle ferrovie, il prezzo delle tracce deve coprire almeno i costi marginali causati normalmente da una tratta moderna. La rimunerazione tiene conto in particolare dei differenti costi nella rete, del carico causato dai veicoli per l'ambiente e della domanda. Il Consiglio federale ha comunque introdotto degli incentivi che vanno nella direzione auspicata dall'autore dell'interpellanza. Nell'avamprogetto di revisione del prezzo delle tracce 2021 posto in consultazione nella primavera 2019 l'UFT propone di conservare il buono insonorizzazione per il traffico merci, benché nel 2021 l'uso di ceppi frenanti in ghisa sarà proibito. È questa una delle tante misure studiate affinché il traffico merci benefici di uno sgravio di 30 milioni di franchi l'anno, a carico dei gestori dell'infrastruttura e quindi del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Una volta analizzati i pareri pervenuti sulla suddetta revisione, il Consiglio federale deciderà in merito all'adeguamento dell'ordinanza sull'accesso alla rete ferroviaria. Dopo questa decisione l'UFT introdurrà inoltre nella propria ordinanza concernente l'accesso alla rete ferroviaria uno sconto per treni lunghi, che secondo le attuali previsioni ammonterà a un centesimo per treno-chilometro per ogni metro di peso rimorchiato oltre i 540 metri. Ciò comporterà un ulteriore sgravio di 5 milioni di franchi l'anno per il traffico merci.
4. Durante i lavori di preparazione per la revisione dei prezzi delle tracce 2013 i costi marginali erano stati ricalcolati; il prezzo è però risultato troppo basso. Inoltre, il progetto FAIF accettato in votazione popolare prevedeva una maggiore partecipazione degli utenti ai costi dell'infrastruttura e il traffico viaggiatori è stato il comparto che ha subito il maggior aumento dei costi. Se sulla base dei nuovi calcoli, ad esempio in seguito all'automazione, i costi marginali torneranno a scendere, a beneficiarne saranno tutti i comparti, il traffico merci addirittura proporzionalmente più degli altri. Un'ulteriore riduzione del prezzo delle tracce richiederebbe una revisione della legge sulle ferrovie.
5. Il sistema dei prezzi delle tracce prevede già agevolazioni per i convogli pesanti:
- una parte del prezzo di base (prezzo base per traccia) è svincolata dal peso;
- ogni treno merci impiegato nel traffico transalpino che necessiti di più di una locomotiva a quattro assi per la trazione usufruisce di uno sconto;
- i treni merci lunghi e pesanti beneficiano di un buono insonorizzazione maggiorato;
- è generalmente previsto uno sconto per i treni merci lunghi, e quindi pesanti.
Risposta del Consiglio federale.