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19.3150 · Interpellanza · 2019-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Mentre la Norvegia, importante produttrice di gas e petrolio, dà il buon esempio promuovendo lo sviluppo di automobili elettriche, la Svizzera delude, raggiungendo in questo settore solo risultati mediocri. Certo, lo scorso dicembre la consigliera federale Doris Leuthard e svariate decine di organizzazioni hanno dichiarato di sostenere il piano che mira a incrementare le vendite di veicoli elettrici al 15 per cento entro il 2022. Ma per raggiungere questo traguardo, occorre eliminare ancora diversi ostacoli.

Le automobili elettriche non devono rimanere prerogativa quasi esclusiva dei proprietari di case unifamiliari. Negli immobili in comproprietà o nei garage collettivi delle abitazioni vi sono troppe poche stazioni di ricarica e, considerati i ritmi con cui vengono ristrutturati gli immobili, non si deve accontentarsi dell'installazione di stazioni di ricarica negli edifici nuovi. Per gli immobili che non dispongono di un garage collettivo la situazione è ancora più grave, visto che sono rare le stazioni di ricarica pubbliche o le stazioni di servizio che offrono tale prestazione. Tutto ciò rappresenta un grande ostacolo psicologico e pratico al necessario cambiamento di mentalità per promuovere seriamente i veicoli elettrici, anche in considerazione del fatto che i trasporti determinano oltre un terzo delle emissioni di gas a effetto serra in Svizzera.

Quali misure intende adottare il Consiglio federale, insieme ai Cantoni e ai Comuni, per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e:

1. obbligare tutte le stazioni di servizio a partire da una certa dimensione a prevedere delle stazioni di ricarica veloce per automobili elettriche;

2. obbligare i proprietari di immobili con un garage collettivo per i locatari a installare una stazione di ricarica per automobili elettriche;

3. disporre un numero minimo di stazioni di ricarica per veicoli elettrici negli spazi pubblici delle zone residenziali con pochi garage collettivi negli immobili.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Grazie all'impegno degli attori prevalentemente privati, la Svizzera dispone di una rete relativamente fitta di stazioni di ricarica accessibili al pubblico in tutte le regioni del Paese, spesso situate in centri commerciali, ristoranti e sedi aziendali. In questi casi, come anche nel caso delle stazioni di servizio lungo la rete stradale comunale e cantonale, la Confederazione non dispone di competenze normative. Le aree di servizio lungo le strade nazionali sono di competenza cantonale, mentre le aree di sosta situate lungo la rete di strade nazionali sono di proprietà della Confederazione. I Cantoni possono già oggi integrare nei contratti di concessioni delle aree di servizio l'obbligo di costruire ed esercitare stazioni di ricarica veloce. In alcuni casi ciò è già realtà. Attualmente sono in funzione presso diverse aree di servizio almeno 24 stazioni di ricarica veloce, e molte altre si trovano in fase di pianificazione (stato gennaio 2019). Nel quadro della roadmap per la promozione della mobilità elettrica 2022, diversi attori privati si sono inoltre impegnati a titolo volontario ad ampliare ulteriormente la rete e, ad esempio, ad attrezzare anche parte delle aree di servizio nelle zone rurali con stazioni di ricarica veloce. La Confederazione si impegna a promuovere l'ulteriore potenziamento in qualità di intermediaria tra Cantoni, investitori e gestori di aree di servizio. Per quanto riguarda le aree di sosta, mediante una procedura di aggiudicazione sono stati selezionati i gestori delle stazioni di ricarica veloce. Le prime stazioni di ricarica saranno aperte al pubblico presumibilmente nel 2020 e, entro il 2029, si prevede di equipaggiare tutte e 100 le aree di sosta.

2. Eventuali modifiche delle leggi in materia di costruzione e di pianificazione o delle ordinanze sui parcheggi sono di competenza dei Cantoni. Alcuni di essi, come ad esempio il Cantone di Basilea Città, sono già attivi in tal senso e stanno esaminando nuove disposizioni per garantire che una parte dei posteggi nei parcheggi privati venga dotata di stazioni di ricarica per veicoli elettrici. Nell'ambito del programma Svizzera Energia, la Confederazione sostiene inoltre numerose misure informative e opuscoli destinati a Comuni, architetti, progettisti e committenti per migliorare la situazione della mobilità elettrica nel settore degli edifici. Nella scheda informativa numero 2060 della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti (SIA), recentemente presentata come bozza, figurano, tra l'altro, raccomandazioni circa il numero di parcheggi per la mobilità elettrica da realizzare negli edifici.

3. In generale, la messa a disposizione di stazioni di ricarica negli spazi stradali comunali rientra nella competenza normativa dei Cantoni o dei Comuni. Alcuni Cantoni e Comuni hanno già avviato progetti pilota per offrire servizi di ricarica ai proprietari di veicoli elettrici che non dispongono di un proprio parcheggio. Si prevede, ad esempio, di installare stazioni di ricarica per veicoli elettrici presso i parcheggi dei quartieri residenziali (zona blu) o di integrarle nei lampioni stradali. Nell'ambito della roadmap per la promozione della mobilità elettrica 2022, anche diversi attori privati vogliono attuare delle misure volte a migliorare la situazione dei proprietari di veicoli elettrici che non dispongono di un proprio parcheggio, ad esempio mediante software per la prenotazione di parcheggi con possibilità di ricarica o ampliando l'offerta dei punti di ricarica integrati nei lampioni stradali. Svizzera Energia sostiene i Cantoni e i Comuni con strumenti ausiliari, quali la guida agli interventi con esempi pratici "Mobilità elettrica per i Comuni", per divulgare questo tipo di approccio. Sulla base della mozione 17.4040, "Zone verdi per i veicoli elettrici", accolta dal Consiglio nazionale, l'USTRA sta esaminando la possibilità di introdurre demarcazioni verdi per segnalare aree di parcheggio e di ricarica riservate specificatamente ai veicoli elettrici.

Risposta del Consiglio federale.