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19.3168 · Postulato · 2019-03-20

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto possibili adeguamenti delle normative in materia di pensionamento dei magistrati, degli impiegati e delle persone elette alla vigente legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP).

Begründung

Le odierne normative in materia di pensionamento si fondano sulle condizioni del mercato del lavoro precedenti all'adozione della previdenza professionale (LPP). Le relative disposizioni partono quindi dal presupposto che le persone elette non disponessero di alcuna previdenza professionale e che, in seguito al loro ritiro o alla loro mancata rielezione, non beneficiassero di alcuna rendita. Per rimediare a una tale lacuna venne adottata una pensione versata vita natural durante ai magistrati. Se l'ex magistrato inizia una nuova attività lucrativa, l'Amministrazione deve controllare la sua pensione, essendo quest'ultima vincolata a un limite di reddito.Tutti i consiglieri federali in carica sono attualmente subordinati alla LPP. Essi dispongono presso un istituto di previdenza di un avere di risparmio personale, che viene usualmente trasformato in un avere di libero passaggio. In caso di cambiamento del posto di lavoro, la LPP esige il trasferimento dell'avere alla cassa del nuovo datore di lavoro. Ciò non è il caso per i magistrati neoeletti, i quali non vengono assicurati presso l'istituto di previdenza della Confederazione. Con l'entrata in carica, l'importo risparmiato rimane sul conto di libero passaggio privato dell'assicurato. Tale importo non sottostà neppure al limite summenzionato e può essere quindi percepito in aggiunta alla pensione. Esso viene integrato in una nuova soluzione previdenziale al termine dell'attività presso un'autorità e con l'inizio di una nuova attività lucrativa.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

L'attuale sistema retributivo e pensionistico dei magistrati è sancito nella legge federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121) e nell'ordinanza dell'Assemblea federale concernente la retribuzione e la previdenza professionale dei magistrati (RS 172.121.1) ed è in vigore già dall'ottobre 1989.La pensione corrisponde al massimo alla metà della retribuzione di un magistrato in carica. Non appena un ex magistrato consegue un reddito da attività lucrativa o sostitutivo che, aggiunto all'importo della pensione, supera la retribuzione annua di un magistrato in carica, la pensione è ridotta dell'eccedenza.Adottando questo sistema il legislatore ha creato uno strumento semplice ed efficace che permette ai magistrati di operare senza essere vincolati da relazioni o conflitti d'interesse e contribuisce in maniera notevole all'indipendenza dei poteri esecutivo e giudiziario.Finora il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati non hanno dato seguito a nessuno degli interventi che proponevano di trasferire le pensioni dei magistrati in un sistema di cassa pensioni. Recentemente l'iniziativa parlamentare Burgherr 17.477, "Una previdenza per la vecchiaia moderna per i nostri consiglieri federali", è stata respinta a larga maggioranza dal Consiglio nazionale nella sessione primaverile 2019.