19.3186 · Interpellanza · 2019-03-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Negli ultimi mesi hanno destato scalpore alcuni video diffusi dai media, girati con telecamere nascoste, che mostrano e denunciano condizioni intollerabili in diversi macelli svizzeri.
In questi filmati si può vedere come il personale dei macelli, sotto stress, si comporti in modo palesemente errato per quanto riguarda sia l'igiene delle carni sia il trattamento degli animali durante le fasi di stordimento e dissanguamento.
A seguito di questi video, le autorità cantonali incaricate dell'esecuzione hanno predisposto misure amministrative per migliorare la situazione e, in singoli casi, sporto denuncia penale contro i gestori dei macelli (https://www.schweizerbauer.ch/politik--wirtschaft/agrarwirtschaft/vs6400-fuer-schlachthof-schliessung-47567.html).
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Come valuta la protezione degli animali nei macelli svizzeri? I comportamenti che si vedono nei video sono casi isolati?
2. L'esecuzione della legislazione sulla protezione degli animali e le derrate alimentari è di competenza dei Cantoni. Ritiene sufficienti i mezzi a disposizione per un'applicazione rigorosa delle norme di igiene e protezione degli animali in tutti i Cantoni?
3. Quali sono le possibilità a disposizione della Confederazione per intervenire nei Cantoni qualora nei macelli l'attuazione delle disposizioni sulla protezione degli animali lasciasse a desiderare?
4. In che modo sono garantiti la formazione e il perfezionamento del personale dei macelli per quanto riguarda il trattamento degli animali e il loro stordimento affidabile e sicuro prima della macellazione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel 2017 l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha deciso, insieme ai Cantoni, di valutare l'esecuzione della protezione degli animali nella macellazione di ruminanti e suini e nel controllo delle carni. Lo scopo dei controlli nei macelli è di stabilire se, nel caso di eventuali violazioni delle prescrizioni, si tratta di casi isolati o di inadempienze sistematiche. Tra il mese di maggio del 2018 e quello di marzo del 2019 l'Unità federale per la filiera agroalimentare (UFAL) ha eseguito questi controlli e presentato un rapporto ai Cantoni competenti.
Dai riscontri emerge che sono state rilevate inadempienze in diverse aziende, ma che le violazioni gravi delle disposizioni sulla protezione degli animali rinvenute sono poche. Laddove necessario, le autorità hanno immediatamente disposto misure esecutive specifiche e presentato denunce penali. La pubblicazione del rapporto finale è prevista nel prossimo autunno. L'USAV, in collaborazione con le autorità cantonali di esecuzione, analizzerà le eventuali inadempienze sistematiche per poi definire le ulteriori misure necessarie.
2. Le risorse per il controllo delle carni e l'attuazione delle prescrizioni di protezione degli animali variano molto da Cantone a Cantone e non sempre sono sufficienti. Il Consiglio federale ritiene che risorse adeguate siano decisive per una attuazione coerente delle prescrizioni di protezione degli animali e di igiene. In caso di necessità, l'USAV offre la sua consulenza e la sua collaborazione ai servizi veterinari cantonali.
3. Conformemente alla legislazione sulla protezione degli animali, la Confederazione esercita l'alta vigilanza sull'esecuzione da parte dei Cantoni e non può quindi intervenire direttamente nell'esecuzione, poiché la valutazione del singolo caso sul posto spetta alle autorità cantonali di esecuzione. L'USAV, competente in materia, si impegna tuttavia per un'applicazione efficiente ed efficace della legislazione sulla protezione degli animali e per un'esecuzione della stessa il più possibile uniforme. Nel caso della protezione degli animali nei macelli, l'USAV offre ai Cantoni il sostegno all'esecuzione, sotto forma tra l'altro di consulenze e formazioni. Inoltre, nell'ambito della protezione degli animali nella macellazione e dell'igiene delle carni, organizza una piattaforma per lo scambio di esperienze dei collaboratori delle autorità veterinarie dei diversi Cantoni.
4. Ai sensi dell'ordinanza sulla protezione degli animali, il personale dei macelli deve aver conseguito una formazione specifica. Chi non dispone del titolo di formazione professionale di "macellaia-salumiera/macellaio-salumiere" deve completare una formazione specialistica non legata a una professione (FSNP). Il personale dei macelli è inoltre tenuto a seguire un corso di formazione continua per almeno un giorno sull'arco di tre anni. La FSNP per lo scarico, la conduzione, la stabulazione e l'accudimento degli animali nei macelli e per lo stordimento e il dissanguamento degli animali da macello è offerta da organizzazioni di settore. L'USAV verifica il contenuto delle proposte di formazione e ne riconosce la validità. Attualmente l'USAV sta esaminando i contenuti delle formazioni riconosciute per il personale dei macelli confrontandoli con le specifiche esigenze emerse attualmente.
Risposta del Consiglio federale.