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19.3223 · Mozione · 2019-03-21

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le disposizioni legali a livello federale in maniera tale che il domicilio fiscale delle persone registrate come soggiornanti settimanali non debba più essere appurato e stabilito, ma piuttosto definito come domicilio fiscale secondario e che le persone in questione vi siano automaticamente tassate mediante la ripartizione di un'imposta forfettaria o da determinare in base a criteri semplici.

Begründung

Gli abitanti con certificato di cittadinanza registrati come soggiornanti settimanali rappresentano una parte considerevole della popolazione che risiede prevalentemente nei centri economici e nelle aree urbane circostanti. È soprattutto nel luogo di soggiorno che essi utilizzano le infrastrutture pubbliche e beneficiano in particolare dei servizi finanziati con i fondi pubblici, ma di regola pagano le tasse nel loro luogo di domicilio o in quello dove risiede la loro famiglia. I soggiornanti settimanali occupano comunque uno spazio abitativo limitato sia nel loro luogo di domicilio, sia in quello di soggiorno. La concessione del domicilio fiscale deve essere accertata a intervalli regolari dalle autorità competenti nel luogo di soggiorno settimanale. Si tratta di una procedura onerosa, che comporta un importante dispendio amministrativo sia per il Comune sia per il Cantone e spesso anche a livello giurisdizionale in seguito alla decisione. Inoltre, le autorità competenti nel luogo del soggiorno settimanale devono verificare se il criterio determinante per il trasferimento del domicilio fiscale in tale luogo è soddisfatto, ossia se il luogo del soggiorno settimanale coincide con il centro degli interessi vitali o la persona in questione prevede di stabilirvisi in via definitiva. Tale prova è difficile se non addirittura impossibile da produrre, non da ultimo a causa delle disposizioni sulla protezione dei dati, e si basa perlopiù sulle indicazioni fornite dalla persona oggetto della verifica. Con le cospicue deduzioni fiscali per il soggiorno settimanale che, in virtù del principio costituzionale dell'imposizione secondo la capacità economica, si possono realizzare nel luogo di domicilio, lo statuto di soggiornante settimanale concorre spesso anche all'ottimizzazione fiscale. Sotto il profilo del diritto fiscale, l'attuale trattamento dello statuto di soggiornante settimanale è ormai obsoleto e, in seguito alla votazione sulle abitazioni secondarie e considerando le disposizioni sulla pianificazione del territorio (scarsità di terreno e spazio abitativo), urge rimediare a questo anacronismo del diritto fiscale con una nuova regolamentazione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il presente parere corrisponde a quello espresso dal Consiglio federale in merito alla mozione Tschäppät 17.3709, il cui tenore è identico. Tale mozione è stata ritirata il 3 dicembre 2018.

Conformemente al diritto vigente, l'imposizione avviene nel luogo del domicilio fiscale. Per tale si intende il luogo in cui la persona soggetta ad imposizione risiede con l'intenzione di stabilirvisi durevolmente. Se il luogo di domicilio e il luogo di lavoro non sono situati nello stesso Cantone, il domicilio fiscale viene stabilito in base al criterio del centro degli interessi vitali del contribuente.

In realtà, la procedura per la determinazione del centro degli interessi vitali può essere onerosa, in quanto si tratta di valutare il singolo caso. Il quadro giuridico odierno ha portato a una situazione in cui i soggiornanti settimanali vengono imposti interamente nel luogo del soggiorno settimanale o non vi vengono imposti affatto.

Ai sensi del diritto vigente in materia di competenza fiscale, è da tener presente che nella prassi la persona assoggettata usufruisce dei servizi statali (ospedali, scuola pubblica, prestazioni di trasferimento quali la riduzione dei premi ecc.) prevalentemente nel suo luogo di domicilio.

I soggiornanti settimanali usufruiscono inoltre di prestazioni statali nel luogo di lavoro, in particolare i servizi del trasporto pubblico, i quali vengono tuttavia utilizzati anche dai pendolari. La mozione vuole imporre ai soggiornanti settimanali (ma non ai pendolari) un'imposizione parziale nel luogo di lavoro.

La mozione avrebbe un effetto semplificativo, in quanto non sarebbe più necessario stabilire quale sia il centro degli interessi vitali. Tuttavia, in questo modo si ripresenterebbe la necessità di determinare se una persona è effettivamente un soggiornante settimanale (controllo del soggiorno effettivo). Inoltre, in virtù dell'assoggettamento fiscale parziale nel Cantone in cui lavora, l'assoggettato riceverebbe nuovi impulsi per l'ottimizzazione fiscale. Dato che non verrebbero più effettuati controlli sull'effettiva ubicazione del centro degli interessi vitali, l'assoggettato potrebbe risparmiare sull'imposizione stabilendo il suo soggiorno settimanale in un Cantone più vantaggioso dal punto di vista fiscale.

A livello finanziario, per i Cantoni interessati si verificherebbero degli effetti contrastanti: da un lato, i Cantoni con contribuenti che finora avevano il centro degli interessi vitali nel luogo di domicilio dovrebbero cedere al Cantone del luogo di soggiorno una parte del loro gettito fiscale; dall'altro, le imposte dei soggiornanti settimanali con il centro degli interessi vitali nel luogo del soggiorno settimanale verrebbero versate al Cantone del luogo di soggiorno solo parzialmente. Inoltre, la mozione non prevede in che modo la ripartizione dell'imposta debba essere concretamente regolata. Le ripercussioni politico-finanziarie sono pertanto incerte.

Il Consiglio federale ritiene che l'auspicata semplificazione del sistema fiscale non è in grado di controbilanciare gli svantaggi menzionati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.