19.3255 · Interpellanza · 2019-03-21
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
L'ultimo rapporto sull'antisemitismo della Federazione svizzera delle comunità israelite e della Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo rivela un aumento preoccupante dei discorsi d'odio ("hate speech") di natura antisemita in Internet. Il Consiglio federale è perciò invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Che cosa intraprende per contrastare l'aumento di episodi e commenti a sfondo antisemita in Internet?
2. Come valuta l'attuale minaccia per le comunità ebraiche e i concittadini ebrei in Svizzera?
3. Il recente attentato di Christchurch in Nuova Zelanda ha fra l'altro messo chiaramente in evidenza che anche il razzismo antimusulmano e la corrispondente propensione alla violenza hanno il vento in poppa. Il Consiglio federale dispone di dati sugli episodi di violenza e sui discorsi d'odio a danno dei musulmani in Svizzera?
4. Dal rapporto sull'antisemitismo del 2018 emerge che la soglia di inibizione è manifestamente in calo, poiché i commenti di odio antisemita postati in Internet recano sempre più spesso il vero nome degli autori. Diversi episodi di razzismo sembrano andare nella stessa direzione. Come valuta questa tendenza? Cosa sta facendo al riguardo?
5. È parimenti dell'avviso che la lotta contro il ritorno delle idee di estrema destra debba essere condotta anche nel settore dell'istruzione? Come valuta la situazione in Svizzera? La scuola pubblica fa abbastanza in termini di educazione all'antirazzismo e all'antisemitismo? Le risorse messe a disposizione dalla Confederazione e soprattutto dai Cantoni sono sufficienti?
6. Come giudica la concomitanza di fenomeni come il palese ritorno dell'antisemitismo, il razzismo antimusulmano, la misoginia, l'odio contro le persone queer/LGBTQ+, l'ostilità antidemocratica e la negazione dei cambiamenti climatici? Ritiene che siano collegati fra loro?
7. È anch'esso del parere che il rinvigorirsi delle idee di estrema destra rappresenti una minaccia seria per la democrazia liberale?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo il Consiglio federale l'impegno sistematico e costante contro tutte le forme di razzismo e antisemitismo, in particolare nei media digitali, è un dovere permanente. I gestori di rete devono assumersi maggiori responsabilità (cfr. mozione Glättli 18.3306) e gli utenti devono essere sensibilizzati in modo mirato.
Con la piattaforma "Giovani e media", l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali offre a giovani, genitori e insegnanti informazioni e raccomandazioni in merito ai discorsi di incitamento all'odio e di istigazione al razzismo in Internet. Nell'ambito del tema centrale "Estremismo e radicalizzazione", la piattaforma ha sostenuto quattro progetti pilota il cui obiettivo è di contrastare l'estremismo in Internet mediante la contro-narrativa e la narrativa alternativa. In futuro, i discorsi di incitamento all'odio razziale saranno trattati in modo più esplicito.
Il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) terrà maggiormente conto di questo aspetto nella concessione degli aiuti finanziari e sosterrà i centri di consulenza nello sviluppo delle competenze necessarie per affrontare il razzismo in Internet.
2. In base alle valutazioni del Servizio delle attività informative della Confederazione, sono soprattutto gli ebrei, i musulmani e le loro istituzioni a essere più esposti alla minaccia di atti terroristici o di estremismo violento. Sono diminuiti gli episodi di violenza, ma secondo le rilevazioni, per esempio quelle della Federazione svizzera delle comunità israelite, negli ultimi anni è aumentato considerevolmente l'odio verbale su Internet e sui social media.
3. Nella statistica criminale di polizia i Cantoni possono indicare su base volontaria il possibile movente di un reato. Tuttavia non lo fanno in modo sistematico e capillare.
Ogni due anni, nel suo rapporto "Discriminazione razziale in Svizzera" il SLR fornisce un quadro dei dati sugli episodi e gli atteggiamenti razzisti e sulla discriminazione razziale censiti da organizzazioni pubbliche e private. La pubblicazione del prossimo rapporto è prevista nell'autunno del 2019.
4. Di norma, in Internet vigono le stesse regole che altrove: i limiti della libertà di espressione sono superati quando si attacca la dignità umana o quando si incita all'odio, alla discriminazione o alla violenza. Il razzismo e l'antisemitismo devono essere combattuti sia nel mondo reale che in quello virtuale, perché il razzismo virtuale e quello reale interagiscono costantemente.
Il perseguimento penale dei contenuti razzisti in Internet è di competenza dei Cantoni. Fedpol coordina le attività dei corpi di polizia cantonali in questo ambito e, in qualità di servizio centrale di notifica, inoltra i casi penalmente rilevanti alle autorità cantonali competenti. Segnala inoltre ai gestori delle piattaforme Internet i contenuti che incitano all'odio o alla violenza, soprattutto se rivolti contro gruppi religiosi od oggetto di discriminazione razziale. Youtube tratta in via prioritaria le segnalazioni di Fedpol, cui ha conferito lo statuto di "trusted flagger".
5. Come ha avuto modo di sottolineare a più riprese, il Consiglio federale è dell'avviso che la sensibilizzazione ai valori dello Stato di diritto democratico e ai diritti umani e la prevenzione del razzismo, dell'antisemitismo e dell'estremismo di destra siano un compito di tutte le istituzioni educative. Nella scuola dell'obbligo, i pertinenti contenuti sono iscritti nei tre piani di studio regionali.
Con la fondazione éducation21, sostenuta da Confederazione e Cantoni, la Svizzera dispone di un centro di competenza nazionale per la prevenzione del razzismo e la sensibilizzazione ai diritti umani che sostiene in modo mirato progetti di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole. Il Centro informazioni e documentazione della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione pubblica ogni anno materiale didattico specifico nel contesto della Giornata della Memoria dell'Olocausto, che si celebra il 27 gennaio. Il SLR concede aiuti finanziari destinati specificamente a progetti di educazione e sensibilizzazione nel settore scolastico.
6. Le peculiarità della comunicazione in Internet fanno sì che le affermazioni che polarizzano su temi socialmente sensibili suscitino una maggiore attenzione e un numero più elevato di commenti. Le vittime dell'aumento dei discorsi di incitamento all'odio sono principalmente i giovani, le donne e gli appartenenti a minoranze. In Svizzera non è ancora stato analizzato in che misura questo aumento sia riconducibile anche alle attività di reti che perseguono scopi politici o addirittura a un'azione coordinata.
7. Il Consiglio federale considera tutte le forme di estremismo politico una potenziale minaccia per la democrazia liberale. Le autorità competenti adottano misure in vari ambiti per individuare e combattere le tendenze estremiste e, in particolare, soffocare sul nascere minacce gravi per le istituzioni democratiche.
Risposta del Consiglio federale.