Nell'UE è scaduta l'omologazione del Cloridazon. La Svizzera si allineerà?
19.3340 · Interpellanza · 2019-03-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel 60 per cento circa delle stazioni di misurazione dell'Osservazione nazionale delle acque sotterranee si rilevano tracce di prodotti della degradazione (metaboliti) del Cloridazon, un erbicida omologato praticamente soltanto per l'applicazione su colture di barbabietola da zucchero e per cui esistono diverse alternative. Nel 20 per cento circa delle acque sotterranee la concentrazione di questi metaboliti è superiore a 0,1 microgrammo/l, ovvero al valore limite fissato per i pesticidi ai sensi dell'ordinanza sulla protezione delle acque. Il Piano d'azione sui prodotti fitosanitari, varato dal Consiglio federale nell'autunno 2017, persegue anche l'obiettivo di ridurre in maniera considerevole, entro il 2027, il carico di tali metaboliti nelle acque sotterranee.
Nell'UE, il 31 dicembre 2018 l'omologazione del Cloridazon è scaduta e non è più stata rinnovata. I prodotti fitosanitari che lo contengono possono essere utilizzati ancora soltanto fino allo scadere del termine di utilizzo delle scorte, in Germania, ad esempio, fino a metà 2020. Dopodiché nell'UE verrà eliminata un'importante causa dell'inquinamento delle acque sotterranee dovuto a residui di pesticidi.
Ai sensi dell'ordinanza concernente l'immissione sul mercato di prodotti fitosanitari (OPF), le decisioni dell'UE vanno tenute in considerazione. Tuttavia il Cloridazon figura tuttora nell'allegato 1 OPF che riporta l'elenco di tutti i principi attivi omologati in Svizzera e non nell'allegato 10 dove sono elencati tutti i principi attivi che devono essere sottoposti a una rivalutazione.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Cloridazon non sarà più omologato nemmeno in Svizzera?
2. Se l'omologazione del Cloridazon sarà revocata, quanto ci vorrà prima che anche da noi non si possa più farne uso?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161) fissa la procedura di rivalutazione dei principi attivi ritirati nell'UE. Le sostanze in questione sono iscritte nell'allegato 10 di tale ordinanza. I titolari di un'autorizzazione hanno a disposizione tre mesi per depositare una domanda di rivalutazione corredata di tutti i documenti necessari. Le sostanze sono stralciate dall'allegato 1 se non è stata depositata alcuna domanda, se il fascicolo non è completo e se dalla rivalutazione risulta che non sono più adempiute le condizioni per l'autorizzazione. Finora i 148 principi attivi iscritti nell'allegato 10 sono stati tutti ritirati dal mercato secondo tale procedura.
Il Cloridazon sarà iscritto nell'allegato 10 in occasione della prossima modifica prevista a inizio del secondo semestre di quest'anno. Nell'UE non è stata depositata alcuna domanda di rivalutazione per questo principio attivo, pertanto è probabile che la procedura porti allo stralcio dall'allegato 1 OPF e, dunque, alla revoca dell'autorizzazione dei prodotti fitosanitari che contengono questo principio attivo. Dovrebbe essere possibile giungere a una decisione in merito entro fine anno.
2. In caso di revoca dell'autorizzazione, l'OPF prevede la possibilità di accordare un termine di dodici mesi al massimo per l'immissione sul mercato delle scorte esistenti dei prodotti fitosanitari in questione e un termine supplementare di un anno per l'utilizzo dei prodotti.
Risposta del Consiglio federale.