19.3375 · Interpellanza · 2019-03-22
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Secondo le indicazioni dell'Amministrazione federale delle dogane, l'importo totale annuo della restituzione dell'imposta sul carburante alle imprese di trasporto concessionarie ammonta a circa 65 milioni di franchi.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale non crede che la restituzione dell'imposta sugli oli minerali riduca l'incentivo a passare a bus elettrici?
2. A quanto ammontano annualmente le restituzioni dell'imposta sul carburante per le singole imprese di trasporto concessionarie?
3. Il Consiglio federale è disposto ad abolire tale restituzione per adempiere le richieste avanzate nel postulato 19.3000, "Promuovere l'affermazione dei vettori di trasporto non fossili nei trasporti pubblici su strada"?
4. In alternativa, il Consiglio federale potrebbe prendere in considerazione l'abolizione di tale restituzione almeno per le tratte sulle quali sarebbe tecnicamente possibile utilizzare una forma di propulsione più ecologica (p. es. mobilità elettrica)?
Stellungnahme des Bundesrates
1. In Svizzera i filobus elettrici sono utilizzati per il trasporto di viaggiatori dal 1932. La mobilità elettrica è diffusa da tempo nei trasporti pubblici. La restituzione dell'imposta sugli oli minerali alle imprese di trasporto concessionarie è stata introdotta per promuovere il trasporto pubblico. Tale restituzione può contribuire a ritardare il passaggio di tali imprese a veicoli più rispettosi del clima e dell'ambiente.
2. Nel 2018 le restituzioni dell'imposta sul carburante alle imprese di trasporto concessionarie sono ammontate a 84 milioni di franchi. Di questi, 5,6 milioni sono andati al settore dei trasporti per via d'acqua e 78,4 milioni al trasporto stradale. Tuttavia, l'importo per il 2018 differisce notevolmente dall'importo annuo abituale di 65-70 milioni di franchi. Ciò è dovuto all'inchiesta nei confronti di AutoPostale Svizzera SA. Alla luce dei fatti, l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) aveva sospeso le domande di restituzione pendenti di AutoPostale Svizzera SA. I relativi versamenti sono stati effettuati solo nel 2018, dopo che un controllo aziendale dell'AFD nell'ambito della restituzione dell'imposta sul carburante presso AutoPostale Svizzera SA non ha evidenziato alcuna irregolarità.
Le restituzioni del 2018 sono ripartite come segue:
RichiedenteImporto in franchiAutoPostale Svizzera SA, 3030 Berna * 31 140 000Transports publics genevois, 1212 Grand-Lancy3 800 000Verkehrsbetriebe Zürich, 8048 Zurigo2 910 000Transports publics fribourgeois, 1701 Friburgo2 570 000Transports publics de la région lausannoise, 1020 Renens1 960 000Verkehrsbetriebe Glatttal AG, 8152 Glattbrugg1 930 000Verkehrsbetriebe Zürichsee und Oberland, 8627 Grüningen1 840 000Zugerland Verkehrsbetriebe AG, 6300 Zugo1 750 000Verkehrsbetriebe STI AG, 3600 Thun1 330 000CGN SA, 1007 Losanna1 250 000Verkehrsbetriebe Luzern AG, 6005 Lucerna1 180 000Basler Verkehrsbetriebe, 4005 Basilea1 140 000Bus Ostschweiz AG, 9450 Altstätten1 120 000Verkehrsbetriebe St. Gallen, 9001 San Gallo1 010 000Altre 125 imprese con un importo inferiore a 1 milione di franchi 29 070 000Totale84 000 000
* Importo eccezionalmente elevato, in media circa 24 milioni di franchi all'anno (vedi testo per motivi).
3. Il postulato 19.3000 incarica il Consiglio federale di elaborare un rapporto sulle misure volte a promuovere il passaggio dagli autobus diesel a quelli rispettosi dell'ambiente, neutrali dal punto di vista climatico e che utilizzano un'energia non fossile. Nel quadro di questo rapporto il Consiglio federale condurrà un'analisi esaustiva dei costi e dei benefici.
4. Nel rapporto in adempimento al postulato 19.3000 verrà analizzata anche la restituzione dell'imposta sul carburante alle imprese di trasporto concessionarie. In tale contesto, si valuterà se la restituzione debba essere soppressa interamente o in parte.
Risposta del Consiglio federale.