19.3388 · Mozione · 2019-03-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad adottare misure affinché non vi siano abusi del diritto d'opposizione nell'ambito delle costruzioni.
Begründung
Il diritto edilizio disciplina in modo chiaro la costruzione. Le caratteristiche di un fondo, il piano di zona locale, un eventuale piano regolatore e l'ordinamento edilizio sono i pilastri giuridici da considerare assolutamente per ottenere un'autorizzazione edilizia. Ed è per queste ragioni che i committenti rispettano scrupolosamente e con la dovuta diligenza tutte le disposizioni giuridiche in materia. L'inadempienza infatti può rivelarsi costosa e causare ritardi. Se le prescrizioni giuridiche e la procedura sembrano funzionare almeno sul piano teorico, da tempo si constata però che queste chiare disposizioni edilizie sono pregiudicate dal diritto d'opposizione. Oggigiorno sembra che le opposizioni siano presentate anche illegalmente, i vicini non di rado si oppongono per difendere esclusivamente i propri interessi e per ledere intenzionalmente il committente. Nei media si legge addirittura che le opposizioni sono utilizzate come strumento di ricatto. I progetti edilizi dipendono perciò in modo sproporzionato dalla buona volontà dei vicini, anche quando vengono rispettate tutte le leggi edilizie vigenti. Siamo quindi di fronte a un evidente abuso dei rimedi giuridici. Occorrono perciò basi giuridiche più chiare, atte a contrastare questo abuso del diritto d'opposizione. Se i committenti possono diventare vittime di ricatti, se i loro progetti edilizi possono essere procrastinati deliberatamente (malgrado il rispetto delle disposizioni del diritto edilizio), occasionando nel contempo elevati costi procedurali, significa che le prescrizioni giuridiche vigenti non sono sufficientemente univoche. Bisogna fare in modo che le disposizioni giuridiche non presentino lacune atte a consentire tali opposizioni. L'autore della presente mozione chiede una modifica del diritto di opposizione in materia di progetti edilizi. Una misura concreta potrebbe prevedere che la persona che promuove l'azione assuma i costi della procedura e quelli (perlomeno una parte) dovuti ai ritardi. Questa misura permetterebbe di scoraggiare simili pratiche. Affinché la Svizzera possa continuare a essere considerata un Paese con un'importante certezza del diritto, dobbiamo agire senza tergiversare. Occorrono procedure trasparenti e strumenti giuridici chiari che dissuadano da procedure e ritardi dannosi e onerosi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Quando i cittadini possono far valere il proprio diritto di opposizione, non si possono escludere a priori abusi dello stesso. L'ordinamento giuridico dovrebbe tuttavia cercare di impedire, nel limite del possibile, simili abusi.
L'accelerazione delle procedure di autorizzazione è spesso oggetto di progetti legislativi, sia a livello federale che cantonale. Tutto quello che era possibile fare in questo senso sembra essere già stato fatto. Anche dalla mozione non emergono elementi su cui basare nuove misure promettenti in grado di migliorare significativamente la situazione.
I vicini che interpongono invano ricorso contro un'autorizzazione edilizia devono già oggi sostenere i costi procedurali e risarcire la parte vincente.
Ai casi di estorsione o coazione, si applica il diritto penale. Inoltre, per i danni causati da atti illeciti può essere richiesto un risarcimento. Al contrario, sottoporre sistematicamente un'opposizione incerta all'obbligo di assumere i danni dovuti a un eventuale ritardo, farebbe correre un rischio spesso impossibile da calcolare anche quando le probabilità di successo sono buone. Questa prassi sarebbe quindi contraria a un'efficace protezione giuridica nel settore del diritto edilizio e di pianificazione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.