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19.3398 · Postulato · 2019-03-22

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare in un rapporto in che modo sarebbe possibile eliminare l'imposizione del valore locativo e permettere una deduzione fiscale di una parte della pigione per i locatari. Questo nuovo sistema non dovrebbe creare una disparità di trattamento tra i proprietari di un'abitazione e i locatari di un bene immobiliare.

Begründung

L'imposta sul valore locativo penalizza molti proprietari che vivono nella propria abitazione. In effetti, questa imposta è riscossa su un reddito fittizio, aggiunto artificialmente al reddito imponibile, che non corrisponde ad alcun afflusso di denaro. L'imposizione del valore locativo concerne tutti i proprietari, ma i pensionati sono particolarmente svantaggiati: hanno dimostrato di essere persone responsabili acquistando la propria abitazione in vista del pensionamento e hanno poi ammortato una parte considerevole dei debiti contratti. Una volta usciti dalla vita attiva, si vedono diminuire il loro reddito disponibile, al contrario dell'onere fiscale costituito dal valore locativo. Diminuisce anche il reddito disponibile dei locatari che vanno in pensione, mentre la pigione dell'appartamento rimane invariata e può addirittura aumentare se traslocano. Per compensare la soppressione del valore locativo, si dovrebbe permettere ai proprietari della propria abitazione e ai locatari di dedurre fiscalmente una parte della pigione, ad esempio l'importo che corrisponde alla pigione per almeno 20 metri quadrati del loro appartamento. Questa soluzione sarebbe vantaggiosa perché permetterebbe di preservare il potere d'acquisto sia dei proprietari sia dei locatari.

Il Consiglio federale è pertanto incaricato di stilare un rapporto sulle possibilità legali e fiscali di istituire una riforma equilibrata per i proprietari della propria abitazione e i locatari.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nell'ottica del principio della parità di trattamento tra locatari e proprietari di un'abitazione, il Tribunale federale ha sottolineato che il principio della parità di trattamento di cui all'articolo 8 capoverso 1 della Costituzione ammette anche soluzioni alternative al sistema in vigore, ma che un'abolizione dell'imposizione del valore locativo senza tagli alle deduzioni esistenti sarebbe anticostituzionale (DTF 123 II 9 consid. 3b).

Quale approccio possibile per superare lo status quo, il Tribunale federale ha delineato una completa defiscalizzazione della proprietà abitativa come via percorribile per il futuro. Essa prevede che tutte le uscite legate all'abitazione verrebbero attribuite al settore delle spese private per il mantenimento del tenore di vita e quindi non sarebbero più deducibili. Di conseguenza l'abolizione dell'imposizione del valore locativo dovrebbe essere accompagnata da una rinuncia alla deduzione degli interessi ipotecari e alle spese di manutenzione e d'amministrazione. In alternativa, secondo il Tribunale federale si potrebbe considerare la possibilità di introdurre anche un ordinamento che - mantenendo le deduzioni per gli interessi ipotecari, le spese di manutenzione e d'amministrazione - da un lato rinuncerebbe al computo del valore locativo e, dall'altro, ammetterebbe la deduzione della pigione per i locatari. Il Tribunale federale ritiene che la soluzione da preferire dipenda da considerazioni amministrative e di politica finanziaria.

Dato che i costi abitativi costituiscono una parte significativa del bilancio delle economie domestiche, una deduzione della pigione ridurrebbe significativamente la base imponibile dell'imposta sul reddito di Confederazione, Cantoni e Comuni. Di conseguenza, le perdite fiscali che ne risultano dovrebbero essere controfinanziate tramite altri aumenti di imposte o riduzioni delle uscite. Nel 1994, una commissione di esperti presieduta dal professor Peter Locher chiamata a esaminare l'uso del diritto tributario a fini di politica abitativa e fondiaria è giunta alla conclusione che una deduzione della pigione fosse del tutto irrealistica già solo sulla base delle premesse di politica finanziaria (il rapporto, redatto in tedesco, è consultabile all'indirizzo https://www.estv.admin.ch/estv/de/home/allgemein/steuerpolitik/fachinformationen/gutachten-und-berichte.html).

Inoltre, una limitazione basata sui metri quadrati come richiesto dall'autore del postulato non garantirebbe una parità di trattamento tra proprietari di abitazioni a uso proprio e locatari. La deduzione della pigione si limiterebbe ai primi 20 metri quadrati o più, mentre per l'abolizione del valore locativo non è prevista alcuna limitazione. Da questa proposta non è possibile giungere a una soluzione equilibrata.

Il 5 aprile 2019 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha posto in consultazione il progetto preliminare della legge concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa, limitato alle abitazioni a uso proprio. Rispetto all'approccio delineato dall'autore del postulato, il progetto preliminare rappresenta un modo concettualmente diverso per abolire il valore locativo. A causa dello stadio avanzato in cui si trova questo progetto di legge, sarebbe poco opportuno riesaminare approcci già respinti in precedenza.

In passato il Consiglio federale si è sempre mostrato favorevole nei confronti di una riforma dell'imposizione della proprietà abitativa, assumendo persino un ruolo attivo al riguardo: nell'ambito del pacchetto fiscale 2001 (01.021) e tramite un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare 10.060, "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati". Anche in questi casi, il punto di partenza teorico non è mai stato la concessione di una deduzione della pigione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.