19.3403 · Interpellanza · 2019-03-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
a. Il Consiglio federale ritiene necessario installare stazioni di ricarica veloce in 100 aree di sosta sparse in tutto il territorio nazionale per promuovere la mobilità elettrica, benché talvolta queste ultime distino solo pochi chilometri l'una dall'altra e l'autonomia dei veicoli elettrici aumenti di anno in anno?
b. Secondo il Consiglio federale, quali effetti avrà sulle aree di servizio esistenti e sulle attività commerciali della zona la possibilità prevista all'articolo 7 capoverso 1 Ordinanza sulle strade nazionali (OSN) di dotare gran parte di tali aree di strutture ristorative e commerciali mobili?
c. Il Consiglio federale prevede misure volte a mitigare tali effetti sulle attività commerciali regionali, ad esempio attraverso una politica più restrittiva di concessione delle autorizzazioni o la limitazione dell'offerta di simili strutture?
Begründung
Nel solo Cantone dei Grigioni, lungo la strada nazionale A13 del San Bernardino, oltre alle strutture private nei paesi e nei luoghi pubblici, si intende equipaggiare complessivamente sette aree di sosta con stazioni di ricarica. In totale quindi, entro i confini del Cantone, saranno dieci i siti attrezzati, di cui ben quattro collocati tra San Bernardino Sud e Mesocco. In tutti questi posti non solo si potrà ricaricare il proprio mezzo, ma si incontreranno presumibilmente ovunque anche attività di ristorazione ambulante (chioschi, furgoni bar o bancarelle). Questo non solo è consentito, ma anche previsto dall'articolo 7 capoverso 1 OSN. Non si sa quali effetti avrà l'espansione di queste realtà sul settore della ristorazione e del turismo locale, ma di sicuro in queste aree di sosta la bancarella del macellaio del posto non ci sarà.
Se però, come previsto, 100 aree di sosta sparse su tutto il territorio nazionale diventeranno "mini aree di servizio", in aggiunta alle aree di servizio attualmente disponibili, questo non solo porterà a una concorrenza selvaggia tra gli esercizi esistenti, ma segnerà anche un cambio di paradigma nel settore della ristorazione da viaggio. Con il pretesto della tutela dell'ambiente le strade nazionali si trasformeranno in una sorta di centri commerciali "drive-in", dove gli automobilisti troveranno, un chilometro sì e un chilometro no, nuove opportunità di consumo e acquisto, indipendentemente dal fatto che siano alla guida di mezzi elettrici o a trazione convenzionale. Chi sarà di passaggio potrà scegliere nei suddetti punti vendita tra una vasta gamma di prodotti e usufruirà di interessanti offerte ristorative, a scapito dell'economia locale e regionale fra strutture turistico-ricettive e commercianti al dettaglio.
Stellungnahme des Bundesrates
a. La mobilità elettrica contribuisce agli obiettivi di politica energetica e climatica della Confederazione e negli anni a venire si attende un'ulteriore crescita della quota di veicoli elettrici. Per incentivare questo sviluppo, la Confederazione ha introdotto la possibilità di equipaggiare le aree di sosta con impianti di distribuzione di carburanti alternativi. I gestori interessati hanno potuto presentare la propria candidatura entro dicembre 2018 per la realizzazione di stazioni di ricarica in 100 aree di sosta. Per garantire una copertura dell'intero territorio in modo rapido e coordinato, le autorizzazioni non sono state concesse per singoli siti, ma suddivise in cinque pacchetti di 20 aree ciascuno. A marzo 2019 l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha assegnato l'appalto a quattro offerenti svizzeri e uno olandese. Ciascun aggiudicatario deve attrezzare almeno cinque aree di sosta entro un anno dall'installazione degli allacciamenti elettrici portando a termine entro dieci anni i lavori in tutti i siti di competenza.
Per quanto concerne il numero delle stazioni va considerato che i tempi di ricarica delle auto elettriche sono superiori rispetto a quelli per il rifornimento di veicoli con motore termico, motivo per cui sono necessarie più postazioni. La presenza capillare di colonnine, inoltre, contribuirà a prevenire la paura di rimanere "a secco", fenomeno diffuso fra i conducenti di veicoli elettrici.
b./c. La possibilità di installare sulle aree di sosta strutture mobili commerciali e ristorative di piccole dimensioni esiste già dal 1° gennaio 2000 (cfr. art. 7a della legge dell'8 marzo 1960 sulle strade nazionali, LSN; RS 725.11, art. 7 dell'ordinanza del 7 novembre 2007 sulle strade nazionali, OSN, RS 725.111 e istruzioni USTRA del 12 maggio 2014 concernenti i servizi di rifornimento e ristoro sulle aree di sosta). Inoltre, in molte zone la vendita di specialità regionali su tali aree è stata esplicitamente richiesta dall'economia locale.
Al momento tutte le aree di sosta autorizzate a ospitare suddette strutture sull'intera rete delle strade nazionali sono già assegnate. A ciò si aggiunge il fatto che prima del rilascio o del rinnovo di una tale autorizzazione occorre consultare il Cantone interessato e quello confinante, qualora sul territorio di quest'ultimo si trovi un'area di servizio nel raggio di dieci chilometri dall'area di sosta in questione (art. 7 cpv. 3 OSN).
Il Consiglio federale non ritiene pertanto che la realizzazione di impianti di rifornimento alternativo determinerà un cambiamento significativo nell'offerta dei servizi di ristoro nelle aree di sosta e non prevede neppure ripercussioni negative ai danni dell'economia locale e delle aree di servizio cantonali esistenti, le quali potrebbero anzi essere valorizzate grazie al potenziamento con le colonnine di ricarica veloce. In questo contesto il Consiglio federale svolge un ruolo di mediazione, come indicato nel rapporto in adempimento del postulato della Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazione dal Consiglio nazionale 14.3997, "Presupposti per la creazione di una rete di ricarica rapida per veicoli elettrici lungo le strade nazionali", con l'intento di contribuire affinché anche le aree di servizio vengano dotate in tempi brevi degli impianti in parola.
Risposta del Consiglio federale.