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Indennizzo adeguato per i coniugi e i partner in unione domestica registrata di agricoltori in caso di divorzio

19.3445 · Mozione · 2019-05-08

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di integrare la legge con i tre principi seguenti cosicché i coniugi e i partner registrati di agricoltori, in caso di divorzio, ricevano un indennizzo adeguato per il loro lavoro:

1. I coniugi o i partner registrati devono ricevere regolarmente un salario in contanti in qualità di collaboratori membri della famiglia, oppure:

2. I coniugi o i partner registrati devono ricevere una quota del reddito agricolo in qualità di lavoratori indipendenti, oppure:

3. I coniugi o i partner registrati ottengono il diritto legittimo a un indennizzo adeguato in caso di divorzio. Il diritto legittimo deve essere definito dalle autorità e si basa su attività comparabili.

Begründung

È un dato di fatto che molti coniugi o partner registrati collaborano nell'azienda agricola. Un altro dato di fatto è che in agricoltura la compartecipazione del coniugo o partner registrato è quasi impossibile in base al diritto fondiario rurale. Per questo motivo molti coniugi o partner registrati che collaborano in azienda, in caso di divorzio, devono affrontare difficoltà economiche.

Si deve ovviare a questa spiacevole situazione e pertanto nei primi due punti della mozione si chiede che i collaboratori membri della famiglia partecipino ai risultati dell'esercizio ricevendo un salario in contanti o una quota del reddito agricolo in qualità di lavoratori indipendenti. I collaboratori membri della famiglia che non partecipano ai risultati dell'esercizio secondo i due criteri suesposti, ottengono il diritto legittimo a un indennizzo adeguato in caso di divorzio. Detto diritto legittimo è stabilito dalle autorità prendendo come riferimento attività comparabili. Si ribadisce che le richieste formulate nella presente mozione rappresentano soltanto un passo intermedio verso la parità completa e non devono assolutamente essere considerate una soluzione definitiva.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che in agricoltura un caso di divorzio può comportare difficoltà finanziare, in particolare per i coniugi e i partner registrati non proprietari.

Nell'ambito della consultazione concernente la Politica agricola a partire dal 2022 (PA 22 più), il Consiglio federale ha pertanto proposto, sulla base del rapporto del settembre 2016, diverse misure intese a rafforzare la posizione dei coniugi e dei partner registrati. Tre delle quattro proposte formulate mirano in modo specifico a migliorare la situazione del coniuge e del partner registrato non proprietario in caso di divorzio.

1. Al coniuge e al partner registrato verrà concesso un diritto di prelazione sull'azienda, affinché, ad esempio in caso di divorzio, l'(ex) coniuge o partner registrato non proprietario, che è coltivatore diretto, possa acquistare l'azienda agricola al valore di reddito.

2. I periodi per i valori d'imputazione relativi a investimenti aziendali saranno estesi.

3. Il diritto all'utile e la partecipazione al plusvalore saranno calcolati in modo più preciso, al fine di aumentare la certezza del diritto e garantire i diritti all'utile. Inoltre, nell'ambito dei pagamenti diretti è stato proposto che, per i coniugi e i partner registrati che collaborano regolarmente e in misura considerevole nell'azienda, vi debba essere una copertura tramite le assicurazioni sociali per i rischi invalidità e decesso (previdenza) nonché malattia e infortunio (perdita di guadagno).

Il Consiglio federale condivide le richieste degli autori della mozione. Le proposte concrete ivi formulate sono invece difficilmente applicabili nella pratica e quasi impossibili da controllare. A posteriori è difficile verificare il pagamento effettivo di un salario in contanti. La valutazione del diritto a un indennizzo adeguato avviene a discrezione del giudice, il quale valuterà il singolo caso e considererà, oltre al grado e al tipo di collaborazione, anche le possibilità finanziarie.

Il Consiglio federale è dell'avviso che le proposte sulla PA 22 più tengano sufficientemente conto dell'orientamento della mozione. Presumibilmente a inizio 2020, il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento un messaggio sulla PA 22 più.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.