La perdita globale della biodiversità distrugge le basi vitali di milioni di persone e mette a rischio il raggiungimento degli obiettivi fissati nell'Agenda 2030
19.3452 · Interpellanza · 2019-05-08
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il rapporto del Consiglio mondiale della biodiversità (IPBES), pubblicato il 6 maggio 2019, trae un bilancio disastroso sullo stato della biodiversità globale. In percentuale muoiono al momento 100 volte più specie di quante non ne siano scomparse per cause naturali negli ultimi 10 milioni di anni. La distruzione e la frammentazione degli ecosistemi e l'utilizzo non sostenibile sottraggono le basi vitali a milioni di persone che dipendono direttamente dai boschi, dalla pesca o dall'agricoltura di sussistenza. Nessun Paese raggiungerà entro il 2020 i 20 obiettivi di Aichi della Convenzione sulla biodiversità. Il rapporto IPBES avverte pertanto che gli obiettivi di biodiversità dell'Agenda 2030 (SDG) non saranno raggiunti e menziona in particolare quelli relativi a fame, salute, acqua pulita, città sostenibili, protezione del clima, vita subacquea ed ecosistemi terrestri. Spetta ai governi agire a favore della biodiversità e della conservazione delle basi vitali di tutti. Nell'autunno del 2020 i Paesi intendono sottoscrivere in Cina un nuovo accordo globale volto ad arrestare la rapida perdita di biodiversità.
In tale contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale riconosce la necessità d'agire al fine di arrestare la perdita di biodiversità in Svizzera e a livello mondiale?
2. Come garantisce che vengano definite soluzioni globali con gli altri Paesi volte ad arrestare la perdita globale di biodiversità?
3. La Svizzera prevede di rafforzare il suo impegno internazionale in vista del vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità che si terrà nel 2020 in Cina?
4. Quali sforzi nel quadro della protezione della biodiversità attua il Consiglio federale nella sua cooperazione internazionale attraverso Dipartimento federale degli affari esteri, Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il rapporto del Consiglio mondiale della biodiversità (IPBES) ha evidenziato chiaramente le cause e i rischi della perdita di biodiversità. Il mondo scientifico svizzero ha partecipato attivamente all'elaborazione del rapporto. Il Consiglio federale riconosce la necessità d'intervento per arrestare la perdita di biodiversità in Svizzera e nel mondo. Il competente Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta analizzando questo rapporto e verificando se è possibile ricavarne conoscenze supplementari per eventuali nuove opzioni d'intervento nazionali o internazionali, tenendo conto anche degli effetti della pressione esercitata dalla Svizzera sulla biodiversità globale.
2. Arrestare la perdita di biodiversità, promuoverla e utilizzarla in modo sostenibile è una sfida non solo nazionale, ma globale. Il Consiglio federale riconosce che per promuovere la biodiversità occorrono anche regole e collaborazione internazionali. In quest'ottica la Svizzera partecipa attivamente ai vari processi internazionali rilevanti per la biodiversità, in particolare alla Convenzione sulla diversità biologica (RS 0.451.43) e ai relativi protocolli, alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (Convenzione CITES; RS 0.453), alla Convenzione di Ramsar sulle zone umide d'importanza internazionale segnatamente come habitat degli uccelli acquatici e palustri (RS 0.451.45), alla Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici della fauna selvatica (RS 0.451.46) e all'Unione internazionale per la conservazione della natura (International Union for Conservation of Nature, IUCN). Nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Food and Agriculture Organisation of the United Nations, FAO) la Svizzera ha ratificato la Convenzione internazionale per la protezione dei vegetali (RS 0.916.20) nonché il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura (RS 0.910.6). In questi processi multilaterali la Svizzera si impegna per creare condizioni quadro efficaci che favoriscano la conservazione e l'utilizzo sostenibile della biodiversità.
3. Nel 2020, in occasione della 15a Conferenza delle Parti alla Convenzione sulla diversità biologica, dovrà essere adottato un nuovo quadro normativo internazionale per la conservazione e l'utilizzo sostenibile della biodiversità. Questo processo richiede un maggiore impegno da parte di tutti i competenti servizi federali e un intensa collaborazione con la società civile, la scienza e l'economia. In questi negoziati la Svizzera si impegna a favore di un quadro contenente obiettivi chiaramente descritti e misurabili, appositi indicatori e una verifica periodica del raggiungimento di tali obiettivi. Con il quadro normativo la Svizzera intende anche concretizzare l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, per garantire meglio il raggiungimento degli obiettivi per uno sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) nel settore della biodiversità.
4. La conservazione e l'utilizzo sostenibile della biodiversità è uno dei presupposti per il raggiungimento degli obiettivi definiti nell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Diversi obiettivi di sostenibilità riguardano inoltre direttamente la biodiversità. La Svizzera si impegna a livello internazionale non solo per la definizione di condizioni quadro, regole e standard che promuovano il raggiungimento di questi obiettivi, bensì sostiene anche, nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, progetti concreti per la conservazione e l'utilizzo sostenibile della biodiversità (ad es. partenariato con l'IUCN, sostegno di banche internazionali dei semi o promozione del commercio di prodotti biologici "BioTrade"). Inoltre contribuiscono alla conservazione della biodiversità anche il DEFR con il lavoro nella FAO e il DFI attraverso il suo impegno per l'attuazione della Convenzione CITES.
Risposta del Consiglio federale.