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19.3493 · Mozione · 2019-05-09

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di impegnarsi affinché sia introdotto uno scambio formalizzato secondo il modello dei dialoghi diplomatici "track 1.5" con i principali partner europei nell'ambito delle relazioni con la Cina.

Begründung

L'ascesa della Cina sullo scacchiere internazionale costituisce una sfida per il multilateralismo e per un piccolo Stato come la Svizzera. Per ottenere il rispetto di regole globali da parte della Repubblica popolare cinese e per svilupparle congiuntamente, occorre una stretta cooperazione con importanti partner europei. Nel coordinamento con Stati che condividono le stesse convinzioni è necessario anche il costante coinvolgimento della società civile, delle parti sociali e degli attori politici. Per quanto riguarda la politica nei confronti della Cina, occorre intensificare debitamente la collaborazione con importanti partner (commerciali), per esempio la Germania, l'Austria ed eventualmente altri Paesi. Con l'introduzione di uno scambio formalizzato secondo il modello diplomatico noto come "track 1.5" la Svizzera potrebbe avvalersi dei servizi di istituti come il Merics (Mercator Institute for China Studies). Ciò presuppone di migliorare il coordinamento all'interno dell'Amministrazione federale, come già annunciato dal Consiglio federale nel suo parere sulla mozione 18.4336.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Democrazia, Stato di diritto, diritti umani e un ordine economico liberale appartengono ai valori fondamentali della Svizzera. Difenderli è dunque parte della politica estera della Svizzera.

Il crescente peso della Cina come attore globale cela opportunità, ma anche sfide per il sistema internazionale basato sul diritto, che toccano la Svizzera allo stesso modo che i suoi Paesi vicini e altri Stati. Il Consiglio federale intrattiene dunque già oggi scambi regolari e intensi con decisori di Paesi dalle idee affini sulle ripercussioni dei citati sviluppi per l'Europa e la Svizzera. Ha inoltre uno scambio ben consolidato con think tank, università e istituti di ricerca svizzeri e internazionali, nonché con l'economia privata e rappresentanti di minoranze etniche. Allo stesso tempo la Svizzera porta avanti una politica autonoma con la Cina che poggia su relazioni buone e amichevoli di lunga data. Sulla base di queste buone relazioni, la Svizzera può perseguire i propri interessi in una posizione di parità, per esempio nel settore dei diritti umani o degli scambi bilaterali e dell'accesso al mercato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.