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19.3499 · Mozione · 2019-05-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare gli obiettivi strategici assegnati alla Posta, immediatamente o al più tardi per il nuovo periodo 2021-2024, in maniera tale da relativizzare il requisito della continuità in materia di dividendi (n. 3.2 degli obiettivi) o addirittura di abolirlo, imponendo alla Posta di destinare gli importi non più da versare come dividendi al mantenimento o al miglioramento della rete di uffici, delle prestazioni e dell'accessibilità al servizio universale.

Begründung

Anno dopo anno la Posta consegue risultati finanziari importanti che le consentono di versare un dividendo di 200 milioni di franchi nelle casse della Confederazione. Tuttavia, il risultato del 2018 è inferiore e la Posta stessa ha indicato che "si tratta di aprire già quest'anno una discussione sull'importo dei dividendi che la Posta versa alla Confederazione".

Negli ultimi anni, alcune prestazioni del servizio universale hanno subito un degrado. In molte regioni, la corrispondenza viene recapitata molto più tardi che in passato. Alcune attività di trasporto sono state esternalizzate a subappaltatori le cui condizioni di lavoro sono peggiori di quelle della Posta e che spesso impiegano personale straniero a basso costo. Inoltre, molti uffici postali sono stati chiusi o potrebbero venire chiusi a breve termine, al fine di ridurre il deficit della rete (94 milioni nel 2018).

Tuttavia, la chiusura o la trasformazione degli uffici postali tradizionali pone crescenti problemi di accessibilità al servizio. L'esempio dell'ufficio di Orvin BE è emblematico poiché, in caso di chiusura, sarebbe necessario recarsi o nella città di Bienne, a Lamboing o a Sonceboz (8 o 12 km). Queste distanze, oltre alla frequenza ridotta dei trasporti pubblici, complicherebbero notevolmente le operazioni che richiedono uno sportello postale. Né il servizio a domicilio né un'agenzia sarebbero in grado di colmare queste carenze e gli spostamenti richiederebbero più tempo.

La pressione finanziaria sulla Posta deve quindi essere ridotta, affinché il servizio universale possa essere nuovamente migliorato mediante l'assunzione mirata di personale qualificato e affinché la rete di uffici subisca meno trasformazioni, in particolare nelle zone non urbane. Ciò consentirà alla Posta di adattarsi meglio alle nuove esigenze della società senza dover sacrificare il suo spirito di servizio pubblico.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Posta Svizzera è una società anonima di diritto speciale interamente di proprietà della Confederazione e dispone degli organi corrispondenti. Così come per le altre imprese parastatali, il Consiglio federale definisce ogni quattro anni gli obiettivi strategici per la Posta. Inoltre esercita un'influenza sull'impresa nel quadro dei poteri che gli sono conferiti dal diritto delle società anonime. Tra questi vi sono la nomina del consiglio di amministrazione, l'approvazione del rapporto d'esercizio e del conto annuale e la decisione su come utilizzare gli utili, nell'ambito dell'assemblea generale.

Nel suo rapporto annuale 2018, la Postcom ha nuovamente confermato che la Posta fornisce un servizio universale di alta qualità e che supera ampiamente tutti i requisiti fissati dalla legislazione sulle poste. Nell'ordinanza sulle poste, il Consiglio federale ha disposto requisiti di accessibilità più severi, in vigore dal 1° gennaio 2019. In futuro, per la Posta, risulterà quindi più impegnativo fornire le prestazioni del servizio universale in condizioni di autofinanziamento.

In considerazione dell'evoluzione delle esigenze della società, le lettere cartacee, i giornali e i versamenti in contanti stanno diventando sempre meno importanti. I cambiamenti nel comportamento dei clienti e il progredire della digitalizzazione stanno portando ad un continuo calo della frequenza dei clienti nella rete di filiali. Questa evoluzione, insieme al contesto dei tassi d'interesse bassi se non addirittura negativi, sfavorevole per Postfinance, è anche la causa del risultato del gruppo, che da anni registra un calo significativo. Inoltre, la Posta Svizzera deve effettuare ingenti investimenti per trasformare l'azienda adattandola alle mutate condizioni di mercato (che richiedono, ad esempio, un aumento della capacità di lavorazione a causa dell'incremento del volume dei pacchi).

Per stabilizzare in modo duraturo la situazione economica della Posta e per consentire l'autofinanziamento del servizio universale sono necessarie misure imprenditoriali di ampia portata, indipendentemente dal livello del dividendo.

Ridurre o addirittura rinunciare a un dividendo non allevierebbe a lungo termine i problemi strutturali della Posta e la conseguente pressione finanziaria. La Posta dispone attualmente di una struttura di bilancio molto solida, di un patrimonio netto di oltre un miliardo di franchi e ha finora potuto quindi finanziare i propri investimenti interamente con mezzi propri. Alla luce delle sfide di cui sopra, tuttavia, è probabile che ciò diventi più difficile.

Secondo il Consiglio federale, attualmente non vi è motivo per rinunciare completamente al pagamento di un dividendo da parte della Posta o per stabilire un collegamento tra l'importo del dividendo e le condizioni di fornitura del servizio universale.

In vista della formulazione degli obiettivi strategici della Posta per il periodo 2021-2024, il Consiglio federale dovrà però riesaminare le proprie aspettative in materia di politica dei dividendi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.