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19.3521 · Postulato · 2019-05-09

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto esaustivo sulla situazione degli stage in Svizzera. Nel rapporto si dovrà analizzare in particolare secondo quali criteri, definiti dai Cantoni, un'attività professionale è considerata uno stage, nonché l'importanza che le aziende accordano agli obiettivi di apprendimento e di formazione e all'inquadramento degli stagisti. Si dovrà poi esaminare in quale misura gli stage vengono strumentalizzati per ritardare le assunzioni. Per lottare contro questo fenomeno, il Consiglio federale dovrà valutare la possibilità di inserire una definizione di stage nella legislazione federale e identificare atri metodi d'intervento (elaborazione di una regolamentazione specifica, introduzione di contratti normali di lavoro o di salari minimi, ecc.). Nel rapporto andranno infine formulate le raccomandazioni da rivolgere ai Cantoni.

Begründung

Questo postulato è identico al postulato Mazzone 16.3997, firmato dai consiglieri nazionali di ciascun gruppo politico, che è stato stralciato non avendo potuto essere trattato dal Consiglio nazionale entro i termini previsti. Purtroppo fino a questo momento la problematica esposta non è stata risolta.

Da varie inchieste giornalistiche è emersa l'estrema precarietà in cui versa un grande numero di stagisti, che si trovano a lavorare con poco o senza compenso per più mesi, se non addirittura anni. I datori di lavoro, in alcuni casi anche enti pubblici, non esitano a caricarli di incombenze e responsabilità di rilievo nonostante la loro situazione precaria.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST), circa l'1,2 per cento dei diplomati universitari in Svizzera sta ancora svolgendo uno stage cinque anni dopo la fine degli studi. Rapportando questa percentuale al numero di studenti svizzeri che hanno terminato i propri studi nel 2008, si ricava che, cinque anni dopo, più di 400 si trovano ancora nella situazione precaria di uno stage.

Alcuni Cantoni (p. es. Ginevra e Neuchâtel) hanno deciso di affrontare il problema e hanno pubblicato un elenco di criteri in base ai quali stabilire in che misura un giovane impiegato può essere considerato uno stagista. Simili iniziative fanno seguito a constatazioni di numerosi abusi in questi Cantoni. Alla luce di queste realtà cantonali, è necessario redigere un rapporto sulla situazione degli stage in Svizzera.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Questo postulato corrisponde al postulato Mazzone 16.3997, "Un panorama esaustivo degli stage in Svizzera", in merito al quale il Consiglio federale si era già espresso il 15 febbraio 2017. Gli spunti di riflessione forniti allora sono tuttora validi.

Gli stage sono uno strumento importante per l'integrazione nel mondo del lavoro, ma la loro realtà è molto sfaccettata: per alcuni giovani sono un'opportunità per acquisire le prime esperienze professionali in vista di un impiego, mentre per altri costituiscono una componente obbligatoria di una formazione di base o continua. Gli stage possono inoltre servire a facilitare l'integrazione nel mercato del lavoro di migranti che non hanno mai lavorato in Svizzera oppure il cui titolo di studio non è stato riconosciuto. È infine un ottimo modo per reinserirsi nella vita professionale dopo un'interruzione dell'attività lavorativa.

A seconda della situazione in esame, vi sono comunque determinate regole che garantiscono che uno stage si inserisca in un'ottica di formazione continua: nell'amministrazione federale, per esempio, gli stage non possono durare più di 12 mesi e anche quelli organizzati dall'assicurazione contro la disoccupazione hanno una durata limitata. Occorre poi ricordare che, secondo il diritto svizzero del lavoro, sia i contratti di lavoro di durata determinata che quelli di durata indeterminata sono soggetti alle disposizioni del diritto privato del lavoro. Un contratto di stage conforme al diritto svizzero del lavoro offre quindi la stessa protezione garantita da qualsiasi altro contratto di lavoro.

Non vi sono ragioni di credere che gli stage siano diventati in tutto il Paese un modo per assumere giovani a condizioni precarie. Secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2018 solo l'1,3 per cento dei lavoratori ne ha svolto uno retribuito. In quasi l'80 per cento dei casi si trattava di un periodo di pratica o di volontariato effettuato nell'ambito di una formazione. Il 13 per cento delle persone che avevano terminato gli studi nel 2011 stava ancora svolgendo uno stage a un anno dal conseguimento del master (2012). Più tempo passa dalla fine degli studi più diminuisce questa quota, passando all'1,2 per cento cinque anni dopo il conseguimento del master (2017). Se si prendono gli studenti che hanno concluso gli studi tra il 2002 e il 2012, si osserva che le cifre sono rimaste invariate.

Occorre infine notare che la supervisione del mercato del lavoro spetta in primis ai Cantoni, che dispongono tra l'altro degli strumenti necessari per contrastare eventuali abusi anche nell'ambito degli stage. Come illustrano gli esempi citati nel postulato, i Cantoni onorano la propria responsabilità. Il Consiglio federale non vede la necessità di investire risorse per redigere un rapporto dettagliato sulla situazione degli stage a livello nazionale e inserire una definizione di stage nella legislazione federale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.