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19.3531 · Mozione · 2019-05-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di prendere le misure necessarie affinché l'ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA) sia modificata in modo che la lingua delle conversazioni radiotelefoniche sia concordata con le cerchie degli utenti dello spazio aereo e che per i voli a vista non commerciali in Svizzera le radiocomunicazioni possano continuare a svolgersi nella lingua nazionale locale, oltre che in inglese. Nel caso mancassero, le basi legali pertinenti dovranno essere elaborate e trasmesse all'Assemblea federale.

Begründung

Con l'entrata in vigore, il 1° gennaio 2019, degli articoli 5 e 5a dell'ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA) - in applicazione dell'articolo 10a della legge sulla navigazione aerea (LNA) - il Consiglio federale si spinge molto oltre l'obiettivo perseguito. Intende infatti in particolare vietare le lingue nazionali anche per i voli a vista non commerciali. Questa situazione causa problemi e oneri inaccettabili, nonché disparità di trattamento. Un pilota di aliante che intenda atterrare in un aerodromo di piccole dimensioni, quale Sion o Buochs, dovrebbe per esempio comunicare in una lingua straniera - l'inglese - mentre potrebbe continuare a utilizzare la sua lingua nazionale negli aeroporti intercontinentali di Ginevra e Lugano. In merito all'applicazione dell'articolo 10a della legge sulla navigazione aerea "Lingua delle conversazioni radiotelefoniche" il Parlamento si aspettava che l'utilizzo esclusivo dell'inglese interessasse in particolare gli aeroporti nazionali, il traffico di volo strumentale e il traffico aereo commerciale internazionale di linea. Per gli spazi aerei inferiori, i voli a vista non commerciali, gli aerodromi regionali e militari deve poter continuare a essere utilizzata, in base a una deroga, la lingua nazionale corrispondente, oltre all'inglese.

Non esiste alcuna disposizione internazionale che indichi l'inglese quale unica lingua ammessa. L'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI) prescrive addirittura in modo vincolante la lingua locale, oltre all'inglese. Nell'ambito del regolamento di esecuzione (UE) 2016/1185 del 20 luglio 2016 (SERA parte C), l'Unione europea affronta la questione della lingua unica da utilizzare nelle comunicazioni radiofoniche. Al titolo SERA.14015 "Linguaggio da utilizzare nelle comunicazioni bordo-terra" tale regolamento prescrive l'uso della lingua inglese per le comunicazioni tra unità dei servizi di traffico aereo (ATS) e aeromobili operanti con piano di volo secondo le regole del volo strumentale (IFR) negli aeroporti con oltre 50 000 movimenti internazionali all'anno. Il testo autorizza tuttavia gli Stati membri a rinunciarvi. La Francia, per esempio, ha testato il bilinguismo nei suoi aeroporti principali decidendo di mantenerlo. Uno studio pubblicato a questo proposito mostra che l'utilizzo esclusivo della lingua inglese non migliora la sicurezza della radiocomunicazione.

In Svizzera la sicurezza aerea rappresenta un mandato della Confederazione. Il rapporto tra i servizi della sicurezza aerea e gli utenti è un servizio pubblico. La Costituzione federale stabilisce le lingue nazionali della Svizzera, garantisce la libertà linguistica e vieta ogni discriminazione fondata sulla lingua. A tal proposito occorre tenere conto della ripartizione territoriale delle lingue. Dato che Skyguide svolge un compito d'interesse pubblico nel settore della sicurezza aerea, tali principi trovano applicazione anche in questo ambito, ossia nelle comunicazioni-radio con i servizi di sicurezza aerea ogni utente privato ha il diritto di poter comunicare in una lingua nazionale in modo sicuro e corretto.

Con questa entrata in vigore non coordinata, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) accetta de facto una riduzione della sicurezza aerea, circostanza che non può essere tollerata. L'UFAC è dunque invitato a rinunciare alle pubblicazioni annunciate per il 20 giugno 2019. Il disciplinamento vigente fino al 31 dicembre 2018 dev'essere mantenuto finché non si troveranno soluzioni più praticabili d'intesa con tutte le parti interessate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si è espresso in merito all'oggetto in questione e alle ragioni all'origine della modifica legislativa nel suo parere relativo alla mozione Jauslin 19.3286, "Lingua delle conversazioni radiotelefoniche e sicurezza aerea. Il Consiglio federale dovrebbe correggere il tiro". In sostanza, il Collegio afferma che il principio dell'"English only" è stato introdotto per ragioni di sicurezza in Svizzera negli spazi aerei controllati. Un'applicazione del principio in tutto il territorio nazionale non è mai stata presa in considerazione e le eccezioni (spazi aerei delle classi E e G, zone di confine) sono state rese note sin dall'inizio e attuate successivamente per via di ordinanza conformemente al messaggio e ai dibattiti parlamentari. Come prospettato durante il dibattito parlamentare, le associazioni interessate sono state consultate. In merito alla regolamentazione proposta nell'ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA) non sono state presentate osservazioni sostanziali.

Diversamente dallo spazio aereo francese, dove l'inglese e il francese sono le lingue delle conversazioni radiotelefoniche, in Svizzera i piloti comunicano oltre che in inglese anche in tedesco, francese o italiano. A causa di questo plurilinguismo, per i piloti (di lingua straniera) che ascoltano una radiocomunicazione è difficile farsi un quadro preciso della situazione nello spazio aereo.

La portata della libertà di lingua garantita dalla Costituzione non è definita in modo preciso nella dottrina e nella pratica. Tuttavia, la prescrizione secondo cui soltanto l'inglese può essere utilizzato nelle conversazioni radiotelefoniche con il servizio della sicurezza aerea costituisce una deroga all'articolo 70 della Costituzione federale e può essere motivo di restrizione della libertà di lingua. Come si evince dal messaggio concernente la revisione parziale 1+ della legge sulla navigazione aerea (LNA 1+, RS 748.0) il legislatore ha tenuto conto di questa questione. Una tale deroga esige una base legale formale, ragione per cui è stato introdotto l'articolo 10a LNA. Va da sé che la regolamentazione risponde a un interesse pubblico, tenendo conto al tempo stesso della proporzionalità attraverso le citate possibilità di prevedere eccezioni e grazie alle misure di mitigazione. Le condizioni richieste per limitare un diritto fondamentale (cfr. art. 36 Cost.), in questo caso la libertà di lingua, sono quindi garantite.

Il messaggio concernente la revisione parziale 1+ della legge sulla navigazione aerea precisa che l'uso esclusivo dell'inglese introdotto dall'articolo 10a può avere come conseguenza che determinati piloti devono recuperare gli esami d'inglese o che, a causa delle loro lacune linguistiche, non sono più autorizzati a volare nello spazio aereo svizzero controllato, né ad atterrare o decollare sugli aerodromi controllati. Per il Consiglio federale, tali esigenze supplementari sono sostenibili, tenuto conto del guadagno in termini di sicurezza garantito dall'uso esclusivo della lingua inglese.

L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) prevede numerose misure di mitigazione per i piloti che non dispongono del necessario esame di lingua. Dal mese di aprile 2019 l'Ufficio ha attivato un'offerta di esami di radiotelefonia ad hoc per i piloti di alianti. Questo esame è valido pure per i piloti di aeroplano ed elicottero. Questi ultimi devono superare anche la valutazione linguistica dell'inglese (ICAO-English-Language-Proficiency) per poter volare negli spazi aerei controllati. Attualmente l'UFAC sta svolgendo un'analisi comparativa con i Paesi limitrofi per determinare i livelli linguistici auspicati. Inoltre, l'Ufficio si sta occupando della realizzazione di adeguamenti a medio e lungo termine volti a semplificare gli esami di lingua per i piloti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.