È tempo di riconoscere la protezione del clima quale opportunità per il benessere dell'economia e della popolazione
19.3546 · Interpellanza · 2019-06-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la protezione del clima attraverso un sistema di incentivazione sia di gran lunga migliore per l'economia e per il nostro benessere rispetto a promozioni e regolamentazioni?
2. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la protezione del clima attraverso un sistema di incentivazione con una ridistribuzione pro capite alla popolazione sia attuabile a un livello socialmente sopportabile?
3. Alla domanda se il Consiglio federale è disposto a ideare misure future in modo coerente secondo il principio "incentivare piuttosto che sostenere" nell'interpellanza 19.3024 rimanda unicamente al fatto che nel 2017 il Consiglio nazionale non è entrato in materia sul disegno di un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia. Se ne può dedurre che il passaggio da "sostenere a incentivare" non è più un tema per il Consiglio federale?
4. Il Consiglio federale è inoltre consapevole del fatto che la Costituzione offre una base sufficiente per una tassa di incentivazione? È consapevole del fatto che, ad esempio, una tassa di incentivazione, neutrale in termini di bilancio, sui carburanti e sull'elettricità prodotta con vettori non rinnovabili è possibile anche senza modificare la Costituzione e che questo è stato un motivo importante per il respingimento del sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia?
5. Il Consiglio federale è disposto a introdurre rapidamente una tassa sul CO2 efficace sui carburanti (senza incidere sulla quota parte delle spese pubbliche, con ridistribuzione alla popolazione)?
6. Il Consiglio federale è disposto a introdurre una tassa sull'elettricità grigia per l'elettricità prodotta con vettori non rinnovabili?
Begründung
La Svizzera si è impegnata a rispettare l'Accordo di Parigi. Questa inversione di tendenza ecologica è possibile. E se viene attuata correttamente rappresenta inoltre una grande opportunità per la nostra economia. L'importante è accelerare il passaggio da un sistema di promozione a uno di incentivazione con i giusti approcci. Tale passaggio rappresenta non solo un'opportunità per l'economia ma è anche socialmente sopportabile.
Un aspetto confermato anche dal settore scientifico:
uno studio del Politecnico federale giunge alla conclusione che, da un punto di vista macroeconomico, l'incentivazione e molto più efficiente e fino a cinque volte più vantaggiosa rispetto alla promozione.
L'istituto di ricerca Ecoplan giunge alla stessa conclusione. Constata inoltre che per le famiglie più povere con bambini vi sarebbe addirittura un miglioramento economico rispetto allo statu quo. In nessun caso, quindi, un sistema di incentivazione non sarebbe attuabile a livello sociale, anzi, rappresenta una grande opportunità per l'economia e la popolazione.
Stellungnahme des Bundesrates
1./2.Le tasse di incentivazione consentono di raggiungere in modo efficace ed economico gli obiettivi climatici ed energetici. Dato che, di norma, la quota dei costi energetici nel reddito delle persone a basso reddito è elevata, la ridistribuzione uniforme dei proventi alla popolazione riveste un ruolo importante. Con la ridistribuzione è possibile contrastare i potenziali effetti di distribuzione regressivi e addirittura sgravare le economie domestiche meno abbienti. Al tempo stesso, tuttavia, sono opportune e necessarie anche altre misure di regolazione e di promozione mirate per completare le tasse di incentivazione.
3./5. La risposta all'interpellanza del Gruppo verde liberale 19.3024 fa riferimento anche alla revisione totale della legge sul CO2, attualmente in corso, con la quale il Consiglio federale ha proposto, quale transizione al passaggio da un sistema di promozione a uno di incentivazione, l'abolizione della destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 per il Programma Edifici e il Fondo per le tecnologie. A seguito dei risultati della consultazione concernente il sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia e delle decisioni precedenti del Parlamento ha, per contro, rinunciato a una tassa sul CO2 applicata ai carburanti. Il Consiglio federale punta invece al mantenimento e all'estensione dell'obbligo di compensazione del CO2 per gli importatori di carburanti fossili.
4./6. Con il progetto di sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia il Consiglio federale voleva legittimare soprattutto da un punto di vista democratico il passaggio da un sistema di promozione a uno di incentivazione. Le competenze specifiche sancite dalla Costituzione federale consentono alla Confederazione di applicare tasse d'incentivazione, il cui importo deve essere tanto elevato da risultare effettivamente incentivante. Una destinazione parzialmente vincolante dei proventi delle tasse d'incentivazione è ammessa solo a condizioni molto restrittive. Considerato l'obiettivo climatico, l'articolo 74 della Costituzione consentirebbe alla Confederazione di applicare una tassa d'incentivazione sui carburanti fossili e sull'energia elettrica prodotta con vettori fossili. In Svizzera, tuttavia, l'elettricità viene prodotta praticamente senza emissioni di CO2. Questa tassa d'incentivazione interesserebbe quindi soprattutto l'elettricità importata, ciò che solleverebbe problemi di ordine pratico e questioni sulla compatibilità di detta tassa in particolare con gli accordi stipulati dalla Svizzera con l'Unione europea. Per una tassa di questo genere sarebbero necessari ulteriori chiarimenti.
Anche l'energia nucleare utilizzata per la produzione di elettricità è considerata un'energia non rinnovabile. L'obiettivo ambientale perseguito con una tassa d'incentivazione applicata all'elettricità prodotta con energia nucleare potrebbe consistere nella riduzione della quantità di rifiuti radioattivi. Di conseguenza, si potrebbe condividere l'opinione secondo cui la Confederazione, in base all'articolo 74 della Costituzione, potrebbe applicare una tassa d'incentivazione sull'elettricità prodotta dal nucleare. Detta tassa dovrebbe essere così elevata da comportare una riduzione effettiva della quantità di rifiuti radioattivi. Un obiettivo che potrebbe essere raggiunto solo attraverso la disattivazione anticipata delle centrali nucleari. Una tassa d'incentivazione di questo tipo solleverebbe tuttavia questioni di proporzionalità e conformità con l'articolo 90 della Costituzione (competenza della Confederazione in materia di energia nucleare).
Una tassa sull'elettricità grigia, differenziata secondo il metodo di produzione, richiederebbe che i fornitori di elettricità soggetti alla tassa possano assegnare ogni kilowattora (kWh) a uno specifico metodo di produzione di elettricità. Le garanzie di origine contengono di fatto indicazioni sulla fonte energetica da cui è stata prodotta l'elettricità e su tempo e luogo di produzione. Di regola, dette garanzie sono però disaccoppiate dalla trasmissione di energia elettrica e quindi dal flusso fisico di elettricità. Inoltre, non garantiscono una maggiore produzione di elettricità rinnovabile, considerato anche il fatto che le garanzie di origine svizzere ed estere sono equiparate sulla base del diritto della concorrenza. Per tali ragioni, il Consiglio federale considera poco efficace una tassa sull'elettricità grigia.
Risposta del Consiglio federale.