19.3583 · Interpellanza · 2019-06-12
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
I Comuni di Chiasso e Como (Italia) recentemente hanno riallacciato i contatti istituzionali di buon vicinato e, dopo un paio di decenni, hanno ripreso a discutere di una possibile realizzazione di una stazione ferroviaria unica, situata sul confine tra Svizzera e Italia.
Tra le voci a favore di questo intervento c'è da sempre Remigio Ratti, promotore del comitato Pro San Gottardo, che di recente ha definito "sempre validissimo" l'obiettivo di una stazione unica Chiasso-Como.
Tra i detrattori sembrano invece esserci sia le Ferrovie federali svizzere che le Ferrovie dello Stato italiane.
I Municipi di Chiasso e Como intenderanno sottoscrivere una lettera d'intenti all'indirizzo delle rispettive autorità superiori politiche, al fine di sensibilizzarle sulla questione.
Di conseguenza, al Consiglio federale, chiedo:
1. Come vede il Consiglio federale questo progetto, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni della Consigliera federale Simonetta Sommaruga di non escludere un prolungamento dell'Alptransit a sud di Lugano?
2. A oggi, quali sono le intenzioni di FFS in merito al sostegno del progetto di stazione unica?
3. Come vede il Consiglio federale la situazione ferroviaria nel Mendrisiotto alla luce dei continui ritardi dei convogli provenienti dall'Italia?
4. Non ritiene che l'unione delle forze sul confine possa contribuire a migliorare la situazione, a beneficio dei passeggeri, del territorio e della promozione del trasporto pubblico?
Stellungnahme des Bundesrates
1./4. Il Consiglio federale prende atto dell'obiettivo dei Comuni di Chiasso e Como di realizzare una stazione unica Chiasso-Como e si congratula per la volontà delle autorità locali di unire le proprie forze e intensificare la collaborazione transfrontaliera. Ricorda tuttavia che in materia di offerta e infrastruttura ferroviarie gli interlocutori della Confederazione sono i Cantoni. Nella fattispecie, non solo nel processo di pianificazione della fase di ampliamento 2035 il Cantone Ticino non ha presentato l'obiettivo di una stazione unica Chiasso-Como, ma addirittura nell'ambito dell'ultima modifica del suo piano direttore, a giugno 2018, ha abbandonato l'idea di una simile stazione. Considerata tale situazione, il Consiglio federale non può pronunciarsi sull'adeguatezza e sulla fattibilità di tale progetto. A tale scopo, il Cantone Ticino lo dovrebbe trasmettere alla Confederazione, d'intesa con la Regione Lombardia, nel quadro della prossima fase di ampliamento Prossif.
2. L'idea di realizzare una stazione unica Como-Chiasso non rientra nelle strategie di sviluppo futuro delle FFS. A conferma di ciò, le FFS, con un investimento di 245 milioni di franchi, stanno ampliando e ammodernando l'impianto di binari e marciapiedi di Chiasso, con importanti benefici a medio e lungo termine sia per la clientela del traffico merci sia per quella del traffico passeggeri. FFS Infrastruttura non ha e non prevede alcuno studio o progetto concernente una eventuale stazione unica.
3. Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà causate dai ritardi cronici dei treni transfrontalieri per l'esercizio e la stabilità dell'orario. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) viene informato della situazione in seno al gruppo di lavoro permanente dei ministeri svizzero e italiano, al quale partecipano i Cantoni e le Regioni limitrofe. Il Cantone Ticino ha parlato di un deterioramento della situazione prodottosi dopo l'apertura della linea Mendrisio-Varese a gennaio 2018. Le misure d'urgenza che i gestori dell'infrastruttura (FFS e RFI) e gli operatori (TILO/Trenord) hanno attuato da settembre 2018 hanno però dato buoni risultati. I gestori dell'infrastruttura assicurano che l'apertura della galleria del Ceneri consentirà un esercizio stabile. Per garantirlo a lungo termine in futuro sarà inevitabile che la Regione Lombardia investa in materiale rotabile moderno.
Risposta del Consiglio federale.