Lexipedia

19.3660 · Mozione · 2019-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rendere i contraccettivi prescritti da un medico facilmente accessibili a tutti i gruppi di popolazione ammettendoli nel catalogo delle prestazioni obbligatorie dell'assicurazione malattie di base.

Begründung

L'accesso alla contraccezione fa parte dei bisogni fondamentali e dei diritti riproduttivi, garantisce l'autodeterminazione e rafforza la salute pubblica. Tuttavia l'accesso alla contraccezione è caro e rappresenta un significativo onere finanziario soprattutto per i giovani adulti e per le persone in formazione o con un reddito modesto, che rinunciano quindi spesso ai contraccettivi, correndo così consapevolmente il rischio d'incorrere in una gravidanza indesiderata o di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile.

Ammettendo i contraccettivi nel catalogo delle prestazioni obbligatorie dell'assicurazione malattie di base si tiene conto del diritto fondamentale alla contraccezione e della protezione dalle malattie, nella consapevolezza che non si tratta di una terapia, ma di una misura di prevenzione medica che, in quanto tale, rientra nella competenza dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Con la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), la Confederazione dispone effettivamente di uno strumento che permette di disciplinare il rimborso dei medicamenti soggetti a prescrizione. Tuttavia, come il Consiglio federale ha già illustrato, tra l'altro, nelle sue risposte alle interpellanze Gilli 10.3104, "La salute sessuale e riproduttiva della donna in Svizzera. Una questione privata?" e Seydoux 10.3765, "Consegna di campioni gratuiti di contraccettivi orali a medici prescriventi e centri di pianificazione familiare", nonché nei suoi pareri in risposta alle mozioni Stump 10.3306, "Accesso ai contraccettivi per tutti i gruppi di popolazione", Stump 10.4119, "Contraccettivi per giovani e persone in condizioni economiche precarie", (Hodgers) Gilli 13.3494, "Contraccettivi gratuiti per le giovani donne di età inferiore ai venti anni" e al postulato Feri Yvonne 18.4228, "Garantire a tutti l'accesso alla contraccezione", la consegna di contraccettivi non rientra nell'assicurazione malattie.

L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia, nonché i costi di determinate misure di medicina preventiva e di prestazioni in caso di maternità. Poiché i contraccettivi orali e le spirali intrauterine non servono a prevenire né a curare una malattia e non costituiscono una prestazione in caso di maternità, il loro rimborso non è coperto dall'AOMS. Come riportato nella risposta alla domanda Stump 10.5073, "Accès gratuit aux contraceptifs pour tous", il Consiglio federale ritiene che la responsabilità di evitare gravidanze indesiderate incomba agli assicurati.

Inoltre, il sostegno a persone che versano in condizioni finanziarie precarie incombe a Cantoni e Comuni.

Il rapporto sulla contraccezione in Svizzera (Schweizerischer Verhütungsbericht) del 23 giugno 2017 dimostra che in Svizzera l'80 per cento delle persone sessualmente attive tra i 15 e i 49 anni utilizza un metodo contraccettivo. Nel confronto internazionale questi dati sono piuttosto elevati e negli ultimi anni sono andati leggermente aumentando. Si noti inoltre che, sempre confrontando i dati a livello internazionale, in Svizzera i tassi di interruzioni di gravidanza sono bassi. I metodi utilizzati più frequentemente sono la contraccezione ormonale o il preservativo, il cui uso da parte degli uomini tra i 15 e i 74 anni è in leggero aumento, passando dal 23,8 per cento (2002) al 27,5 per cento (2012). In Svizzera, i preservativi sono facilmente accessibili e, al contrario di altri metodi contraccettivi, non solo proteggono da gravidanze indesiderate, ma anche dalle malattie sessualmente trasmissibili e non provocano effetti collaterali per la salute.

Il Consiglio federale ritiene pertanto che una consegna gratuita di contraccettivi non sia necessaria.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.