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19.3702 · Mozione · 2019-06-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 82 della Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) e le relative disposizioni d'ordinanza, affinché le persone che conseguono un reddito soggetto all'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) e che in anni precedenti non sono riuscite affatto o sono riuscite soltanto in parte a versare contributi al pilastro 3a abbiano la possibilità di farlo successivamente e di dedurre integralmente il versamento effettuato dal reddito imponibile nell'anno del riscatto. I tempi e le modalità di questo "riscatto 3a" andranno limitati come descritto nella motivazione.

Begründung

A medio termine le riforme del primo e del secondo pilastro faranno aumentare i contributi degli assicurati e diminuire le rendite sovraobbligatorie del secondo pilastro, il che pregiudicherà l'adempimento del mandato costituzionale secondo cui i primi due pilastri devono rendere possibile l'adeguata continuazione del tenore di vita abituale (art. 113 cpv. 2 lett. a Cost.). Il pilastro 3a assumerà pertanto un'importanza sempre maggiore e va quindi promosso. Oggi oltre 3 milioni di lavoratori hanno un conto del pilastro 3a presso una banca o un'assicurazione. Per vari motivi, tuttavia, soltanto un terzo dei lavoratori dipendenti titolari di un conto 3a riesce a versare l'importo massimo di 6826 franchi. Un aumento di tale importo non appare dunque opportuno. Per contro, l'introduzione della possibilità del riscatto e quindi del versamento a posteriori per anni di contribuzione passati rafforzerebbe la previdenza delle persone che non avevano un conto 3a negli anni di gioventù, o che in quanto indipendenti non sono riuscite a risparmiare i fondi necessari (p. es. contadini) oppure che non hanno potuto costituirsi un pilastro 3a poiché non disponevano di un proprio reddito soggetto all'AVS (in particolare le madri senza attività lucrativa).

Il riscatto massimo andrebbe stabilito in base alla tabella dell'UFAS per il calcolo dell'avere massimo possibile nel pilastro 3a, previa deduzione dell'avere 3a già accumulato. Per raggiungere l'obiettivo della misura (previdenza individuale per il ceto medio) andranno tuttavia previste le tre restrizioni seguenti:

a. riscatto solo ogni cinque anni;

b. limitazione dell'importo del riscatto alla deduzione prevista per gli indipendenti (2019: 34 128 franchi svizzeri);

c. deduzione dall'importo massimo del riscatto di tutti i prelievi anticipati effettuati nell'ambito della promozione della proprietà d'abitazioni. Affinché anche le persone che presentano lacune nella loro carriera lavorativa (p. es. per causa di maternità) possano beneficiare della misura, il riscatto dovrà essere possibile anche per periodi in cui l'intestatario della previdenza non ha conseguito alcun reddito soggetto all'AVS. Nell'anno del riscatto si dovrà inoltre poter beneficiare anche della deduzione fiscale prevista per il normale contributo al pilastro 3a.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Già oggi soltanto un terzo dei titolari di un conto 3a, ovvero il 13 per cento di tutti i contribuenti, riesce a versare l'importo massimo deducibile annualmente per la previdenza individuale fiscalmente agevolata (base di calcolo: anno fiscale 2015). La possibilità di effettuare versamenti al pilastro 3a d'importo superiore a quello massimo annuo per anni di contribuzione passati andrebbe a beneficio unicamente di un ristretto gruppo di persone, ossia quelle che conseguono un reddito imponibile superiore a 100 000 franchi. Per i dati relativi al potenziale di risparmio delle economie domestiche, si rimanda all'indagine sul budget delle economie domestiche dell'Ufficio federale di statistica (v. www.statistica.admin.ch > Trovare statistiche > Cataloghi e banche dati > Tabelle > Cerca titolo: Reddito e spese [tutte le tabelle degli anni 2012-2014]). Come già illustrato dal Consiglio federale nel parere in risposta alla mozione Hess Erich 18.3836, "Rafforzare la previdenza per la vecchiaia individuale", in generale le persone che conseguono un simile reddito dispongono già di una previdenza professionale solida. L'introduzione di possibilità di riscatto successive nella previdenza individuale vincolata privilegerebbe dunque unicamente le persone con redditi elevati e non contribuirebbe a migliorare la previdenza della stragrande maggioranza della popolazione attiva. Inoltre, la misura proposta comporterebbe una diminuzione delle entrate fiscali impossibile da quantificare.

Va anche considerato che consentire riscatti per periodi di contribuzione in cui gli assicurati non disponevano di un reddito soggetto all'AVS sarebbe in contraddizione con la concezione stessa del pilastro 3a quale assicurazione di reddito. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno esaminato e respinto la possibilità di rendere accessibile il pilastro 3a alle persone senza attività lucrativa già in diverse occasioni, ad esempio nel quadro dell'iniziativa parlamentare Nabholz 96.412, "Apertura del pilastro 3a ai gruppi di persone che non esercitano un'attività lucrativa" e della mozione Markwalder 11.3983, "Apertura del pilastro 3a alle persone senza attività lucrativa".

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.