19.3712 · Postulato · 2019-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'opportunità di versare contributi di previdenza per la vecchiaia del secondo pilastro non più dall'età di 25 anni, come accade oggi, bensì già dai 18 anni o eventualmente dalla conclusione della formazione iniziale (tirocinio, ciclo di studi).
Begründung
Premessa: questa richiesta era già stata avanzata nel 2012 sotto forma di postulato (Po. 12.3811) e il Consiglio federale aveva allora proposto di accoglierla. L'intervento parlamentare è però stato tolto di ruolo dopo che il Popolo ha respinto la riforma Previdenza per la vecchiaia 2020.
L'anticipazione dell'inizio del processo di risparmio, con il conseguente aumento degli anni di contribuzione, è una delle misure da attuare per garantire le prestazioni di vecchiaia.
Alla luce dell'attuale livello dei tassi d'interesse e dell'evoluzione demografica occorre cercare soluzioni per raggiungere questo obiettivo. Il rapporto sul futuro del secondo pilastro si era concentrato soprattutto sull'aliquota di conversione e sull'età di pensionamento.
Tuttavia, anche l'anticipazione dell'inizio del processo di risparmio permetterebbe di prolungare la durata di versamento dei contributi e di accumulare un capitale più elevato, che a lungo termine aumenterebbe ulteriormente grazie agli interessi maturati su di esso. È ovvio che molti giovani, per esempio gli studenti, non percepiscono ancora un salario, per cui in questo lasso di tempo supplementare verserebbero pochissimo o nulla. Grazie alla formazione svolta, tuttavia, essi percepiscono in seguito un salario elevato, accumulando così un capitale di vecchiaia maggiore. Diversa è invece la situazione degli impiegati, che si specializzano meno e il cui salario rimane quindi di regola più basso. Nel loro caso, i contributi versati tra i 18 e i 25 anni grazie alla durata di versamento più lunga avrebbero una notevole incidenza sul capitale di vecchiaia.
Tutti i dipendenti sono già registrati dall'età di 18 anni presso le casse pensioni, poiché pagano premi di rischio, per cui l'onere generato da una registrazione a partire dalla stessa età per i contributi di risparmio sarebbe minimo. Inoltre, visto che nell'AVS si versano contributi dai 18 anni, sarebbe assolutamente logico che i dipendenti iniziassero a risparmiare in entrambi i pilastri contemporaneamente.
Ovviamente questa richiesta contribuirebbe solo in piccola parte a garantire le prestazioni del secondo pilastro e occorreranno varie misure per risanare la nostra previdenza per la vecchiaia. Quella proposta costituirebbe però un tassello di questo mosaico.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel quadro della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, il Consiglio federale ha analizzato la possibilità di un'anticipazione dell'inizio del processo di risparmio nella previdenza professionale obbligatoria, ma ha rinunciato a includerla nel suo messaggio del 19 novembre 2014, poiché si è rivelata uno strumento poco adeguato. Infatti, molti dei giovani con meno di 25 anni sono ancora in formazione o esercitano un'attività lucrativa che non permette loro di conseguire un reddito soggetto alla previdenza professionale sufficiente. La misura permetterebbe dunque soltanto a una parte dei giovani di iniziare prima a costituire il proprio avere di vecchiaia e questo soltanto in misura limitata.
Il Parlamento ha in seguito studiato in dettaglio questa opzione, scartandola. Considerato che la situazione non è notevolmente cambiata da allora, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario intervenire in materia e che una nuova valutazione non apporterebbe alcun valore aggiunto.
Inoltre, in seguito alla bocciatura della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 da parte del Popolo il 24 settembre 2017, il Consiglio federale ha invitato le parti sociali, su loro richiesta, a formulare nuove proposte in vista di un'ulteriore revisione della previdenza professionale. Il pacchetto di misure, presentato il 2 luglio 2019, non prevede un'anticipazione dell'inizio del processo di risparmio. Un avamprogetto di riforma della previdenza professionale, formulato sulla base di queste proposte, sarà posto in consultazione entro il mese di novembre del 2019.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.