19.3713 · Interpellanza · 2019-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quale obiettivo persegue riguardo alla frequenza degli aborti in Svizzera? Quali misure hanno permesso di raggiungere questo obiettivo dall'introduzione della soluzione dei termini?
2. Rispondendo all'interpellanza von Siebenthal 17.3554, il Consiglio federale scrive che solo alcuni Cantoni rilevano i motivi dell'interruzione della gravidanza. Perché non ha dato seguito alla sua disponibilità a creare una statistica federale in materia d'interruzione di gravidanza (mozione 02.3221), che includesse anche dati su frequenza, ragioni e condizioni generali (interpellanza 03.3095)?
3. Quali misure prevede di adottare per realizzare in futuro l'auspicata rilevazione nazionale comprensiva dei motivi?
4. In che misura i rapporti di attività annuali dei consultori di gravidanza sono trasmessi sistematicamente alla Confederazione e con quale grado di esaustività (art. 3 lett. c dell'ordinanza concernente i consultori di gravidanza; RS 857.51)? Il Consiglio federale è invitato a fornire i dati del periodo 2014-2018. Che forma di controlling hanno previsto le autorità federali? A quali misure correttive è stato necessario ricorrere nel periodo 2014-2018 e in quali Cantoni?
5. Come intende garantire che la consegna degli elenchi di associazioni e servizi che offrono aiuto morale e materiale richiesta dagli articoli 1 e 2 della legge federale sui consultori (RS 857.5) e dall'articolo 120 capoverso 1 lettera 1b del Codice penale avvenga nel quadro di colloqui di consulenza, sia nei consultori sia negli ospedali e negli studi medici in cui si pratica l'aborto?
6. La Confederazione esercita l'alta vigilanza sul lavoro dei medici che praticano l'aborto in Svizzera (Cost. art. 186 cpv. 4). Quali passi ha intrapreso nel periodo 2014-2018 per verificare la qualità della vigilanza cantonale sugli studi medici e gli ospedali in cui si pratica l'aborto? Quali lacune sono state individuate e quali misure sono state adottate per ottimizzare le procedure?
Begründung
Incombe al Consiglio federale proteggere e promuovere la vita umana, in quanto bene più prezioso dello Stato. Pertanto è nell'interesse pubblico conoscere la sua politica in favore della protezione della vita, discuterne e se necessario esercitare un'influenza al fine di ottimizzarla.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Dal punto di vista della salute pubblica, l'accesso all'assistenza sanitaria è un tema centrale che riguarda anche la consulenza in caso di gravidanza conflittuale e quella sulla contraccezione. In confronto ad altri Paesi europei, il tasso di interruzioni di gravidanza in Svizzera è uno dei più bassi, in particolare anche tra le giovani donne (dai 15 ai 19 anni). Il Consiglio federale ritiene che a mantenere basso questo tasso contribuiscano l'educazione sessuale, la campagna di prevenzione dell'HIV, che promuove l'uso del preservativo, le prestazioni di consulenza dei consultori di gravidanza, che comprendono la consulenza sulla contraccezione, e le attività della fondazione Salute Sessuale Svizzera (SSS).
2./3. La rilevazione di dati a fini statistici rientra nella competenza delle autorità cantonali, che comunicano i dati all'Ufficio federale di statistica (UST). L'UST pubblica ogni anno il numero assoluto di interruzioni di gravidanza, il tasso di interruzioni in base all'età delle donne, il rapporto tra interruzioni di gravidanza e nati vivi, la quota percentuale dei metodi di interruzione e quella delle interruzioni praticate su donne domiciliate all'estero. Nella sua risposta all'interpellanza Maury Pasquier 03.3095, il Consiglio federale riteneva auspicabili ulteriori indicazioni. Tuttavia, rilevare anche i motivi dell'interruzione di gravidanza rientra nella competenza dei singoli Cantoni e non è prescritto per legge.
4. Su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la SSS, in qualità di associazione mantello dei consultori di gravidanza riconosciuti dai Cantoni, raccoglie annualmente i rapporti di attività di questi ultimi. Tutti i rapporti vengono analizzati e conservati dalla SSS in forma sia elettronica sia cartacea. In molti Cantoni più consultori sono organizzati in un'associazione mantello. Presentano un resoconto dei lavori svolti in un rapporto annuale. Nel 2014 sono stati presentati 39 rapporti di 78 consultori, nel 2015 39 rapporti di 78 consultori, nel 2016 39 rapporti di 75 consultori, nel 2017 39 rapporti di 75 consultori. Nel 2018 i consultori erano 76: la raccolta dei rapporti non è ancora terminata.
La SSS presenta annualmente all'UFSP un rapporto sugli sviluppi importanti e sui riconoscimenti o la revoca di riconoscimenti dei consultori. Come sottolineato dal Consiglio federale nel suo parere sulla mozione Meier-Schatz 02.3221, non spetta alle autorità federali controllare l'organizzazione, la struttura e la funzione dei singoli consultori. La vigilanza sui consultori è di esclusiva competenza dei Cantoni.
5. L'articolo 120 del Codice penale (RS 311.0) prevede che il medico che interrompe una gravidanza e che prima dell'intervento omette di adempiere obblighi specifici sia punito con la multa. Tra questi vi è l'obbligo di consegnare alle donne che intendono interrompere una gravidanza, contro firma di un apposito modulo, un opuscolo contenente una lista delle associazioni e degli organismi suscettibili di fornire un aiuto morale o materiale. Come sottolineato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza von Siebenthal 17.3554, la vigilanza sulle attività mediche compete ai Cantoni sul cui territorio esercitano i medici.
6. Nel quadro della propria alta vigilanza, la Confederazione può controllare in quale misura i Cantoni garantiscono la loro attività di vigilanza. Attualmente il Consiglio federale non dispone di informazioni su eventuali lacune individuate a livello cantonale e sui correttivi disposti di conseguenza. Inoltre non vede la necessità di adottare misure specifiche.
Risposta del Consiglio federale.