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19.3721 · Interpellanza · 2019-06-20

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

La politica sbagliata in materia d'asilo comporta pesanti conseguenze per i cittadini e i contribuenti. I piccoli Comuni devono far fronte a costi che non sono più in grado di sopportare, cagionati in gran misura da famiglie con figli. Molti Comuni constatano che - contrariamente all'opinione comune - spesso è difficile integrare i figli. Ne risultano problemi per il bilancio comunale e l'insegnamento scolastico.

Occorre pertanto attirare maggiormente l'attenzione sul ricongiungimento familiare nel settore dell'asilo. Prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. La statistica sull'asilo relativa all'anno corrente mostra che i ricongiungimenti familiari superano di gran lunga le concessioni d'asilo. Si tratta di una tendenza a lungo termine? Qual è l'evoluzione delle cifre sul ricongiungimento familiare nel settore dell'asilo negli ultimi anni?

2. Qual era la percentuale dei ricongiungimenti familiari nel settore dell'asilo negli ultimi anni in rapporto ad altre concessioni d'asilo? Quanti casi hanno riguardato rifugiati riconosciuti? Quanti persone ammesse provvisoriamente?

3. Le persone in procedura d'asilo non avrebbero diritto al ricongiungimento familiare. Sono disponibili cifre sui famigliari che possono restare perché li si tollera di fatto o perché considerati casi di rigore?

4. Qual è l'età media dei famigliari cui è stato accordato il ricongiungimento?

5. I minori poco abituati a un contesto scolastico disturbano tutta la classe. Il Consiglio federale dispone di dati sul grado di formazione dei famigliari giunti nel quadro del ricongiungimento?

6. Dispone di dati sul grado di integrazione nel mercato del lavoro dei famigliari giunti in Svizzera?

7. Qual è il tasso di occupazione delle persone giunte nel quadro del ricongiungimento familiare?

8. Il Consiglio federale è disposto a rilevare tali cifre, qualora non fossero disponibili? È anch'esso dell'opinione che, alla luce delle conseguenze per i Cantoni e i Comuni, sarebbero più rilevanti di molte statistiche attuali?

9. I Comuni devono sostenere costi elevati per assistenze di classi, collocamenti extrafamiliari, accompagnamento familiare sociopedagogico, mediazione interculturale, corsi d'integrazione, formazione scolastica di recupero, visite mediche eccetera. La Confederazione è interessata a rilevare questi costi (perlomeno tramite stime) a livello svizzero?

Stellungnahme des Bundesrates

Il ricongiungimento familiare di persone che hanno diritto all'asilo e all'entrata in Svizzera è retto dall'articolo 51 della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31): i coniugi di rifugiati e i loro figli minorenni sono riconosciuti come rifugiati e ottengono l'asilo, sempre che non vi si oppongano circostanze particolari (cosiddetta concessione d'asilo a titolo derivato). In virtù del capoverso 4 queste persone vanno autorizzate, su richiesta, ad entrare in Svizzera se il legame familiare sussisteva già prima della fuga dal Paese d'origine. Il ricongiungimento familiare di persone ammesse provvisoriamente è retto dalla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (RS 142.20) e presuppone, tra le altre cose, che la famiglia non dipenda dall'aiuto sociale.

1. Negli ultimi cinque anni il numero annuo di concessioni d'asilo a titolo originario è sceso continuamente da 3308 nel 2014 a 2249 nel 2018. Questa tendenza si conferma anche nell'anno in corso. Fino a maggio 2019 è stato concesso l'asilo a titolo originario a 531 persone.

Le concessioni d'asilo a titolo originario si riflettono solo in un secondo tempo sulle concessioni d'asilo a titolo derivato in seguito a ricongiungimento familiare in virtù dell'articolo 51 capoverso 1 LAsi. Un numero crescente di concessioni a titolo originario comporta necessariamente un incremento successivo dei ricongiungimenti familiari. Negli ultimi cinque anni si è pertanto registrato un aumento dei ricongiungimenti familiari quale conseguenza dell'elevato numero di concessioni d'asilo a titolo originario nel 2014 e nel 2015. Le pertinenti cifre sono indicate nella tabella seguente.

201420152016201720182019(stato: 31.05.)Asilo a titolo originario33083159287627992249531Asilo a titolo derivato in seguito a ricongiungimento familiare 533891102310991232592

2. Negli ultimi cinque anni la percentuale delle concessioni d'asilo a titolo derivato in seguito a ricongiungimento familiare sul totale di tutte le concessioni d'asilo è stata pari al 9 per cento (2014), 14 per cento (2015), 17 per cento (2016), 17 per cento (2017) e 19 per cento (2018). Nello stesso periodo la percentuale delle persone ammesse provvisoriamente in base a un ricongiungimento familiare è stata pari, in rapporto al totale delle persone ammesse provvisoriamente nel settore dell'asilo, all'1 per cento (2014), 1,7 per cento (2015), 1 per cento (2016), 0,9 per cento (2017) e 0,9 per cento (2018).

3. Fintanto che la procedura d'asilo è pendente non è possibile alcun ricongiungimento familiare. Se non entrano in Svizzera nel quadro del ricongiungimento familiare e presentano una domanda d'asilo, i familiari hanno, come tutti i richiedenti l'asilo, il diritto di restare nel nostro Paese fino alla conclusione della procedura.

4. Tra il 2014 e maggio 2019 circa il 60 per cento delle persone ricongiunte con concessione dell'asilo a titolo derivato aveva meno di 15 anni quando è stato autorizzato all'entrata, la maggior parte aveva un'età compresa tra 7 e 15 anni. Per quanto riguarda gli adulti venuti in Svizzera nel quadro del ricongiungimento familiare nello stesso periodo, la percentuale maggiore rientra nella categoria di persone con un'età compresa tra 26 e 35 anni al momento dell'autorizzazione all'entrata in Svizzera.

5./6. Al momento non sono rilevati dati statistici sul grado di formazione e integrazione nel mercato del lavoro dei familiari ricongiunti con concessione dell'asilo a titolo derivato. Come illustrato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Noser 19.3073, si sta attualmente sviluppando un meccanismo di monitoraggio dell'integrazione e della promozione dell'integrazione nel settore dell'asilo. Il monitoraggio mira a integrare l'attuale controllo, da parte della SEM, degli obiettivi e delle finanze dei programmi cantonali d'integrazione (PIC). Secondo la pianificazione attuale, il piano di monitoraggio dovrebbe essere disponibile entro metà 2020. Si intende anche analizzare il processo di integrazione per coorte di entrata in Svizzera, il che permette di fare confronti con altri gruppi di migranti.

7. Il 9 per cento delle persone in età lavorativa cui è stato accordato l'asilo a titolo derivato in seguito al ricongiungimento familiare nel periodo compreso tra il 2014 e maggio 2019 svolgeva un'attività lucrativa perlomeno durante parte del periodo in questione. Studi di coorte mostrano tuttavia che il tasso di occupazione delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati aumenta costantemente con il prosieguo della permanenza in Svizzera. Dieci anni dopo l'entrata in Svizzera, oltre il 50 per cento dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente svolge un'attività lucrativa.

8. In linea di massima il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui nel settore dell'asilo i dati sull'integrazione e la formazione sono rilevanti per i Comuni e i Cantoni. In proposito, rinvia alla risposta alle domande 5. e 6. Nel quadro del citato monitoraggio, sviluppato dai competenti partner della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni, sarà esaminato se e come possono essere rilevati anche altri dati sull'integrazione, in particolare al fine di rendere misurabili i cinque obiettivi d'efficacia adottati da Confederazione e Cantoni nel quadro dell'Agenda Integrazione Svizzera.

9. Spetta ai Cantoni e ai Comuni attuare i compiti menzionati. La Confederazione non può effettuare rilevamenti a livello cantonale o comunale che vadano oltre la statistica sull'aiuto sociale. I modelli di calcolo elaborati nel quadro dell'Agenda Integrazione per l'integrazione di persone del settore dell'asilo mostrano che le spese complessive per la promozione specifica dell'integrazione e le strutture ordinarie della formazione sono sostenute per circa il 60 per cento dai Cantoni e circa il 40 per cento dalla Confederazione. Con l'Agenda Integrazione entrata in vigore il 1° maggio 2019 la Confederazione ha aumentato da 6000 a 18 000 franchi la somma forfettaria a favore dell'integrazione.

Risposta del Consiglio federale.