19.3726 · Postulato · 2019-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di prefigurare, stendendo un rapporto al riguardo, un nuovo modello di finanziamento dei trasporti della Confederazione che tenga conto dell'obiettivo di lungo termine di una decarbonizzazione del traffico stradale e di una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Le questioni da chiarire sono in particolare le seguenti:
1. Su quale base fiscale il Consiglio federale intende fondare in futuro il finanziamento del traffico stradale?
2. Quali alternative si prospettano in sostituzione dell'imposta e del supplemento fiscale sugli oli minerali come base di finanziamento delle infrastrutture di trasporto della Confederazione?
3. In che modo il Consiglio federale pensa di vincolare l'insieme degli utenti stradali (veicoli con sistemi di propulsione rispettosi del clima, veicoli adibiti al trasporto pubblico ecc.) al futuro finanziamento delle infrastrutture di trasporto?
4. Come si inseriranno i Paesi limitrofi in questi piani?
Begründung
Le diverse iniziative intraprese dalla Confederazione in vista di un abbandono dei vettori energetici di origine fossile avranno senz'altro un impatto sul consumo e sulla vendita di carburanti fossili in Svizzera, come apparso evidente già negli ultimi anni. Se le misure avviate nel quadro della roadmap per la promozione della mobilità elettrica e le prescrizioni in materia di consumo dei veicoli nuovi avranno effetto, è prevedibile che i mancati introiti del finanziamento stradale dovuti al minor gettito dell'imposta e del supplemento fiscale sugli oli minerali non potranno più essere compensati con degli aumenti dei prezzi, cosa che secondo stime approssimative potrebbe già accadere a partire dal 2030.
Aumenta inoltre la pressione esercitata dalla politica climatica per l'introduzione di una vera e propria tassa d'incentivazione sui carburanti, un'accisa supplementare che in quanto tale andrebbe a mettere in discussione parte dell'attuale imposta sugli oli minerali, rischiando di anticipare lo scenario sopra descritto di un forte calo degli introiti fiscali sugli oli minerali.
Appare dunque logico chiedere al Consiglio federale di indicare come intende garantire il finanziamento a lungo termine del potenziamento e della manutenzione delle infrastrutture di trasporto del nostro Paese, adempiendo al contempo agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
In risposta all'interpellanza Addor 18.4334, "Finanziamento dell'infrastruttura stradale. Disparità di trattamento a danno degli utenti di veicoli dotati di motore a combustione?", il Consiglio federale ha ricordato la possibilità sancita dalla Costituzione federale di riscuotere un'imposta sui veicoli a motore che impiegano mezzi di propulsione non soggetti all'imposta sugli oli minerali (cfr. art. 131 cpv. 2 lett. b Cost.). Come previsto dall'articolo 86 capoverso 2 lettera d Cost., questo gettito fiscale va ad alimentare il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato, contribuendo così al finanziamento del traffico stradale. Nella summenzionata risposta si spiega che la riscossione della tassa in questione richiede disposizioni attuative a livello di legge, che il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento al momento opportuno. Sarà così possibile contrastare in linea di principio l'incombente diminuzione delle entrate dovuta alla decarbonizzazione del traffico stradale.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.