19.3750 · Mozione · 2019-06-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un piano d'investimento (eventualmente quadriennale) per garantire, entro 12 anni, l'autonomia energetica del suo patrimonio immobiliare.
Begründung
Secondo il rapporto ambientale del programma RUMBA per il periodo 2006-2016, nel 2016 l'energia elettrica per gli edifici dell'Amministrazione federale ha causato 51 per cento dell'impatto ambientale. Nonostante i risparmi energetici effettuati negli ultimi anni dai diversi gestori e le varie migliorie al portafoglio immobiliare, sembrerebbe che il fabbisogno di energia elettrica continui a essere elevato. È già previsto che le emissioni di gas serra siano ridotte il più presto possibile. Nel 2016, la principale risorsa di energia rinnovabile dell'Amministrazione federale era il fotovoltaico che produce però solo 890 000 chilowattora all'anno, mentre il fabbisogno di quest'ultima si attesta attorno ai 66 milioni chilowattora (energia finale). Gli investimenti in impianti fotovoltaici destinati al patrimonio immobiliare della Confederazione possono e devono essere incrementati sensibilmente in modo che, alla fine del prossimo decennio, esso disponga di un approvvigionamento elettrico quasi autonomo. La Confederazione è un cliente importante sul mercato dell'energia elettrica e si alleggerisce la coscienza ottenendo dai suoi fornitori energia idroelettrica certificata. In questo modo però non promuove la ricerca di alternative, bensì monopolizza le risorse rispettose dell'ambiente disponibili a scapito dei clienti minori del settore privato e degli enti pubblici. Attraverso una politica proattiva, in futuro la Confederazione deve produrre energia rinnovabile nelle proprie sedi, o nelle loro vicinanze, mediante l'impiego del fotovoltaico in modo da ridurre le emissioni di gas serra. Inoltre, nel settore deve essere implementata urgentemente una politica degli investimenti adeguata che tenga conto sia dei criteri economici che, in particolare, del bilancio ambientale. Gli effetti di tali misure sul bilancio (circa 40 milioni di franchi all'anno), così come l'impatto sui costi d'esercizio, dovrebbero essere minimi rispetto al volume degli investimenti dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, del Politecnico federale e del DDPS.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Già oggi l'Amministrazione federale acquista energia elettrica proveniente al 100 per cento da fonti rinnovabili, ma ne produce solo una piccola parte. Il 3 luglio 2018, con l'adozione del "pacchetto clima per l'Amministrazione federale", il Consiglio federale ha stabilito, tra le altre cose, che le superfici dei tetti e delle facciate dell'Amministrazione federale verranno utilizzate per la produzione di energia elettrica e termica a partire da fonti rinnovabili. Il Dipartimento federale delle finanze, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni elaborano entro metà 2020 una strategia sull'utilizzo di tutte le superfici adeguate a tale scopo all'attenzione del Consiglio federale. La strategia include un piano di sviluppo concernente le superfici, i costi d'investimento e il consumo proprio.
Tuttavia, una completa autonomia energetica degli immobili della Confederazione, come richiesto dall'autore della mozione, non è sensata né sotto il profilo economico-aziendale né dal punto di vista economico ed energetico. I costi d'investimento che ne deriverebbero sarebbero eccessivamente elevati. Non è possibile raggiungere un'autonomia unicamente mediante impianti fotovoltaici. In particolare le oscillazioni stagionali dovrebbero essere compensate attraverso sistemi di stoccaggio locali o impianti di cogenerazione forza-calore. Siccome le reti elettriche svolgono una certa funzione di compensazione, non sarebbe opportuno separarle dagli edifici dell'Amministrazione federale.
Il Consiglio federale respinge anche l'obiettivo di coprire l'intero fabbisogno di elettricità (calcolato nell'arco dell'anno) mediante i propri impianti di produzione. Gli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici dell'Amministrazione federale coprirebbero solo circa il 15 per cento dell'attuale fabbisogno energetico. La Confederazione dovrebbe quindi affittare una quantità significativa di superfici adeguate o costruire nuovi impianti sulle superfici libere. Il Consiglio federale non la ritiene una soluzione opportuna, poiché la Confederazione entrerebbe in concorrenza con i fornitori privati.
Qualora la mozione venisse accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva di proporre alla seconda Camera una modifica della mozione in modo da essere incaricato di utilizzare tutte le superfici di tetti e facciate adatte alla produzione di energia elettrica a partire dal fotovoltaico.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.