19.3770 · Interpellanza · 2019-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il diesel ottenuto mediante sistemi di pirolisi a partire da plastiche, gomma e altri rifiuti è considerato un biocarburante che beneficia della defiscalizzazione?
Begründung
L'inquinamento generato dalle plastiche sta diventando un grande problema mondiale. I metodi per prevenirlo sono tre: interramento, incenerimento e pirolisi.
Quest'ultimo sistema è una piccola meraviglia che consente di eliminare rifiuti urbani, plastica, gomma eccetera in modo sostenibile dal punto di vista economico ed ecologico.
Inoltre, permette di produrre carburante e calore utilizzabili come fonti energetiche.
Per tutti questi motivi, se già non lo fosse, i sistemi di pirolisi dovrebbero beneficiare della stessa defiscalizzazione applicata a biocarburanti e biogas.
Stellungnahme des Bundesrates
L'articolo 12b della legge sull'imposizione degli oli minerali prevede un'agevolazione fiscale per i biocarburanti a condizione che siano soddisfatti requisiti ecologici e sociali (LIOm; RS 641.61). Secondo l'articolo 2 capoverso 3 lettera d LIOm, è considerato biocarburante il carburante prodotto a partire da biomassa o da altri agenti energetici rinnovabili. Un olio diesel può quindi essere considerato un biocarburante ai sensi dell'articolo 12b LIOm soltanto se le materie di base utilizzate per produrre il carburante sono biomassa o se le materie di base sono state prodotte utilizzando altri agenti energetici rinnovabili. L'olio diesel prodotto da plastica e altri rifiuti non è quindi un biocarburante.
La decisione sull'agevolazione fiscale per i produttori e gli importatori svizzeri di biocarburanti non è di competenza del Consiglio federale, ma viene presa su richiesta nell'ambito della procedura consolidata, sotto l'egida dell'Amministrazione federale delle dogane.
Risposta del Consiglio federale.