19.3779 · Postulato · 2019-06-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto in cui siano valutati i rischi in materia di politica di sicurezza dell'attuale dipendenza dall'esercito dalle energie fossili e dal trasporto di energia elettrica da lunga distanza. L'esercito necessita di una strategia che consenta di minimizzare questi rischi grazie alla produzione decentralizzata di nuove energie rinnovabili. Nel rapporto occorrerà in particolare illustrare in maniera approfondita lo sfruttamento dell'importante potenziale dell'esercito nel campo dell'energia fotovoltaica e le relative questioni giuridiche e finanziarie.
Begründung
La forte dipendenza dell'esercito dalle energie fossili e i trasporti di energia elettrica attraverso linee a lunga distanza rappresentano un rischio sinora trascurato per la politica di sicurezza. Occorre un rilevamento ordinato e lo sviluppo di una strategia per consentire all'esercito di passare gradualmente alla produzione decentralizzata di nuove energie rinnovabili. Non per nulla, dato il grande potenziale esistente e come sottolineato dal Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) nel rapporto sull'analisi consolidata del potenziale delle energie rinnovabili e del recupero del calore residuo presentato al Consiglio federale nel 2016, tra tutti gli attori del modello auspicato dall'iniziativa Energia esemplare (VBE) l'energia fotovoltaica è quella che costituisce realisticamente e di gran lunga il maggior potenziale, e precisamente un potenziale di 134 gigawattora per anno sui 232 in totale dei dieci attori. Tuttavia, sino al 2015 il DDPS ha prodotto soltanto 3,5 gigawattora per anno di energia da nuove fonti rinnovabili, ossia un quantitativo assolutamente insufficiente.
La gravità del ritardo accumulato dal DDPS si riflette anche nella valutazione intermedia sull'attuazione dell'iniziativa Energia esemplare, presentata da Ecoconcept nell'ottobre 2018. Nell'ambito della VBE, i dieci attori coinvolti (tra cui il DDPS!) si sono impegnati a incrementare del 25 per cento la loro efficienza energetica tra il 2006 e il 2020. Nel 2016 il DDPS aveva però realizzato solo un incremento del 3 per cento, classificandosi in graduatoria come fanalino di coda (a fronte dell'incremento del 53,9 per cento ottenuto dal settore civile dell'Amministrazione federale). La causa di questa situazione risiede nelle ambizioni decisamente troppo scarse dimostrate dal DDPS nell'ambito della produzione di energie rinnovabili e in quello della sostituzione delle componenti inquinanti sui veicoli speciali a consumo particolarmente elevato.
Il Concetto energetico del DDPS, elaborato per la prima volta nel 2004 e aggiornato nel 2013, è del tutto obsoleto e punta a un orizzonte temporale, quello del 2020, decisamente troppo breve. Occorre una strategia impostata a lungo termine con orizzonte temporale fino al 2050 e con obiettivi e tappe ambiziosi, anche dal punto di vista giuridico e finanziario (anche per quanto riguarda la vendita dell'energia eccedentaria prodotta).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Come molti settori pubblici anche l'esercito dipende in ampia misura dalle energie fossili per adempiere i propri compiti, in particolare per tutti gli aspetti della mobilità al suolo e nell'aria. Lo stesso dicasi per tutti i macchinari che forniscono appoggio nello svolgimento di impieghi mobili, come ad esempio i generatori. Questa dipendenza non potrà essere completamente eliminata nel prossimo futuro, anche se da tempo l'esercito si sforza di acquistare sistemi il più possibile efficienti dal punto di vista energetico e di conseguenza di ridurre complessivamente il consumo di combustibili.
La Confederazione riduce i rischi di queste dipendenze diversificando i produttori e i fornitori e gestisce scorte obbligatorie. Anche l'esercito gestisce scorte proprie di carburanti per poter adempiere i propri compiti in caso di difficoltà d'approvvigionamento temporanee. L'esercito ha la possibilità di sostituire le energie fossili con le energie rinnovabili soprattutto nel campo delle infrastrutture. Per questo motivo il Dipartimento federale della difensa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) da tempo sta installando impianti fotovoltaici sui suoi edifici. Nel 2018 la quantità di energie rinnovabili prodotta ammontava a 5,2 gigawattora per anno.
Questa quantità in realtà è ben contano dall'essere sufficiente per garantire un'autonomia all'esercito. Il DDPS prosegue pertanto i suoi sforzi volti a promuovere la produzione di energie rinnovabili e il loro utilizzo nell'esercito. Il Consiglio federale ritiene opportuno, ai sensi del presente postulato, chiarire gli aspetti di politica di sicurezza, giuridici e finanziari.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.