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19.3785 · Postulato · 2019-06-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento:

a. uno studio sull'ampiezza del fenomeno dell'analfabetismo digitale in Svizzera (che porta a una grave esclusione sociale);

b. una strategia, formulata in collaborazione con i Cantoni sulla base di questo studio, che permetta di colmare eventuali lacune nel sistema di alfabetizzazione digitale e di impedire l'estendersi del fenomeno in questione (sul modello della piattaforma Giovani e media dell'UFAS).

Begründung

In relazione all'utilizzo di Internet, si sente spesso affermare che la nuova generazione non dovrebbe subire alcuna esclusione sociale, in quanto dispone di un accesso illimitato alla rete. L'unica esclusione di cui si parla è quella relativa all'età, che tra qualche anno dovrebbe scomparire per lasciare spazio a una generazione di nativi digitali dotati di competenze innate e intuitive nell'utilizzo degli strumenti digitali.

In questa visione si cela una confusione tra accesso e utilizzo. Non basta infatti avere accesso agli strumenti digitali, ma occorre avere anche i mezzi per poterli utilizzare. Alcuni studi mostrano che ben il 98 per cento dei giovani tra i 12 e i 17 anni ha accesso illimitato a Internet a casa e adopera soprattutto applicazioni di svago (Instagram, Snapchat, Youtube ecc.). Quando si tratta di strumenti digitali utilizzati a scopo educativo, le diseguaglianze sociali si accentuano. Le fasce di popolazione privilegiate utilizzano questi mezzi per accrescere il proprio bagaglio culturale, già consistente, mentre quelle più svantaggiate per intrattenersi. L'estrazione sociale si rifletterebbe dunque sull'utilizzo degli strumenti digitali: alcuni tipi di applicazioni on line sarebbero riservati a un'élite, mentre le fasce più basse della popolazione sarebbero molto meno attive in termini di contenuti pubblicati su queste reti.

L'esistenza di un simile divario digitale è dunque in contrasto con la visione idealizzata di una generazione di nativi digitali. Il fenomeno dell'analfabetismo digitale rappresenta un problema sociale reale. Tanto più che è in corso la digitalizzazione di numerosi servizi pubblici e che i processi democratici si stanno progressivamente trasferendo a livello di individui, oltrepassando l'esistenza stessa di certe organizzazioni. I rischi sono numerosi: limitazione della partecipazione alla vita democratica, demotivazione a intraprendere procedure amministrative, prospettiva di una vera e propria esclusione sociale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore del postulato sull'importanza non soltanto dell'accesso agli strumenti digitali, ma anche del modo in cui i giovani utilizzano Internet.

Dai risultati di studi più recenti non emerge tuttavia alcun indizio a conferma della tesi che il tipo di utilizzo possa accentuare le diseguaglianze sociali. Nell'ambito dello studio JAMES (2018), per esempio, non sono state rilevate differenze sostanziali al riguardo tra i giovani di condizione socioeconomica elevata e quelli di condizioni modeste. Inoltre, lo studio tedesco "Jugend/Youtube/kulturelle Bildung. Horizont 2019" dimostra che proprio in un caso come quello di Youtube, l'utilizzo non è volto soltanto a intrattenersi, ma anche a ripassare il contenuto delle lezioni e a reperire informazioni necessarie per fare i compiti. Emerge dunque con chiarezza che tra i giovani di bassa condizione socioeconomica non si può constatare in modo generalizzato un analfabetismo digitale e che piattaforme o applicazioni spesso percepite come media di puro intrattenimento possono benissimo avere anche una funzione importante per la formazione.

L'importante è garantire la trasmissione delle competenze mediali in modo che i giovani siano in grado di utilizzare Internet in modo sicuro e proficuo e di valutarne in modo critico i contenuti. Di questo aspetto si è tenuto particolarmente conto a livello nazionale nell'elaborazione dei piani di studio della scuola dell'obbligo armonizzati per regione linguistica. La responsabilità di questi piani di studio incombe ai Cantoni.

Un ruolo fondamentale nell'ambito dell'educazione ai media spetta, oltre che alla scuola, anche ai genitori. La piattaforma nazionale Giovani e media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, destinata alla promozione delle competenze mediali, persegue su incarico del Consiglio federale l'obiettivo di insegnare ai bambini e ai giovani a utilizzare i media digitali in modo sicuro e responsabile. I principali destinatari delle misure introdotte sono i genitori. Le pari opportunità rappresentano un tema trasversale dei lavori della piattaforma, pertanto anche in futuro si terrà conto della questione dell'inclusione e dell'esclusione sociale.

In considerazione dei risultati scientifici disponibili e delle competenze cantonali in materia di sviluppo delle competenze mediali nel quadro della formazione scolastica, il Consiglio federale non ritiene necessario elaborare uno studio sull'analfabetismo digitale e un'apposita strategia.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.