19.3805 · Interpellanza · 2019-06-20
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il DFI è favorevole all'introduzione volontaria di un sistema di caratterizzazione del valore nutritivo in Svizzera e stabilisce i requisiti che un tale sistema deve soddisfare. Uno di essi prevede che si debba obbligatoriamente indicare la quantità di riferimento di 100 grammi. Secondo il DFI, Nutri-Score è l'unico marchio in Svizzera che soddisfa questi criteri.
In Germania, il Ministero federale per l'alimentazione e l'agricoltura (Bundesministerium für Ernährung und Landwirtschaft, BMEL) ha recentemente dato seguito a una segnalazione proveniente dalla prassi e ha presentato un modello che prevede invece la possibilità di indicare anche una quantità di riferimento "per confezione". In questo modo determinati prodotti solitamente consumati in porzioni possono essere paragonati tra loro.
In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1. Può escludere che con Nutri-Score, il quale fa esclusivamente riferimento alla quantità di 100 grammi, non vi sia discriminazione nei confronti di determinati gruppi di prodotti se le quantità delle confezioni o delle porzioni convenzionali differiscono significativamente dal peso di riferimento di 100 grammi?
2. Perché il DFI non ha sviluppato i requisiti per un sistema di caratterizzazione del valore nutritivo in collaborazione con il settore alimentare svizzero, il cui ampio sostegno è indispensabile?
3. Perché il DFI non ha tenuto conto anche degli sviluppi in Germania quando ha definito i requisiti per un sistema di caratterizzazione del valore nutritivo in Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
I sistemi di caratterizzazione del valore nutritivo aiutano i consumatori a scegliere alimenti sani ed equilibrati. Il Consiglio federale è pertanto favorevole all'introduzione su base volontaria di un sistema di caratterizzazione come Nutri-Score da parte dell'industria alimentare.
1. Un sistema di caratterizzazione come Nutri-Score aiuta i consumatori a confrontare derrate alimentari dello stesso gruppo, come lo yogurt, e a fare una scelta consapevole. Una quantità di riferimento prestabilita è importante per effettuare un confronto su base unitaria e ottenere così un risultato eloquente. Dato che per tutti i prodotti e tutti i fabbricanti si impiega la stessa base di paragone (100 grammi), il Consiglio federale non rileva alcuna discriminazione di determinati gruppi di prodotti. Un confronto fatto in base a porzioni definite da un'azienda di produzione potrebbe invece contribuire a ingannare il consumatore.
2. La caratterizzazione delle derrate alimentari è un tema che l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), competente in materia, discute da oltre dieci anni con l'industria alimentare. Nel quadro di queste discussioni, l'USAV si è dimostrato sempre aperto alle proposte della controparte su come semplificare la caratterizzazione. L'industria alimentare si è tuttavia spesso dimostrata passiva e non propositiva. Nel 2019, alcuni produttori di derrate alimentari hanno finalmente proposto l'introduzione su base volontaria del sistema di caratterizzazione Nutri-Score. L'USAV ha risposto alle questioni in sospeso dell'industria alimentare in merito a un'attuazione efficace e conforme alla legge.
3. L'introduzione di un sistema di caratterizzazione semplificato avviene su base volontaria. Il Dipartimento federale dell'interno partecipa alle discussioni e mette a disposizione delle aziende alimentari informazioni che permettono loro di decidere per o contro un sistema di caratterizzazione come Nutri-Score. In Germania le organizzazioni di protezione dei consumatori e le ONG del settore sanitario sono a favore di Nutri-Score e dal marzo del 2019 sono in vendita prodotti con questo sistema. L'alternativa sviluppata dall'istituto Max Rubner (Max Rubner-Institut) in Germania non viene attualmente né utilizzata dall'industria alimentare né sostenuta dalle organizzazioni di protezione dei consumatori. Pertanto, non è opportuno aspettare ancora.
Risposta del Consiglio federale.