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19.3849 · Mozione · 2019-06-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di completare o modificare l'ordinamento delle indennità di perdita di guadagno in modo tale da sostituire il congedo di maternità con un congedo parentale che preveda, oltre alle attuali 14 settimane d'indennità di maternità, altre 14 settimane (al massimo) d'indennità di paternità. L'indennità di paternità verrà concessa soltanto se dopo la nascita del figlio entrambi i genitori eserciteranno un'attività lucrativa.

Begründung

In caso di nascita di un figlio, l'attuale legislazione ostacola attivamente l'uguaglianza fra uomo e donna nella vita lavorativa. Essa prevede che siano soltanto le madri, e non entrambi i genitori, ad assentarsi dal lavoro dopo la nascita di un figlio. Le ricerche mostrano che questa regolamentazione unilaterale è una delle principali cause della persistente discriminazione delle donne nella vita lavorativa, poiché solo loro assumono il rischio di mancare dal lavoro.

Per consentire effettivamente a entrambi i genitori di lavorare dopo la nascita di un figlio, le coppie che desiderano suddividersi il tempo dedicato al suo accudimento hanno bisogno di una normativa che lo renda possibile. Attualmente non è così: da un lato, dopo sole 14 settimane è troppo presto per affidare il figlio a servizi di custodia complementare alla famiglia, dall'altro ai padri viene negata la possibilità di svolgere sin da subito un ruolo attivo nel suo accudimento. Questo ruolo viene quindi automaticamente delegato alla donna, favorendo una ripartizione tradizionale dei ruoli. Di conseguenza, le donne riducono spesso il loro grado d'occupazione o lasciano del tutto il mondo del lavoro. Un quinto di coloro che svolgono compiti di assistenza, ossia un totale di 350 000 persone, per lo più donne, è limitato nell'esercizio di un'attività professionale. Queste persone vorrebbero lavorare di più, un desiderio legittimo che però, per motivi strutturali, non possono soddisfare. Tale situazione non è auspicabile nemmeno dal punto di vista economico. L'economia ha urgentemente bisogno di forza lavoro ben formata, disposta ad aumentare la propria attività lucrativa.

Se entrambi i genitori possono tornare al lavoro prima e più spesso, a medio e a lungo termine vi saranno effetti molto positivi sia per lo Stato che per l'economia. L'aumento del grado d'occupazione delle donne permetterebbe di attenuare la carenza di lavoratori qualificati, mentre l'incremento del gettito fiscale e delle entrate delle assicurazioni sociali sgraverebbe lo Stato e contribuirebbe ad ammortizzare i costi di formazione. Una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro ridurrebbe la dipendenza dalle prestazioni complementari e dall'aiuto sociale durante la vecchiaia o in caso di separazione, e di conseguenza anche i costi statali.

Attualmente, l'indennità di maternità è finanziata esclusivamente tramite le IPG, ossia tramite i contributi salariali. Anche un congedo parentale dovrebbe essere finanziato tramite i contributi salariali oppure con le imposte. Di conseguenza, è giustificato che a beneficiarne maggiormente siano i genitori che esercitano entrambi un'attività lucrativa, in quanto prima e dopo il congedo parentale pagano più contributi salariali e imposte.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 30 ottobre 2013 il Consiglio federale ha adottato il rapporto in adempimento del postulato Fetz 11.3492, "Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi", del 6 giugno 2011. In questo contesto ha analizzato otto modelli di congedo di paternità e/o parentale legale senza favorirne uno in particolare.

Pur riconoscendo che la richiesta di introdurre un congedo di paternità e/o parentale è giustificata, il Consiglio federale ritiene prioritario garantire un'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia adeguata ai bisogni. Diversamente da un congedo di paternità e/o parentale legale, un'offerta di custodia adeguata ai bisogni contribuisce infatti a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro per le madri e i padri non soltanto nel periodo immediatamente successivo alla nascita del figlio, ma anche nelle fasi seguenti della vita familiare. Un congedo come quello richiesto comporterebbe inoltre oneri supplementari per l'economia e causerebbe problemi organizzativi alle imprese. Il Consiglio federale è pertanto del parere che il disciplinamento di un congedo di paternità e/o parentale debba rimanere di competenza dei datori di lavoro o delle parti sociali.

L'Esecutivo ha ribadito questa posizione sia in occasione dell'adozione del messaggio concernente l'iniziativa popolare 18.052, "Per un congedo di paternità ragionevole - a favore di tutta la famiglia", che nel quadro del suo parere sul controprogetto indiretto all'iniziativa popolare (Iv. Pa. 18.441, Controprogetto indiretto all'iniziativa per un congedo di paternità). L'iniziativa popolare e il controprogetto indiretto sono attualmente in fase di deliberazione in Parlamento. Bisogna pertanto attendere la decisione delle Camere e l'esito del voto di Popolo e Cantoni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.