Come garantire un contributo efficace del settore privato a progetti di sviluppo e promuovere le nuove tecnologie?
19.3850 · Postulato · 2019-06-21
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a definire in un rapporto le condizioni alle quali il settore privato potrebbe contribuire nel modo più efficace possibile ad alcuni progetti di sviluppo favorendo il ricorso a nuove tecnologie.
Si tratterebbe di rafforzare le condizioni quadro che consentono di aumentare l'efficienza delle imprese selezionate, creando incentivi per fare in modo che non si discostino dal mandato assegnato e ricorrendo maggiormente alle nuove tecnologie.
Begründung
La DSC offre già alle imprese selezionate un briefing esaustivo sul contesto e gli obiettivi da raggiungere. I loro dipendenti sono formati secondo le caratteristiche e gli usi e costumi dei Paesi destinatari dell'aiuto, al fine di evitare che commettano passi falsi. Le imprese vengono messe in contatto con le autorità locali e con altri "stakeholder". Potrebbe essere utile una protezione (mediante un sistema di assicurazioni) contro determinati rischi economici inerenti al contesto locale: conflitti armati, nazionalizzazioni, espropriazioni, cambiamenti unilaterali delle condizioni contrattuali, difficoltà legate a permessi di lavoro o di importazione, controllo valutario, svalutazione ...
La maggior parte delle regole di intervento sono già applicate: divieto assoluto di rispondere a determinate sollecitazioni da parte delle autorità locali (corruzione), rispetto dei diritti umani e del lavoro, protezione dell'ambiente eccetera La retribuzione delle imprese potrebbe comportare un bonus legato a "service level agreements" che includono tali criteri qualitativi. Per quanto concerne l'aiuto alle PMI (preferibile agli aiuti assistenziali), sarebbe opportuno valutare l'entità dei rischi (eventualmente maggiori) che devono assumersi.
L'impiego più intenso di nuove tecnologie nell'ambito umanitario e dello sviluppo (digitalizzazione, intelligenza artificiale, blockchain, Internet delle cose) permetterebbe di guadagnare sui tempi e di essere più trasparenti ed efficaci. Questo fattore potrebbe essere considerato un criterio di valutazione delle imprese candidate.
Il rapporto richiesto dovrebbe consentire di definire questi criteri in modo più preciso dopo aver consultato rappresentanti dell'aiuto allo sviluppo, delle imprese private, dei fondi d'investimento, del mondo accademico eccetera. Ciò dovrebbe portare a stabilire regole chiare e condivise, atte a garantire un funzionamento ottimale di questi partenariati tra pubblico e privato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ritiene che la presenza di condizioni quadro favorevoli per lo sviluppo del settore privato e la creazione di posti di lavoro siano elementi importanti per migliorare le condizioni di vita delle fasce più povere della popolazione. Sottoscrivendo l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile (risoluzione A/RES/79/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite), la Svizzera ha anche riconosciuto che il settore privato può contribuire in modo sostanziale alla realizzazione degli ambiziosi obiettivi definiti nel campo dello sviluppo sostenibile. La partecipazione del settore privato figura nell'obiettivo di sviluppo sostenibile numero 17 dell'Agenda. Il Consiglio federale ritiene importante che il settore pubblico e il settore privato agiscano in modo complementare nell'ambito di un equo rapporto di partenariato basato su una ripartizione equilibrata di rischi e benefici. Gli organi federali attivi nel settore della cooperazione internazionale emanano chiare direttive per la collaborazione con attori privati, che a seconda del caso vengono definite nell'ambito di linee guida, convenzioni e contratti. Un'attenzione particolare è rivolta ai principi di sussidiarietà e complementarietà, e alla volontà di evitare la distorsione di mercati funzionanti.
Nell'ambito di vari protetti cofinanziati dalla Svizzera vengono già impiegate con successo nuove tecnologie. Per esempio, nel settore della coltivazione di riso vengono combinate tecnologie satellitari e competenze assicurative per garantire protezione dalle perdite di raccolto, e nei contesti di crisi umanitarie si fa ricorso a droni per pianificare gli alloggi di emergenza. Inoltre, alle piccole e medie imprese nei Paesi in via di sviluppo è concesso un sostegno per i processi di digitalizzazione, per renderle più competitive e meglio integrate nell'economia globale.
La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca ha definito i principi per l'impegno con il settore privato in un documento di massima (www.seco-cooperation.admin.ch > Organisation > Partenariats). La SECO e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri applicano questi principi in modo sistematico. Inoltre, la DSC sta attualmente elaborando linee guida per la collaborazione con il settore privato che soddisferanno le richieste dell'autore del postulato. Viste queste premesse, il Consiglio federale ritiene superfluo un rapporto sull'impiego delle nuove tecnologie e sulle condizioni quadro per la partecipazione del settore privato a progetti di sviluppo.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.