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19.3901 · Mozione · 2019-06-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche per garantire che dal 2030 non vengano più immatricolate in Svizzera autovetture nuove a carburanti fossili.

Begründung

Una restrizione dell'omologazione è tecnologicamente neutrale. Oltre alle auto elettriche, sarebbero consentite anche le auto a idrogeno, i motori alimentati a gas non fossile e forme di propulsione alternative nuove, ancora sconosciute, purché non basate su carburanti fossili.

Con la ratifica dell'Accordo di Parigi sul clima, la Svizzera si è posta l'obiettivo di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra del 50 per cento rispetto ai livelli del 1990. Per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi (netto zero entro il 2050) si impone quindi un'ulteriore massiccia riduzione.

È chiaro che il trasporto privato motorizzato deve dare un contributo adeguato, dal momento che la riduzione delle emissioni nel settore delle costruzioni ottenuta con i risanamenti di immobili è molto più lenta, persino se gli sforzi corrispondenti vengono intensificati. In merito alla mobilità i Verdi propongono una strategia di tre punti:

1. evitare il traffico non necessario;

2. trasferire, ove possibile, il traffico residuo verso il trasporto pubblico e la mobilità lenta;

3. organizzare il rimanente trasporto privato motorizzato in modo compatibile per le persone (rumore, gas di scarico) e l'ambiente (gas di scarico, impatto climatico).

Altri Paesi stanno già discutendo di obiettivi ambiziosi per una conversione ecologica del parco auto. In Norvegia, ad esempio, il progetto di piano dei trasporti del governo prevede che dal 2025 si possano vendere soltanto veicoli a zero emissioni. Altri Paesi stanno pianificando politiche altrettanto ambiziose. Anche la Svizzera deve porsi obiettivi molto più coerenti nel campo della mobilità.

Dato che la mia mozione 17.3081, "Immatricolare solo auto con motore a zero emissioni a partire dal 2025", è stata purtroppo respinta, la ripropongo ora con l'obiettivo "dal 2030". Rendere ecologico l'intero parco veicoli svizzero richiederà molto tempo, anche se si introduce il divieto di omologazione di motori a combustione interna a partire dal 2030, perché le auto già immatricolate dotate di questo tipo di motore potranno continuare a circolare dopo tale data. Attualmente in Svizzera la durata di utilizzo delle auto è in lieve crescita avvicinandosi a una media di 8,5 anni. Perciò le ultime auto a benzina e a diesel scomparirebbero dalle strade svizzere soltanto molto dopo il 2040.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera ha ratificato l'Accordo di Parigi nel 2017. L'obiettivo centrale è limitare il riscaldamento globale nettamente al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto all'era preindustriale, puntando a un aumento massimo della temperatura pari a 1,5 gradi Celsius. Ciò significa ridurre a un saldo netto pari a zero le emissioni di gas serra nella seconda metà di questo secolo e rendere a lungo termine il traffico motorizzato individuale neutro dal punto di vista del CO2.

Ciò implica tra l'altro anche un incremento sostanziale dell'efficienza energetica delle automobili nuove, in prima linea attraverso una maggiore quota di veicoli elettrici nelle flotte di automobili nuove. Indipendentemente dalla tecnologia di propulsione, occorre inoltre sostituire i vettori energetici fossili con altri climaneutrali, che siano il più possibile efficienti dal punto di vista energetico e rispettosi dell'ambiente.

Con il messaggio del 1° dicembre 2017 concernente la revisione della legge sul CO2, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento le sue proposte per la tappa successiva della politica energetica fino al 2030. Nel suo messaggio, il Consiglio federale propone, sul modello dell'Unione europea, di mantenere, per il settore del traffico, le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le automobili nuove e i veicoli utilitari leggeri con valori obiettivo bassi. Inoltre, anche i carburanti sintetici possono essere computati all'elettricità rinnovabile per il raggiungimento dei valori obiettivo. L'obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili deve essere mantenuto e almeno il 5 per cento delle emissioni di CO2 dovute al traffico devono essere compensate attraverso l'immissione sul mercato di carburanti rinnovabili. Il Parlamento può tenere conto degli ultimi sviluppi in fase di deliberazioni sulla legge sul CO2, ad esempio dei valori obiettivo più severi per le emissioni introdotti di recente dall'Unione europea per il periodo dopo il 2025.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.