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Meccanismo di incentivazione della mobilità elettrica e di altri sistemi di propulsione a bassa emissione di CO2 nell'ambito del traffico privato

19.3914 · Postulato · 2019-06-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità di incentivazione della mobilità a emissioni zero o a basse emissioni di CO2 nel settore del traffico motorizzato privato.

Begründung

Grazie ai notevoli progressi compiuti dalla tecnica, il mercato è già in grado di offrire sistemi di propulsione, elettrici e a idrogeno per esempio, tecnologicamente maturi e adatti all'uso quotidiano. Com'è noto tuttavia, le nuove tecnologie stentano a penetrare il mercato in tempo utile, per cui, essendo questi sistemi necessari a raggiungere gli obiettivi climatici, è urgente promuoverli mediante dei meccanismi di incentivazione. Altri Paesi, come ad esempio la Norvegia, hanno mostrato in maniera eclatante come, mediante sistemi di incentivazione appropriati, si possa in breve tempo accrescere sensibilmente la mobilità elettrica nel settore del traffico motorizzato privato. Il Consiglio federale dovrà pertanto vagliare la possibilità di creare anche in Svizzera, per un limitato periodo di tempo, un meccanismo dedicato che punti in particolare su possibilità quali la messa a disposizione di parcheggi privilegiati, l'utilizzo delle corsie degli autobus, la riduzione delle tasse sui veicoli a motore, gli incentivi al passaggio a nuovi sistemi di propulsione, il sostegno a campagne informative e altro ancora.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2017 la Svizzera ha ratificato l'Accordo di Parigi sul clima, impegnandosi a ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra. L'obiettivo centrale è quello di limitare il riscaldamento globale a valori nettamente inferiori a 2 gradi Celsius rispetto ai livelli pre-industriali, puntando a un aumento massimo di 1,5 gradi Celsius. Poiché circa un terzo delle emissioni di gas serra è dovuto al traffico, il Consiglio federale condivide la volontà espressa dell'autore del postulato di ridurre sostanzialmente le emissioni di CO2 anche in questo ambito. Diverse misure sono già state adottate o sottoposte all'approvazione del Parlamento.

Al fine di raggiungere l'obiettivo dei 95 grammi di CO2 per chilometro previsto per il 2020 dalla legge sul CO2 per le automobili nuove occorre incrementare la quota dei veicoli a propulsione alternativa. Inoltre, nel messaggio del 1° dicembre 2017 concernente la revisione totale della legge sul CO2 il Consiglio federale propone di computare negli obiettivi per il parco veicoli le riduzioni delle emissioni conseguite grazie all'utilizzo di carburanti sintetici. A fine 2018 la "roadmap mobilità elettrica 2022" ha permesso di assemblare un ampio pacchetto di misure largamente condiviso, finalizzato a promuovere la mobilità elettrica in Svizzera portando, entro il 2022, al 15 per cento la quota di automobili elettriche tra quelle di nuova immatricolazione.

Il Consiglio federale appoggia inoltre la mozione del Gruppo verde liberale 17.4040, "Zone verdi per veicoli elettrici", volta a consentire ai Comuni di contrassegnare con apposita segnaletica determinate aree di parcheggio riservate ai veicoli elettrici. Non si ritiene invece opportuno autorizzare la circolazione di tali veicoli sulle corsie riservate agli autobus, in quanto questo avrebbe ripercussioni negative sui trasporti pubblici, caratterizzati in Svizzera da un'elevata densità.

Nel quadro del programma "Svizzeraenergia" vengono condotte svariate campagne informative nell'ambito della mobilità, tra cui un'ampia attività di promozione dei veicoli energeticamente efficienti ("co2ribassato"). In questo contesto sono state realizzate pubblicazioni e linee guida volte a colmare le lacune conoscitive e a illustrare misure di attuazione concrete per diversi gruppi target.

La Confederazione incentiva finanziariamente la mobilità elettrica esonerando le auto elettriche dall'imposta sugli autoveicoli. Ulteriori agevolazioni economiche sono previste da numerosi Cantoni per il passaggio a sistemi di propulsione alternativa, sotto forma di incentivi all'acquisto, contributi per l'installazione di stazioni di ricarica o riduzioni delle aliquote dell'imposta sui veicoli a motore. La riscossione di questa tassa è di competenza cantonale e il Consiglio federale apprezza e appoggia gli sforzi sempre maggiori intrapresi dai Cantoni in questo ambito a favore di veicoli efficienti e a basse emissioni.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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