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19.3917 · Mozione · 2019-06-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di emanare le disposizioni legislative atte a ridurre le immatricolazioni di vetture nuove private con motore a combustione, secondo il seguente piano: entro il 2025 riduzione del 25 per cento, entro il 2030 riduzione del 50 per cento, entro il 2035 riduzione del 75 per cento ed entro il 2040 assenza totale. L'anno di riferimento per il calcolo è il 2015. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni.

Begründung

Com'è noto, tra i mezzi di trasporto, quelli con motore a combustione sono la principale fonte di emissioni di CO2. Per raggiungere gli obiettivi climatici occorrono dunque notevoli sforzi nel settore della mobilità e in particolare del traffico motorizzato privato. Le alternative ai motori termici esistono e sono mature, sia nel campo della mobilità elettrica sia per quanto riguarda altre modalità di propulsione, tra cui l'idrogeno. E la tecnologia fa passi da gigante. Per poter passare in tempo utile ai nuovi sistemi servono tuttavia misure adeguate. La presente mozione fissa obiettivi realistici, dal momento che gli stessi importatori di auto si sono posti dei traguardi in tal senso. I Paesi nordici hanno in parte stabilito tabelle di marcia ancora più strette. Un cambiamento rapido rappresenta inoltre una grande opportunità per la Svizzera, in particolare per la sua economia e capacità innovativa. L'autore della mozione chiede esplicitamente di disciplinare solo il settore delle automobili, escludendo i mezzi pesanti, mentre il Consiglio federale dovrà poter prevedere deroghe per l'economia.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel 2017 la Svizzera ha ratificato l'Accordo di Parigi sul clima, impegnandosi a ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra. L'obiettivo centrale è quello di limitare il riscaldamento globale a valori nettamente inferiori a 2 gradi Celsius rispetto ai livelli pre-industriali, puntando a un aumento massimo di 1,5 gradi Celsius. Poiché circa un terzo delle emissioni di gas serra è dovuto al traffico, il Consiglio federale condivide la volontà espressa dell'autore della mozione di ridurre sostanzialmente le emissioni di CO2 anche in questo ambito. Diverse misure sono già state adottate o sottoposte all'approvazione del Parlamento.

Il Consiglio federale è tuttavia contrario all'introduzione di un divieto rigido o graduale di immatricolazione per i veicoli nuovi con motore a combustione. A prescindere dalla tecnologia adottata, occorre sostituire i vettori energetici fossili con altri a impatto climatico zero ottenuti mediante processi possibilmente ecologici ed efficienti. Al contempo occorre aumentare sostanzialmente l'efficienza energetica nel mercato del nuovo. A tale scopo il Consiglio federale intende continuare a puntare sulle misure esistenti quali le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per veicoli nuovi e commerciali leggeri, che, in linea con il diritto europeo, verranno ulteriormente inasprite nel quadro della revisione totale della legge sul CO2. In considerazione dei limiti fisici posti ai motori termici in termini di aumento dell'efficienza, gli obiettivi fissati presuppongono un incremento dell'elettrificazione delle vetture nuove. Le prescrizioni dovranno dunque promuovere i nuovi sviluppi e la diffusione di trazioni innovative ed energeticamente efficienti, senza pertanto imporre divieti. Un'ulteriore opzione per ridurre il CO2 prodotto dal traffico motorizzato privato è l'impiego di elettricità proveniente da fonti rinnovabili o a impatto ambientale zero, oppure di biocarburanti o carburanti sintetici.

Il Consiglio federale è convinto che gli sforzi intrapresi daranno i loro frutti. Nel quadro della revisione della legge sul CO2 attualmente in corso, il Parlamento ha la possibilità di adottare gli obiettivi europei più rigorosi di riduzione del CO2 fissati per il parco veicoli a partire dal 2025.

Le disposizioni legali saranno accompagnate da misure facoltative, come quelle proposte dai diversi stakeholder nel quadro della "roadmap mobilità elettrica 2022", le quali contribuiscono alla diffusione della mobilità elettrica grazie alla sostituzione sul medio e lungo periodo dei motori a combustione classici. Le attività di informazione e comunicazione consentono inoltre di colmare le lacune conoscitive e incentivare la penetrazione sul mercato dei motori a propulsione elettrica.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.